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Il Giudizio di Mons. Granata sulle Confraternite di Sessa

Posted by on Apr 13, 2026

Il Giudizio di Mons. Granata sulle Confraternite di Sessa

Gianluca Sasso

Nel precedente post, ho riportato l’opinione espressa nella visita ad limina del 1760 da Mons. Francesco Granata riguardo al popolo di Sessa. Nella stessa visita, il Vescovo, che come scriverò in un prossimo post, ebbe un ruolo importantissimo nelle genesi dei riti della Settimana Santa nella forma attuale, non manca di esprimere la sua opinione anche sulle confraternite di Sessa.

Le enumera, come le vedremo sfilare la prossima settimana, con l’aggiunta di quella della Madonna della Misericordia e di San Michele Arcangelo, oggi estinte. Si tratta di un giudizio tranciante. Non aggiungerò ulteriori considerazioni, perché, ad eccezione di quello riservato alla Confraternita di San Carlo, di cui sono attualmente priore, gli altri sono poco lusinghieri. Ma lasciamo parlare Mons. Granata: “Octo Laicorum Confraternitates, ac Sodalitia, unum sub Sancti Caroli, alterum Sanctae Mariae Misericordiarum, tertium Sancti Blasii, quartum Sanctae Mariae Refugii, pro in Carceribus detentis, quintum sub Beatae Virginis sine labe conceptae, sextum sub Sactissimi Crucifixi, septimum sub Sanctissimae Virginis Rosarii, octava denique sub Sancti Michaelis Archangeli, quae Ecclesiasticos, Saeculares admixstos habet, titulis continentur. Ex istis licet proprios habent unaquaeque proprium Rectorem, sive Regularem, sive Secularem, numquam autem Verbum Dei audiunt, nam raro intersese congregantur, sed huiusmodi Congregationibus dant nomen ut subsidia dotalia, Medici in

infirmitatibus assistentiam, associationem gratis in eorum exequiis, Missas, Elemosinas, caeteraque id

genus beneficia lucrifaciant. Excepta tamen Sancti Caroli Congregatione, quae Verbum Dei audit,

Sacramenta frequentat, et maxima in propris Constitutionibus exequendis observantia gubernatur”. (A

Sessa) ci sono otto confraternite e sodalizi di laici, una sotto il titolo di San Carlo, un’altra di Santa Maria

della Misericordia, la terza di San Biagio, la quarta di Santa Maria del Rifugio, per i detenuti nelle carceri, la quinta sotto il titolo della Beata Vergine Immacolata Concezione, la sesta sotto il titolo del Santissimo

Crocifisso, la settima sotto il titolo della Santissima Vergine del Rosario e l’ottava sotto il titolo di San

Michele Arcangelo, che comprende sia ecclesiastici che laici. Di queste, sebbene ciascuna abbia il proprio

Rettore (padre spirituale), sia esso un ministro regolare o secolare, non ascoltano mai la Parola di Dio,

poiché raramente si riuniscono, ma danno il nome a tali congregazioni solo per ottenere assistenza per la dote, assistenza medica per le loro infermità, la gratuita celebrazione dei loro funerali, Messe, elemosine ed ogni genere di beneficio da cui possano trarre vantaggio. Fa eccezione, tuttavia, la Congregazione di San Carlo, che ascolta la Parola di Dio, frequenta i Sacramenti ed è governata dalla massima osservanza nell’esecuzione delle proprie regole costitutive.

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