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“Gonsalvia, le guerre in Italia del Gran Capitano”scritto dal Cantalicio e curato da Gianandrea de Antonellis

Posted by on Gen 6, 2022

“Gonsalvia, le guerre in Italia del Gran Capitano”scritto dal Cantalicio e curato da Gianandrea de Antonellis

Nonostante le denigrazioni manzoniane, in salsa giansenista, della massima espressione del cattolicesimo tradizionale incarnata dall’Impero delle Spagne quando il Regno di Napoli ha avuto il suo massimo splendore, quei due secoli hanno tracciato, dolente o nolente, il solco più profondo dove è stato gettato il seme più produttivo della civiltà cattolica che raggiunse tutti i 4 angoli del pianeta. Se ciò è accaduto lo dobbiamo certamente alla volontà dei Sovrani Cattolici Ferdinando ed Isabella ma anche all’opera e al genio militare del Generale Gonzalo Fernández de Córdoba noto come Consalvo Ernandes di Cordova Gran Capitano del Regno di Napoli e Duca di Sessa che per le sue gesta militari possiamo affiancarlo a condottieri del calibro di Annibale, Scipione e Giulio Cesare. Ne parleremo, per la rubrica “Incontri con l’autore”, venerdì 7 gennaio alle ore 21 con il Prof. Gianandrea de Antonellis che ha curato l’opera “Gonsalvia, le guerre in Italia del Gran Capitano” scritta da Giovanni Battista Valentini, detto il Cantalicio, edito da D’Amico Editore, di seguito il link per vedere la diretta

2 Comments

  1. Interessantissima la vostra dotta conversazione, sostenuta da studi e pubblicazioni… Il periodo di riferimento e’ di secoli in cui quando si dice Italia in Francia e Spagna si intende Napoli e Sicilia…questo e’ il concetto che balza agli occhi e risulta evidente e acclarato!…tutti i dettagli bellici e le mire antagoniste non finiranno mai di riempire libri!… che oggi leggeremo come romanzi. Grazie della Vostra conversazione, dotta e per noi spettatori, dimentichi ma se non altro curiosi, molto interessante e stimolante! caterina ossi

  2. Ennio Apuzzo
    Bravissimo Claudio, stai facendo un grande lavoro di rinascita culturale facendo riscoprire la nostra grande storia volutamente tenuta schiacciata e nascosta poiche’ detentrice e custode di quei valori cristiani in cui l’ uomo era al centro dei valori, una storia tenuta nascosta da quelle ideologie che poi detronizzeranno l’ essere umano come valore centrale a favore del profitto e della rivoluzione industriale in cui l’ uomo diventera’ cavalier servente sacrificato sull’ altare del profitto, delle cose, degli oggetti che lo bloccheranno nella sua tensione al divino invertendo la sua evoluzione verso la perdita dei valori, dell’ autostima, della sofferenza e della moralita’ facendolo vivere in una tensione autodistruttiva.

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