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I RAGAZZI DEL ’99

Posted byon Set 17, 2026

I RAGAZZI DEL ’99

Giuseppe Giovini

I cosiddetti ragazzi del ’99 erano i giovani nati nel 1899, chiamati alle armi nel 1917, nel pieno della Prima guerra mondiale, quando non avevano ancora compiuto diciotto anni. Spesso con un addestramento e una preparazione insufficienti. Nei primi mesi del 1917 furono arruolati circa 80.000 giovani; alla fine di maggio vennero poi chiamati alle armi altri 180.000 ragazzi della classe 1899.

I ragazzi del ’99 sono ricordati soprattutto per il ruolo avuto nei momenti più drammatici della guerra. Dopo la grave crisi del Regio Esercito seguita alla sanguinosa disfatta di Caporetto, furono inviati sul fronte del Piave, sul Monte Grappa e sul Montello, contribuendo a ricostituire le linee dell’esercito italiano e alla successiva controffensiva che avrebbe portato alla vittoria.

Un anno dopo la disfatta di Caporetto, nell’autunno del 1918, l’esercito italiano sferrò l’offensiva finale di Vittorio Veneto, che portò alla sconfitta dell’esercito austro-ungarico e alla firma dell’armistizio di Villa Giusti, entrato in vigore il 4 novembre 1918.

Il numero esatto dei ragazzi del ’99 caduti in guerra non è ancora definitivamente accertato. Il loro sacrificio, tuttavia, è rimasto vivo nella memoria collettiva italiana, tanto che ancora oggi in molte città italiane ci sono vie o piazze dedicate alla loro memoria. Inoltre ebbero l’Encomio dell’Esercito italiano, che poi si commutò in Croce al Valore militare.

Tra loro c’erano anche quattro giovani roccavandresi, morti prima di compiere vent’anni. I loro nomi sono incisi sulle lapidi commemorative affisse nel Centro Storico di Rocca d’Evandro e a Cocuruzzo. Quattro giovani, quattro vite spezzate dalla guerra, il cui sacrificio merita ancora oggi di essere ricordato.

CUBELLO FAUSTO di Clementina Cubello

Soldato del 1° Reggimento Genio, nato il 15 giugno 1899 a Rocca d’Evandro (in contrada Casale), distretto mili­tare di Caserta, disperso il 19 giugno 1918 sul Montello in combattimento. Aveva 19 anni.

DI IORIO ANTONIO di Carmine e Rosaria Delli Colli

Soldato del 13° Reggimento Fanteria, nato il 21 ottobre 1899 a Rocca d’Evandro (in località Cocuruzzo), distretto militare di Caserta, morto il 4 settembre 1918 a Caserta per malattia. Aveva 18 anni.

RODI AUGUSTO ANTONIO di Giovanni e Maria Della Serra

Soldato del 13° Reggimento Fanteria, nato il 7 settembre 1899 a Rocca d’Evandro (in località Cocuruzzo), distretto militare di Caserta, morto il 25 agosto 1918 a Galluccio. Aveva 18 anni.

Nota: Nel ruolo matricolare risulta che Augusto Antonio Rodi sia morto il 20 agosto 1918, mentre nell’atto di morte la data indicata è quella del 25 agosto 1918, specificando che il decesso avvenne presso la Masseria Campanara, nel territorio di Galluccio. È possibile che il giovane fosse rientrato dal fronte perché ferito, ammalato oppure in licenza, e che sia morto durante quel periodo.

È molto probabile che sia stato sepolto nel cimitero di Cocuruzzo oppure in quello di Galluccio. E chissà: forse la sua tomba esiste ancora e potrebbe esserci una lapide con la sua fotografia. Se qualcuno avesse sue notizie o anche un piccolo ricordo tramandato in famiglia, potrebbe essere utile per ricostruire la sua storia.

TEOLI FEDERICO di Francesco e Maria Antonia Di Fruscia

Soldato del 14° Reggimento Fanteria, nato il 7 aprile 1899 a Rocca d’Evandro (in località Camino), distretto militare di Caserta, disperso il 15 giugno 1918 sul Monte Valbella in combat­timento. Aveva 19 anni.

Nota: Il 13° e il 14° Reggimento Fanteria, nei quali erano inquadrati Antonio Di Iorio, Augusto Rodi e Federico Teoli, appartenevano alla storica Brigata “Pinerolo”, protagonista di numerosi combattimenti sul fronte carsico e alpino durante la Prima guerra mondiale. La Brigata si distinse in particolare sull’Altopiano di Asiago, dove si guadagnò una Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nelle fasi finali del conflitto fu inoltre impegnata in logoranti e cruenti combattimenti lungo la linea del Piave.

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