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I Montanari contro Napoleone, insorgenza da rivendicare. Ne parliamo con Giuseppe Beppe Conti

Posted by on Gen 13, 2022

I Montanari contro Napoleone, insorgenza da rivendicare. Ne parliamo con Giuseppe Beppe Conti

Continua il nostro viaggio nella penisola Italica alla ricerca di fatti, cronache ed eventi che riguardano le insorgenze 1796-1815 quando il 98 per cento del popolo tradizionale, cattolico e italiano si sollevò e reagì all’invasore giacobino francese fiancheggiato dai traditori rappresentati dalla nascente borghesia del bel paese che nel corso degli anni fino ad arrivare ai giorni nostri, ha solo dimostrato di avere un anima provinciale e colonizzata. Ne parliamo con Giuseppe Beppe Conti Direttore del Centro Studi Valceno che dopo averci raccontato la drammatica vicenda dell’Arondora Star ci parlerà dellla rivolta dei Montanari e delle popolazioni del Parmigiano e Piacentino contro l’esercito invasore di Napoleone. La diretta è programmata Venerdi 14 gennaio 2022 alle ore 21:00, di seguito il link per accedere ai nostri canali.

2 Comments

  1. A Parma nel 1796 non ci furono insorgenze, perché il Duca Ferdinando si arrese senza combattere, accettando di pagare pesanti tributi pur di restare al suo posto:

    “A Napoleone, vittorioso alle porte di Piacenza, Ferdinando diede molto per non perdere tutto e col trattato del 9 maggio 1796 si obbligò a sborsargli otto milioni di lire parmigiane, a fornirgli 1700 cavalli, 2000 buoi, 10.000 quintali di grano, 5000 di avena ed infine a consegnargli 20 dei suoi quadri più preziosi, compreso il S. Girolamo del Correggio.”

    In altre città del nord le insorgenze furono feroci e ferocemente represse.

  2. Molto interessante il vostro confronto dal vivo, con documenti che esistono a cercarli nelle biblioteche… grandi o piccole… ma sempre preziose le testimonianze che custodiscono! Grazie delle vostre ricerche che ci avete partecipato…il ciclone napoleonico quanti disastri e quanto dolore ha seminato!.. e’ giusto che emerga… fateci sapere di quel che trovate!…gli strumenti di oggi a saperli usare come voi sono preziosi! Complimenti! caterina ossi

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