Il liberalismo è un peccato
Gianandrea de Antonellis
Il saggio El liberalismo es pecado (1884), godette di enorme diffusione nazionale e internazionale, e servì come base dottrinaria al tradizionalismo.
Affrontando una quarantina di “questioni incandescenti”), l’autore dimostra come il liberalismo sia un peccato contro la fede, analizzando i tre principali tipi di liberali (radicali, moderati – i più pericolosi perché i più subdoli – e quelli liberaleggianti), gli ultimi dei quali possono dare vita al “liberalismo cattolico”.
Nella corposa pars construens don Félix indica quali possono essere le contromisure più adatte alla realizzazione di una sana propaganda cattolica: buona stampa, circoli e – infine, laddove possibile – un partito, purché non ci siano cedimenti dottrinari di alcun tipo.
Negli ultimi paragrafi, l’autore si sofferma su aspetti teorico-pratici, indicando quali sono le risposte da dare alle obiezioni dei cattolici più tiepidi (o meglio sviati): quelli liberaleggianti o i catto-liberali, anch’essi pericolosi, perché operano direttamente nel seno della Chiesa.
Félix Sardá y Salvany (Sabadell, Barcellona, 23 maggio 1844-2 gennaio 1916), ordinato sacerdote nel 1865, durante la rivoluzione del 1868, che proclamò la prima repubblica e scatenò un’ondata antireligiosa, scrisse vari articoli in difesa del cattolicesimo e nel 1871 assunse la direzione (e redazione) del settimanale cattolico barcellonese «Revista popular». Innumerevoli gli opuscoli che diede alle stampe – spesso con lo pseudonimo “Un oscurantista in buona fede” – al fine di contribuire «alla diffusione e difesa delle idee nel cattolico popolo spagnolo». Quasi tutti i suoi articoli, conferenze, discorsi, etc. sono stati riuniti nei nove volumi della collana «Propaganda católica» (1883-1900).
La sua opera più nota, El liberalismo es pecado (1884), ebbe numerose ristampe e traduzioni, tra cui una edizione poliglotta monumentale (un in-folio di 900 pagine).
Fiero militante carlista e coerentemente contrario al catalanismo (sia dal punto di vista culturale che da quello politico), contribuì in modo molto concreto al benessere della città natia.
Al suo funerale partecipò l’intera popolazione di Sabadell.
https://www.edizionisolfanelli.it/illiberalismoeunpeccato.htm
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La “Barbajada” è una bibita inventata dal mio bisarcavolo Domenico Barbaja, mischiando cioccolato, caffè e latte, per stimolare, irrobustire e addolcire. La presente rubrica intende rivolgersi al lettore stimolandolo con il caffè delle considerazioni, irrobustendolo con il cacao delle dimostrazioni e, possibilmente, addolcire il tutto, rasserenandolo con lo zucchero dell’ironia o la panna della leggerezza.


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