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I 27 anni di regno austriaco a Napoli (1707-1734)

Posted by on Gen 28, 2026

I 27 anni di regno austriaco a Napoli (1707-1734)

I 27 anni di dominazione austriaca a Napoli rappresentano un capitolo sottovalutato della storia della città, inserito tra la lunga dominazione spagnola (che durò oltre due secoli, dal 1503 al 1707) e l’arrivo dei Borboni.

L’ingresso delle truppe austriache guidate dal conte Guido von Daun il 7 luglio 1707 fu il risultato della Guerra di Successione Spagnola, conflitto europeo che vide le potenze continentali contendere il controllo dei territori spagnoli dopo la morte di Carlo II di Spagna, ultimo erede della dinastia Asburgo spagnola.

Da quel momento, Napoli divenne un viceregno austriaco, amministrato da viceré nominati direttamente da Vienna.

Il governo austriaco si caratterizzò per una scarsa presenza diretta dei sovrani asburgici, che soggiornavano raramente nella città preferendo gestirla da lontano, con conseguenze sulla gestione generale del territorio.

Nonostante questa distanza, vennero introdotte alcune riforme volte a razionalizzare la burocrazia, semplificare le imposte, migliorare la sicurezza pubblica e rinnovare il sistema giudiziario per ridurre la corruzione diffusa nel periodo spagnolo.

Sul fronte economico, si cercò di promuovere l’agricoltura e il commercio, soprattutto con gli altri territori dell’impero austriaco, anche se i risultati furono modesti a causa della breve durata del regno e delle resistenze delle élites locali.

Dal punto di vista culturale e architettonico, l’unica iniziativa rilevante per il Palazzo Reale fu il completamento dei ritratti dei viceré iniziati da Francesco Solimena, affidata al pittore Paolo De Matteis con lo scopo di legittimare la nuova dominazione attraverso l’arte.

Nonostante la scarsa attenzione degli austriaci alle grandi opere pubbliche, la cultura locale rimase vivace: la scuola napoletana di pittura continuò a produrre artisti di rilievo, mentre università e accademie mantennero il loro ruolo di centri di studio.

Per quanto riguarda l’architettura, non vennero realizzati grandi edifici pubblici, ma si intervenne sulla manutenzione di alcune strutture esistenti come chiese e ponti.

La dominazione austriaca terminò con la Guerra di Successione Polacca del 1733-1735, durante la quale le truppe borboniche guidate da Carlo di Borbone sconfissero gli austriaci; il 10 maggio 1734 Carlo entrò trionfalmente a Napoli, proclamando la città capitale del nuovo Regno di Napoli e Sicilia.

In sintesi, i 30 anni austriaci furono un periodo di transizione che, se non lasciò tracce visibili di grande impatto, introdusse importanti riforme che prepararono il terreno per il successivo sviluppo borbonico, anche se la gestione distaccata degli Asburgo determinò un senso di malcontento tra la popolazione e le classi dirigenti locali.

Sergio Dattilo

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