Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Il 7 settembre 1860 non è una data qualunque

Posted byon Set 21, 2026

Il 7 settembre 1860 non è una data qualunque

Angelo Chieffo

Il 7 settembre 1860 non è una data qualunque. Per molti meridionali rappresenta il giorno in cui il Regno delle Due Sicilie cessò di essere padrone del proprio destino.

Giuseppe Garibaldi entrò a Napoli senza combattere una battaglia nella capitale. Francesco II aveva scelto di ritirarsi a Gaeta per organizzare l’ultima difesa del Regno. Nelle sue memorie, il generale raccontò di essere passato tra soldati borbonici che gli rendevano gli onori militari. Un’immagine destinata a diventare simbolo del Risorgimento ufficiale.

Ma dietro quella scena si muovevano uomini che ancora oggi alimentano interrogativi e polemiche. Accanto a Garibaldi c’erano Liborio Romano, ministro di Polizia del governo borbonico, e Salvatore De Crescenzo, detto “Tore ‘e Criscienzo”, considerato uno dei principali capi della Camorra napoletana dell’epoca. Furono proprio uomini legati a quell’ambiente a contribuire al mantenimento dell’ordine pubblico durante il passaggio di potere.

Da Palazzo Doria d’Angri Garibaldi annunciò l’annessione delle province meridionali al Regno sabaudo. Da quel momento il destino del Sud non sarebbe più stato deciso a Napoli.

Per alcuni fu l’alba dell’Unità d’Italia. Per altri fu la fine della sovranità meridionale, la perdita del controllo politico ed economico del Mezzogiorno e l’inizio di una lunga stagione da colonia interna, con decisioni strategiche trasferite altrove e un ruolo sempre più marginale per il Sud nei grandi equilibri nazionali.

A oltre un secolo e mezzo di distanza, il 7 settembre 1860 continua a dividere storici e opinione pubblica. Per molti meridionali non rappresenta una liberazione, ma il giorno in cui si chiuse la storia di uno Stato indipendente e si aprì una delle pagine più controverse della storia del Mezzogiorno.

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*

CAPTCHA
Refresh

*

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam.Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.