Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

I diritti degli indios, La Spagna e le Americhe

Posted by on Giu 12, 2022

I diritti degli indios, La Spagna e le Americhe

Tra il XVI e il XVII secolo la Spagna visse il suo siglo de oro: fu il più prospero, più potente, più vasto stato del mondo.

Dominio spagnolo su 4 continenti: in Europa (penisola iberica divisa in 13 province o regni, Fiandre, Paesi Bassi, ducato di Milano, regni di Sardegna, Napoli e Sicilia); America centro- meridionale (ma anche a nord con California e Florida); in Asia nelle Filippine; su parti dell’Africa.

Tra il 1580 e il 1640 la corona iberica dominò il Portogallo insieme ai possessi portoghesi in Asia, Africa e Brasile. La corona spagnola, da Carlo V in avanti, governava un impero vastissimo.

  • Forte sui mari, contendendo supremazia all’Inghilterra, e forte nella fanteria
  • Lo spagnolo diventa lingua internazionale
  • Ad inizio Settecento inizia fase di decadenza della Spagna ed emerge la potenza francese.
  • Religiosità cattolica estrema

I dominii e le conquiste

1492 Capitolazioni di Santa Fè, tra Cristoforo Colombo e i re di Spagna Ferdinando e Isabella: Colombo otteneva il titolo di ammiraglio e vicerè dei territori scoperti, gli utili della spedizione sarebbero stati per 9/10 della corona e 1/10 di Colombo.

  • La corona chiede titolo di legittimazione per i nuovi territori da conquistare al sommo pontefice
  • Il Papa spagnolo Alessandro VI (Rodrigo Borgia) nel 1493 emana una serie di Bolle con le quali concede le Indie occidentali a Ferdinando e Isabella e ai loro successori.
  • Con altra Bolla divide le terre da scoprire tra Spagna e Portogallo.
  • Origine di tale concessione è nella Donazione di Costantino

Spagna e gli indios

Le bolle del papa Alessandro VI concedono ai re di Spagna sovranità sui territori e popoli delle Indie occidentali a precise condizioni. I popoli si presumeva fossero pagani e dovevano essere evangelizzati, convertiti e civilizzati.

  • Opera di assimilazione dell’elemento indigeno
  • Indios costretti a lavorare nei campi e nelle miniere per i

conquistadores a condizioni durissime

  • Lavoro duro, massacri, malattie: morte di un numero enorme di indigeni
  • Ma nello spirito formalistico e giuridico spagnolo                                                                         si chiarì fin dall’inizio che gli indios erano uomini liberi e tali dovevano essere considerati (non potevano essere venduti come schiavi).
  • 1512: il re convoca a Burgos teologi, giuristi, coloni spagnoli per disciplinare il governo delle Indie e evitare abusi

Leggi di Burgos 1512

  • Basate sul lavoro del giurista Juan de Palacios Rubios e del teologo Matias de Paz, della scuola di Salamanca
  • Indios erano sudditi di Spagna ma dotati di capacità giuridica limitata
  • Si riconosceva la naturale libertà degli indios
  • Si migliorano le loro condizioni di vita e lavoro, almeno in linea di principio, con regole sui salari, il riposo, il vitto.
  • Gli indigeni hanno diritto alla proprietà, al matrimonio, ai diritti principali degli uomini liberi,
  • Gli indios erano obbligati a sottomettersi ai conquistatori per essere evangelizzati: in caso di rifiuto si ammetteva la guerra come strumento coercitivo necessario

encomienda

  • Ripartizione del territorio diffuso nella Spagna medievale
  • La corona commendava, cioè affidava ad un colono, un conquistador, una parte del territorio sottomesso, che comprendeva un certo numero di indios (50-150) raccolti in un villaggio
  • Nei loro confronti l’encomendiero, in nome del sovrano, avrebbe dovuto usare buon governo e riguardi paterni, evangelizzandoli e civilizzandoli
  • Era ereditaria
  • L’encomendiero riceveva, in cambio della sua protezione, tributi, generi alimentari, metalli preziosi
  • L’encomendiero vive nelle città e delega la gestione: abusi, indios trattati come schiavi
  • requerimiento

amministrazione

  • Diritti indios riconosciuti, così come loro libertà personale e spirituale, ma pratica applicazione è questione diversa
  • Divisione in viceregni: Messico, Nuova Spagna, Perù, Plata
  • I funzionari regi dipendevano da istituzioni create dalla corona, con sede in Europa.
  • Casa de contractacion di Siviglia gestiva parte commerciale e le transazioni finanziarie con il Nuovo Mondo
  • Consiglio delle Indie, a Madrid, è organo di amministrazione generale delle Indie.
    • Istituito nel 1524 da Carlo V per far osservare diritto e giustizia a favore di indios
    • Intervenne per limitare la ferocia dei conquistatori
    • Nel 1550 fa sospendere la conquista del Perù in attesa di nuove regole
    • Favorì la discussione teorica dei teologi-giuristi
    • Agiva nel segreto, con elasticità
    • Interveniva su questioni amministrative, giudiziarie, militari, commerciali
    • Propone la nomine di tutte le cariche al re
    • Potere legislativo su tutto il Nuovo Mondo: prammatiche, ordinanze, provvisioni generali e particolari, in materia civile e penale
    • Organo di appello rispetto alle sentenze delle audiencias, tribunali di prima istanza delle colonie

La chiesa spagnola era principato privilegiato: il re nominava vescovi e abati, controllava i benefici ecclesiastici

  • Privilegio esteso dalla Santa Sede anche alle Indie, concedendo al re di Spagna un vicariato apostolico. Re sostituto del Papa nelle Indie
    • Materia ecclesiastica sotto controllo del Consiglio delle Indie (nomine, censura, finanze della chiesa americana)
    • Nel 1537 Papa Paolo III emanò la bolla Sublimis Deus, nella quale dichiarò solennemente che gli indios erano veri uomini, nati liberi, titolari di diritti naturali, proibendo qualunque loro riduzione in schiavitù, ancorché fossero pagani.

Bartolomé de Las Casas

  • Nasce nel 1474 a Siviglia, studia a Salamanca, va nelle Indie e diviene encomendiero nella fazenda ereditata dal padre, compagno di viaggio di Colombo nel secondo viaggio
    • Si convertì e da sfruttatore degli indios si trasformò in loro difensore, lottando contro gli encomendieros e i loro abusi
    • Nel 1515 entra in ordine domenicano, dedicandosi alla sua battaglia da guerriero disarmato, votato alla tutela degli indigeni
    • Avendo compreso che indios erano troppo sfruttati, ebbe tragica idea di proporre l’importazione nelle Americhe degli schiavi africani di colore. Poi se ne pentì e dichiarò ingiusta la riduzione in schiavitù degli africani
    • Nominato da imperatore Carlo V vescovo di Chiapas, diocesi immensa del Messico
    • Viaggiò spesso tra America e Europa e morì a Madrid nel 1566
  • Dichiara le conquiste armate contro popoli inermi come peccati mortali davanti a Dio
    • Le difese degli indios si fondano su teorie del diritto naturale di San Tommaso e della Seconda Scolastica
    • Scritto più noto, nel 1551, Brevissima relazione della distruzione delle Indie
      • Sostegno alla c.d. leggenda nera, costruita contro la Spagna, specie da Inghilterra
      • Mostra nefandezze infinte, spesso esagerate e inverosimili

Las Casas e Sepulveda

  • Nel 1550 Carlo V sospende la conquista e convoca la Giunta di Valladolid, incontro tra fautori della guerra agli indios e loro oppositori
    • I protagonisti sono Bartolomé de Las Casa e Juan Ginés de Sepulveda (1490-1573)
      • Per Las Casas:
  • gli indios erano di natura buona e docile e non malvagi e dediti ad ogni perversione, Leggenda del buon selvaggio
  • Conversione pacifica degli indios rifiutando la guerra, neppure motivata da barbarie di sacrifici umani praticati da alcuni popoli indigeni
  • Indios agivano in buona fede, fondavano grandi civiltà, meritavano rispetto

Per Sepulveda

  • Gli indios, uomini a tutti gli effetti e degni di rispetto dei loro diritti naturali, erano però di intelligenza ridotta, come bambini da guidare, homuncoli lenti a comprendere il loro stesso bene e dunque poco propensi alla conversione al cristianesimo
    • Nell’ordine sociale gli uomini erano diseguali, e ciò giustifica il dominio dei perfetti sui più deboli e imperfetti
    • Sempre ci sono stati popoli sottomessi e controllati
    • Iniquo riconoscere stessi diritti a indios e spagnoli
    • Gli indios hanno diritti naturali compreso il diritto di proprietà, ma abusano dei loro diritti naturali: costruiscono idoli con l’oro, cannibalismo, azioni immorali. Dunque violano il diritto naturale
    • Difende la necessità della guerra come violenza necessaria per estirpare i costumi pagani
    • Giusto, sia per bene delle persone che per salvezza ultraterrena, togliere o limitare la proprietà degli indios, la libertà personale, diminuire i diritti finchè non si convertono

Idee di Las Casa sembrano prevalere

Francisco de Vitoria (1483-1546)

  • Ogni stato nasce per diritto naturale e ha diritto all’autonomia
    • Ogni stato è sovrano nel proprio territorio e deve vivere pacificamente con altri stati
    • Indios dotati di ragione, hanno forma di civiltà, leggi, magistrature, matrimonio, culti religiosi, proprietà
    • Spagnoli non hanno in assoluto il diritto di invadere tutto il territorio americano e fare guerra a indios
    • La guerra non è giusta per inevitabili conseguenze che porta
    • Ma, su legittimità di guerra, dice che unico criterio valido per giustificare guerra a indios è che hanno costumi contrari al diritto naturale (sacrifici, antropofagia)
    • Giusta perché li frena da atteggiamenti disumani

Leyes Nuevas

  • 1542 da Carlo V, a tutela dei diritti degli indios
    • Se alcuni sono in schiavitù devono essere liberati
    • Tutti sono sotto giurisdizione della corona spagnola
    • Non possono essere fatti lavorare contro la loro volontà
    • Devono essere retribuiti adeguatamente
    • Vietato il trasferimento in aree diverse da quelle d’origine
    • Proibite nuove encomiendas
    • Quelle esistenti non sono più considerate ereditarie, ma passano alla corona

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.