Alta Terra di Lavoro

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IL PARCO ARCHEOLOGICO AMBIENTALE DEL PAUSILYPON

Posted by on Mag 21, 2020

IL PARCO ARCHEOLOGICO AMBIENTALE DEL PAUSILYPON

Di estremo interesse naturalistico-archeologico, oltre che paesaggistico, è la zona terrestre, contigua all’AMP, che si estende dal promontorio di Trentaremi al vallone di Gaiola, oggi racchiusa all’interno del Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon.  Il complesso a cui si accede attraverso l’imponente Grotta di Seiano, traforo di epoca romana lungo più di 700m che congiunge la piana di Bagnoli con il vallone della Gaiola, racchiude parte delle antiche vestigia della villa del Pausilypon, fatta erigere nel I Sec a.C. dal Cavaliere romano Publio Vedio Pollione.

Qui, nell’incanto di uno dei paesaggi più affascinanti del Golfo, è possibile ammirare i resti del Teatro, dell’Odeion e di alcune sale di rappresentanza della villa, le cui strutture marittime  fanno oggi parte del limitrofo Parco Sommerso di Gaiola, su cui si affacciano i belvedere a picco sul mare del Pausilypon. L’amenità e la bellezza dei luoghi, il clima mite, la natura lussureggiante, furono alcuni dei fattori che a partire dal I Sec. a.C. resero ricercati tali luoghi, tanto che in breve tempo divennero i più lussuosi e celebri del mondo romano, inducendo senatori e ricchi cavalieri a collocare qui le loro dimore. Tra queste certamente la villa del Pausilypon (tregua dagli affanni) è quella di cui restano le più significative testimonianze. Il complesso rappresenta uno dei primi esempi di villa costruita adeguando l’architettura alla natura dei luoghi comprendendo, oltre alla parte abitativa, impianti termali, giardini, quartieri per gli addetti ai servizi, aree per gli spettacoli, e verso il mare le strutture portuali con gli edifici connessi e il complesso sistema di peschiere ancora ben conservato. Alla morte di Vedio Pollione il Pausilypon entrò a far parte del demanio imperiale; il primitivo nucleo fu ampliato e adeguato alle nuove funzioni di residenza imperiale.

Oggi il Parco Archeologico del Pausilypon ed il Parco Sommerso di Gaiola, recuperati e resi fruibili, anche grazie alla collaborazione del Centro studi Interdisciplinari gaiola onlus, rappresentano un  comprensorio turistico-culturale di enorme rilevanza per la Città di Napoli.

Oggi il Parco Archeologico del Pausilypon ed il Parco Sommerso di Gaiola, recuperati e resi fruibili, anche grazie alla collaborazione del Centro studi Interdisciplinari gaiola onlus, rappresentano un  comprensorio turistico-culturale di enorme rilevanza per la Città di Napoli.

Nel cuore del Golfo di Napoli, tra storia, natura e cultura..

Istituita con Decreto Interministeriale del 7/8/2002, l’Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola” prende il nome dai due isolotti che sorgono a pochi metri di distanza dalla costa di Posillipo, nel settore nord occidentale del Golfo di Napoli. Con una superficie di appena 41,6 ettari, si estende dal pittoresco Borgo di Marechiaro alla suggestiva Baia di Trentaremi racchiudendo verso il largo parte del grande banco roccioso della Cavallara.

​Attualmente gestito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, il Parco Sommerso di Gaiola deve la sua particolarità alla fusione tra aspetti vulcanologici, biologici e storico-archeologici, il tutto nella cornice di un paesaggio costiero tra i più suggestivi del Golfo. I costoni rocciosi e le alte falesie di Tufo Giallo Napoletano, rimodellate dal mare e dal vento, ammantate dai colori della macchia mediterranea, regalano ancora oggi scorci di rara bellezza che da sempre hanno incantato i popoli che qui si sono succeduti.

Proprio per l’amenità dei luoghi e la bellezza del paesaggio, infatti, a partire da I sec a.C. su questa costa si insediarono suntuose ville dell’aristocrazia romana, la più importante delle quali fu quella del Pausilypon (“luogo dove finiscono i dolori”) che, eretta da Publio Vedio Pollione e divenuta alla sua morte (15 a.C.) villa Imperiale, occupava gran parte della fascia costiera dell’attuale Parco. Resti di ville marittime, maestose cave di tufo, approdi, ninfei e peschiere sono oggi visibili lungo la costa sopra e sotto la superficie del mare, a causa del fenomeno vulcano-tettonico di lento sollevamento e abbassamento della crosta terreste denominato “bradisismo”.

​La vita marina ha poi fatto il resto. L’estrema complessità geomorfologica dei fondali e la favorevole circolazione delle correnti marine, ha infatti permesso l’insediamento in pochi ettari di mare di una ricca e variegata comunità biologica che oggi riempie di vita e colori ciò che la storia della terra e quella dell’uomo hanno creato. Così mentre polpi, saraghi, donzelle e nuvole di “guarracini” si aggirano tra gorgonie ed antiche vestigia, una murena resta in agguato proprio tra i mattoni consumati dal tempo di un antico murenario romano…

​Il Parco Sommerso di Gaiola oggi è un importante sito di Ricerca, formazione, divulgazione scientifica ed educazione ambientale per la riscoperta e valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale del Golfo di Napoli.

L’AMBIENTE MARINO

L’estrema eterogeneità geomorfologica che caratterizza i fondali del Parco, si traduce in una grande varietà di habitat per gli organismi marini. Partendo dal largo incontriamo il grosso banco roccioso della Cavallara che si estende per circa 700m dalla linea di costa, toccando una profondità max di 25m. Le profonde fratture che tagliano il banco trasversalmente al suo sviluppo costa-largo creano un’alternanza continua tra popolamenti cosiddetti fotofili (amanti della luce) e popolamenti sciafili (amanti dell’ombra) formati da spugne policrome e belle pareti di Margherite di mare, mentre nelle zone più profonde è possibile ammirare rigogliose colonie arborescenti di Gorgonie gialle e Leptogorgie. Caratteristici degli ambienti sciafili di questi fondali, i grandi concrezionamenti a balze formati dall’alga rossa calcarea del genere Lithophyllum. Risalendo verso costa si entra nella zona maggiormente caratterizzata dalla presenza di strutture archeologiche sommerse. Qui la profondità max si aggira sui 5-6m ma proprio la presenza di opere murarie, canali, cunicoli, grotte, crea un ambiente altamente diversificato che dà ospitalità ad un gran numero di organismi, adattati a parametri ambientali differenti. Basta affacciarsi in un cunicolo, entrare in una peschiera ipogea o semplicemente osservare il lato “in ombra” di un muro sommerso, che il colore verde-bruno delle rigogliose distese di alghe fotofile, lascia il posto alla variegata tavolozza di colori delle spugne sciafile. Anche la fauna vagile tra questi fondali così eterogenei trova facilmente riparo e fonte di cibo. Così mentre Polpi, Saraghi, Donzelle e nuvole di “Guarracini” si aggirano tra secche, ammassi franosi e resti archeologici, una Murena ha deciso di starsene in agguato proprio tra i mattoni consumati dal tempo di un antico murenario romano…

L’ARCHEOLOGIA

Ancora oggi la bellezza del paesaggio che caratterizza questo tratto della costa di Posillipo, regala al visitatore un colpo d’occhio notevole, che da sempre ha incantato i popoli che qui si sono succeduti. Proprio per l’amenità dei luoghi, la bellezza del paesaggio e la vicinanza con il Porto commerciale di Baia e quello militare di Miseno a partire da I sec A.C. questa costa fu densamente abitata, come ci testimoniano oggi i numerosi resti di epoca Romana osservabili sopra e sotto la superficie del mare. Il nome stesso della collina deriva dalla villa d’otium del Pausilypon i cui resti sono stati individuati nell’area che va dal promontorio di Trentaremi al borgo di Marechiaro. Fatta erigere dal Cavaliere romano Publio Vedio Pollione nel I Sec. a.C., entrò a far parte, dopo la sua morte (15 a.C.), dei possedimenti imperiali sotto Ottaviano Augusto, subendo col tempo modifiche ed ampliamenti. Sui fondali dell’AMP, a pochi metri di profondità, sono ben visibili resti di approdi, ninfei, camminamenti e peschiere, vasche per l’allevamento del pesce molto in voga tra l’aritocrazia romana tra la fine del II Sec. A.C. ed il I Sec d.C.. Queste ultime tragicamente note per l’aneddoto tramandatoci da Seneca e Plinio, secondo il quale il perfido Pollione utilizzava gettare gli schiavi distratti in pasto alle murene delle proprie peschiere, occupano una vasta superficie di fondali a levante delle Isole della Gaiola. Spostandosi più ad est, verso il borgo di Marechiaro, spiccano lungo la costa le vestigia di una villa marittima, nota con il nome di “Casa degli Spiriti”, che letteralmente emerge dal mare con tutto il suo fascino ed austerità.

LA GEOLOGIA E VULCANOLOGIA

L’intera collina di Posillipo, dal punto di vista geologico, rappresenta il lembo dell’antica cintura calderica originatasi a seguito dell’eruzione del Tufo Giallo Napoletano, avvenuta circa 15.000 anni fa, e da cui è quasi interamente formata; per tale motivo essa è parte integrante del sistema vulcanico flegreo e per questo la zona è ancora soggetta ad attività vulcano-tettonica, che si manifesta attualmente sotto forma di bradisismo e nella presenza di emissioni gassose (fumarole) subacquee visibili anche a pochi metri di profondità. Testimone dell’intensa attività vulcanica che ha forgiato questa costa è la stretta ed affilata propaggine di Punta Cavallo, limite occidentale della Baia di Trentaremi e dell’Area Marina Protetta stessa, relitto dell’antico vulcano di Coroglio, successivamente inglobato dai depositi piroclastici emessi durante l’eruzione del Tufo Giallo Napoletano ed in parte eroso dall’incessante azione del mare.
Gli Isolotti della Gaiola, separati dalla terraferma da uno stretto braccio di mare largo mediamente 50m, dividono idealmente la fascia costiera del Parco in due settori: quello di levante, dove la collina digrada dolcemente verso il mare, solcata da stretti canali di ruscellamento, e quello di ponente, caratterizzato da alte falesie a picco sul mare, alte fino a 150m, che cingono l’ampia Baia di Trentaremi. Dal punto di vista geomorfologico, l’attuale conformazione costiera dell’AMP, è il risultato dell’interazione tra erosione naturale, movimenti bradisismici ed intenso rimaneggiamento antropico dei costoni tufacei avvenuto in diversi periodi storici. A testimonianza di ciò le maestose Grotte di Trentaremi, che si aprono sul versante orientale dell’omonima baia, frutto di secoli di attività estrattiva, iniziata, molto probabilmente in epoca greco-romana.

EDUCAZIONE AMBIENTALE

L’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola, con il suo immenso patrimonio archeologico e la straordinaria ricchezza di vita che ne caratterizza i fondali, può considerarsi come un vero e proprio laboratorio ecologico, in cui osservare e toccare con mano lo stretto legame che da sempre sussiste tra l’uomo ed il mare, per comprendere l’importanza della tutela del patrimonio storico e naturalistico in un’area di spettacolare bellezza ed unicità del Golfo di Napoli.

Il progetto didattico, denominato “I Mari di Napoli”, ha come finalità quella di guidare le nuove generazioni alla riscoperta di un universo, quello marino, che malgrado sia onnipresente nella vita e nella storia di una città di mare, come Napoli, è troppo spesso ignorato e del tutto sconosciuto a chi quotidianamente ci vive accanto.

​Il titolo del progetto, preso in prestito da una famosa novella di Matilde Serao, vuole porre l’accento sulle diverse sfaccettature e i diversi “valori” che possiede il mare della Città di Napoli, da quelli prettamente naturalistici a quelli storico-archeologici. 

Differenziato per scuole elementari, medie e superiori, il progetto didattico prevede lezioni in classe, attività laboratoriali presso il CeRD (Centro Ricerca e Divulgazione) del Parco, visite guidate con il battello dal fondo trasparente Aquavision, laboratori di scavo archeologico ed anche attività di seawatching con maschera e pinne per l’osservazione diretta dell’universo marino.

Modulo BIO: si scopriranno le incredibili risorse biologiche del nostro mare, comprendendo come l’elemento “uomo” sia di fondamentale importanza all’interno dell’ecosistema marino e come il suo rapporto col mare  sia mutato con lo scorrere del tempo, alterandone l’equilibrio ed impoverendone le risorse. Il Parco Sommerso di Gaiola rappresenterà un vero e proprio laboratorio didattico sul campo dove toccare con mano le risorse del nostro mare.

Modulo ARCHEO:  si proporrà un viaggio sulle tracce dei popoli che si sono succeduti sulle nostre coste, alla riscoperta delle nostre radici e della nostra storia, fino a provare l’ebbrezza della scoperta attraverso i laboratori di archeologia e la simulazione di uno scavo archeologico presso il Parco Archeologico-Ambientale del Pausilypon.

Modulo NATURA:  si osserveranno le principali caratteristiche floro-faunistiche della vegetazione mediterranea presente lungo la costa di Posillipo, vero e proprio “giardino didattico”, e grazie ai laboratori di disegno naturalistico ed osservazione diretta della natura, si sensibilizzeranno le nuove generazioni sul tema della biodiversità e della conservazione della natura e delle sue risorse.

​Per maggiori info sul progetto: CLICCA QUI

VISITE GUIDATE

Riscoprire il Mare di Napoli tra natura, storia e cultura…

​Nell’ambito delle attività finalizzate alla valorizzazione e divulgazione scientifica delle risorse naturalistiche e storico-archeologiche dell’Area Marina Protetta vengono proposti diversi itinerari di Visite guidate in compagnia degli esperti del Parco, per riscoprire le meraviglie di questa costa attraverso differenti punti di vista.

Itinerari con il BATTELLO DAL FONDO TRASPARENTE: “Uno sguardo nel Blu tra Storia e Natura” visite guidate via mare dal borgo di Marechiaro alla suggestiva baia di Trentaremi lungo la costa dell’Area Marina Protetta a bordo di Aquavision, il battello dal fondo trasparente a visione subacquea.

Itinerari SNORKELING: “Con maschera e pinne a spasso nel tempo”- Itinerari  Seawatching di differente durata e difficoltà tra strutture archeologiche sommerse e variopinte forme di vita marina.

​Itinerari in IMMERSIONE SUBACQUEA: “Un’immersione tra storia e gorgonie” – Per possessori di brevetto sub il Parco propone diverse immersioni subacquee, da quelle a carattere prettamente biologico, sui fondali della Secca della Cavallara (prof. max 25m), a quelle a carattere bio-archeologiche (prof. max 16m) partendo dalla Secca della Gaiola.

​Itinerari VIA TERRA: Itinerario all’interno del Parco archeologico-ambientale del Pausilypon, che si affaccia a strapiombo sulle coste dell’AMP, con accesso attraverso la suggestiva grotta di Seiano.

Itinerari INTEGRATI: “Tra Terra e Mare alla scoperta della Pausilypon imperiale” – La visita guidata si snoda tra il Parco archeologico ambientale del Pausilypon, che domina il promontorio di Trentaremi, e la limitrofa Area Marina Protetta di Gaiola. Entrata dalla Grotta di Seiano ed imbarco sul battello a visione subacquea al porticciolo della Gaiola per il tour via mare, dopo aver visitato la suggestiva area dei teatri del Pausilypon.

​Per informazioni e prenotazioni: tel. 0812403235

FORMAZIONE

I diversi aspetti che caratterizzano il Parco Sommerso di Gaiola, racchiusi in pochi ettari di mare, ne fanno un vero e proprio laboratorio ecologico sulle scienze del mare e non solo. Per questo il programma delle attività formative è sempre molto ampio e diversificato per tematiche trattate e stagione:

​Corso di BIRDWATCHING: a partire dal 2007 è diventato un appuntamento fisso per la riscoperta del mare anche d’inverno. Nella stagione invernale infatti le coste del Parco sono popolate da una ricca comunità ornitica dove è possibile osservare uccelli nidificanti e svernanti   più prettamente marini, come il Cormorano, il Gabbiano reale, il Gabbiano corallino, il Beccapesci ed il Martin Pescatore, ma anche rapaci come il Falco Pellegrino ed il Gheppio e passeriformi come il Passero solitario. Periodo di svolgimento: Febbraio-Marzo.

​Corso di ECODIVING: a partire dal 2010 con l’apertura del nuovo Centro per la Ricerca e Divulgazione scientifica del Parco sono stati attivati corsi di Subacquea etica dove accanto alle lezioni di tecnica subacquea (PADI) si tengono lezioni di biologia ed ecologia marina per. Il Corso altre a rilasciare il brevetto di I livello “Open Diver” vuole formare subacquei che posseggano quelle nozioni fondamentali di biologia ed ecologia marina che permettano loro di praticare una subacquea non invasiva e rispettosa dell’ambiente in cui ci si muove.

​Corso di SEAWATCHING: Il corso vuole innanzitutto stimolare all’osservazione dell’ambiente marino e delle sue immense risorse, biologiche ed archeologiche, offrendo le basi di ecologia marina necessarie per imparare a conoscere e riconoscere le specie animali e vegetali mediterranee e le dinamiche di funzionamento dell’ecosistema marino. Periodo di svolgimento: Giugno-Luglio e Settembre-Ottobre.

Tirocini e Stage: attività formative nel campo della biologia marina e archeologia subacquea dedicate a studenti universitari.

​Eventi culturali: realizzazione di seminari, mostre ed eventi a matrice scientifica e culturale.

ATTIVITÀ DI RICERCA

Caratterizzazione bio-ecologica e bionomica dell’AMP: in collaborazione  con il CoNISMa, nel 2005 è stato realizzato un progetto di ricerca finalizzato all’implementazione di un sistema GIS inerente la caratterizzazione bionomica e bio-ecologica dell’AMP, quale strumento di riferimento a supporto delle attività di pianificazione e gestione del Parco.

​Monitoraggio ambiente marino: sulla base dei dati di carattere biologico, geomorfologico ed archeologico del Parco, è stato programmato un piano annuale di monitoraggio ambientale sulle principali biocenosi marine caratterizzanti, sull’ittiofana costiera, sui parametri microbiologici e sugli eventuali elementi di degrado di origine antropica presenti. I dati acquisiti vengono integrati all’interno del Sistema Geografico territoriale del parco. 

​Analisi geoarcheologiche: riprendendo il pregevole lavoro di R.T. Gunther del 1903 sono stati svolti nuovi studi in ambito geoarcheologico che hanno permesso di effettuare una nuova stima sull’effetto dei movimenti bradisismici sulla costa di Posillipo dall’epoca romana ad oggi, fornendo anche una planimetria aggiornata delle strutture archeologiche sommerse e nuove basi interpretative sulle origini dell’attuale geomorfologia costiera.

​Analisi geomorfologiche e speleologiche: partendo dalla caratterizzazione geomorfologia del Parco, grande attenzione è stata posta allo studio delle numerose cavità costiere presenti, quali elementi di pregio naturalistico ed archeologico del paesaggio costiero.

​Analisi floro-faunistiche della costa emersa:  Parte integrante dell’ecosistema marino, la fascia costiera dell’AMP conserva notevoli elementi di pregio floristici e faunistici, oggetto di studi specifici ai fini di una più consapevole azione di salvaguardia.

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE

  • Simeone M., Russo G.F., 2005 – Il Parco Sommerso di Gaiola. – In Carrada G.C., Coiro P., Russo G.F. (a cura di) “Le aree marine protette del Mediterraneo” (I quaderni di Uomo e Natura II) – Electa Napoli.
  • Simeone M., Masucci P., 2005 – Studio sullo svernamento del Cormorano Phalacrocorax carbo L. in ambiente marino (Golfo di Napoli) -Atti XIII Convegno Italiano di Ornitologia (CIO), Varallo Sesia (VC),29 Settembre-2 Ottobre 2005, Avocetta, 29: 213.
  • Masucci P. Simeone M., 2006 – Indagine floro-vegetazionale sulla costa emersa del Parco Sommerso di Gaiola (Golfo di Napoli). – 101° Congresso Società Botanica Italiana (Caserta, 27-29 Settembre 2006): 304.
  • Simeone M., Russo G.F., 2006 – Posillipo ed il Parco Sommerso di Gaiola: Analisi del Sistema Ecologico Marino-Costiero – V Convegno Nazionale CoNISMa (Viareggio, 14-18 Novembre 2006).
  • Simeone M., Masucci P., 2006 – Studio sullo svernamento del Cormorano, Phalacrocorax carbo (Linnaeus, 1758), sulla costa di Posillipo (Golfo di Napoli). Rivista Italiana di Ornitologia (RIO), 76 (2): 139-150.
  • Simeone M., Masucci P., Pagliarani A., 2007 – Le cavità costiere dell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola (Golfo di Napoli). I Convegno Regionale di Speleologia, Oliveto Citra (SA), 1-3 Giugno 2007.
  • Simeone M., Masucci P., 2007 – Analisi geo-archeologiche sulla fascia costiera dell’A.M.P. Parco Sommerso di Gaiola (Golfo di Napoli): risultati preliminari. Congresso Internazionale di Geoarcheologia “People/environment relationships from the Mesolithic to the Middle Ages: recent geo-archaeological findings in Southern Italy”, Salerno, 4-7 Settembre 2007.
  • Simeone M. , 2008 – Ricerca e divulgazione scientifica nell’AMP Parco Sommerso di Gaiola – WORKSHOP “Tutela e valorizzazione nelle AMP: una gestione efficace ed efficiente” Castello Aragonese di Baia – Bacoli (NA); 22/23 Gennaio 2008.
  • Simeone M. 2008 – Il Parco Sommerso di Gaiola tra conservazione e fruizione sostenibile delle risorse – FORUM “Aree Marine Protette e Sviluppo Sostenibile nei Sistemi Territoriali”, Università di Napoli Parthenope,Villa Doria D’Angri, Napoli, 31 Gennaio 2008.
  • Simeone M., Masucci P., Villani G., Pagliarani A., Nigro F., 2008- Le Grotte di Trentaremi e le altre cavità costiere dell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola (Golfo di Napoli): aspetti geoarcheologici ed ecologici. Opera Ipogea, 1-2/2008. Atti VI Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali, Museo Archeologico Nazionale, Napoli, 30 maggio – 2 giugno 2008.
  • Simeone M., 2008 – The Marine Protected Area of the “Gaiola Underwater Park”:
    outreach and local community involvement as a conservation strategy – Workshop Internazionale “Heritage Site Management Practices” – Villa Campolieto, Ercolano (Napoli), 13-24 Ottobre 2008.
  • Simeone M., Masucci P., 2009 – Analisi geo-archeologiche nell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola (Golfo di Napoli). Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences”, 22(1): 25-32.
  • Simeone M., 2010 – Didattica e divulgazione scientifica quali strumenti di tutela delle Aree Marine Protette – Settimana della Biodiversità, Università di Salerno – Fisciano (Salerno) ; 8-12 Novembre 2010.
  • Simeone M., Masucci P., De Vivo C. – Un approccio interdisciplinare alla tutela delle risorse nel Parco Sommerso di Gaiola: l’esperienza del C.S.I. Gaiola onlus – Congresso Nazionale AISA “AQUA” – Orto Botanico Roma, 18-19 Marzo 2011.
  • Simeone M., Masucci P., De Vivo C., Vecchione V.- Sea Level Variations since Roman time and coastal landscape modifications in the Marine Protected Area Gaiola Underwater Park. – ISOSD201, 3rd International Symposium on Occupational Scientific Diving of ESDP, Porto Cesareo (Lecce), 9 – 12 Novembre 2011.
  • Simeone M., Masucci P., P. Psomadakis, De Vivo C., Giordano D., Appolloni L., Cotugno M.- Monitoring of the coastal ecological system in the Gaiola Underwater Park: an interdisciplinary approach. – ISOSD201, 3rd International Symposium on Occupational Scientific Diving of ESDP, Porto Cesareo (Lecce), 9 – 12 Novembre 2011.
  • Girardi C., Simeone M., 2012 – Urban waterfront regeneration processes. An integrated local approach for the Marine Protected Area “Parco Sommerso di Gaiola” in Naples. BDC, vol 12, 1/2012: 262-271.
  • Psomadakis P.N., Giustino S., Masucci P., Simeone M. 2012 –  Analysis of the fish assemblage in the MPA Gaiola underwater park through visual census techniques. Fourth International Symposium: “Monitoring of Mediterranean coastal areas: problems and measurement techniques” Livorno (Italy) 12-14 June 2012.
  • Simeone M., De Vivo C., Masucci P., 2012 – An interdisciplinary approach to the preservation of the Gaiola Archaeological Underwater Park and the Posillipo coastline, Bay of Naples (Southern Italy). Euromed 2012. International Conference on cultural Heritage –  Cyprus,  29 ottobre-3 novembre 2012.
  • Girardi C., Simeone M., 2012 – Urban waterfront regeneration processes. An integrated local approach for the Marine Protected Area “Parco Sommerso di Gaiola” in Naples. BDC, vol 12, 1/2012: 262-271.
  • Simeone M., Masucci P., Psomadakis P., De Vivo C., Giordano D.,Barani P., Cannella M., Saccone O., 2013 – Monitoring of the coastal ecological system and GIS implementation for the management and preservation of the MPA Gaiola Underwater Park. III International Marine Protected Areas Congress (IMPAC) – Marsiglia (Francia), 21-27 ottobre 2013.
  • Workshop internazionale MedPAN, ” Presentazione progetto Territorial Analysis for the Integrated Management of the Posillipo Coastline” – Tirana (Albania), 25-27 Novembre 2014.
  • Simeone M., Masucci P., De Vivo C., 2014- Marine Protected Area Gaiola Underwater Park (Naples, Italy): a study on sea level change and landscape modification through geo-archaeological analysis. VIII International Symposium on Underwater Research, Procida (NA), 26-29 marzo 2014.
  • Simeone M., 2014 – Il Parco Sommerso di Gaiola – Paesaggi Sommersi: ambiente, storia, archeologia, governance. Procida 30-31 maggio 2014.
  • Simeone M., 2015 – Aspetti ecologici dei Parchi Sommersi di Baia e Gaiola. In Bertini A., Nicoletti D., Russo G.F., Vitolo T. (a cura di) Aree protette in Italia, il caso della Campania: 167-171.
  • Esposito De Vita G., Ragozino S., Simeone M., 2015 – Community engagement for cultural landscapes: a case study of heritage preservation and tourism development. BDC, vol 15, 1/2015: 131-150.
  • Simeone M., 2015 – Un approccio interdisciplinare alla tutela e valorizzazione delle risorse nel Parco Sommerso di Gaiola: l’esperienza del CSI Gaiola onlus. Incontro Nazionale FAI Giovani, Napoli 23 Maggio 2015.
  • Simeone M., 2015 – Un contributo interdisciplinare per la tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale della Città di Napoli:
    l’esperienza del CSI Gaiola onlus. II Forum del Dono, Napoli 8 Ottobre 2015.
  • Simeone M., 2015 – Tutela e valorizzazione delle risorse marino-costiere: l’esperienza del Parco Sommerso di Gaiola. La Marina Militare e l’Ambiente, Nave Palinuro (Napoli, 10 novembre 2015).
  • Simeone M., 2015 – Un contributo interdisciplinare per la tutela delle risorse marino-costiere: l’esperienza del CSI Gaiola onlus. Rete Regionale per la Conservazione delle Tartarughe Marine, Stazione Zoologica A. Dohrn, Napoli 6 Febbraio 2015.
  • Simeone M., Masucci P., 2016 – Nuove indagini sulle strutture archeologiche sommerse del Parco Sommerso di Gaiola a Posillipo. Rendiconti della Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti, Volume LXXVII: 227-242 – Giannini Editore.
  • Simeone M., Grech D., Masucci P., Pagliarani A., Moraca M., Appolloni L., 2016 – Progetto MedPAN “Analisi Territoriale per la Gestione Integrata della costa di Posillipo” (Golfo di Napoli): rilievi delle biocenosi benthoniche. 47° Congresso SIBM (Società Italiana di Biologia Marina), Torino 13-17 Giugno 2016 (in press).
  • Simeone M., Masucci P., Usai A., Giordano D., De Vivo C., Saccone O., Moraca M., Pagliarani A., De Luca G., Genovese M., Grech D., Tatino F., 2016 – MedPAN Project “Territorial analysis for the integrated management of the Posillipo coastline” (Gulf of Naples). Sesto Simposio Internazionale Il Monitoraggio Costiero Mediterraneo, Livorno 28-29 Settembre 2016 (abstract).

​TESI DI LAUREA

  • Simeone M., (2004) – Analisi territoriale per una gestione integrata della fascia costiera di Posillipo. Tesi di Laurea, Corso di Laurea in Scienze Ambientali, Università Parthenope di Napoli, 267 pp.
  • Pagliarani A. (2004) – I Popolamenti algali del litorale di Posillipo con particolare riguardo all’infralitorale fotofilo. Tesi di laurea, Corso di Laurea in Scienze Ambientali; Università Parthenope di Napoli.
  • De Sanctis R. (2004) – Analisi sui popolamenti malacologici di alghe fotofile del litorale di Posillipo (Golfo di Napoli). Tesi di laurea, Corso di Laurea in Scienze Ambientali; Università Parthenope di Napoli.
  • Caprio E. (2006) – Indagine sulle preferenze dei fruitori per le strategie di valorizzazione di un’Area Protetta tramite un choice model: il caso studio della Gaiola. Tesi di Laurea Specialistica, Corso di Laurea in Scienze Agrarie – Università Federico II di Napoli.
  • Cotugno M. (2009) – Applicazione di un Geographic Information System (GIS) alla distribuzione della facies a mitili nell’ AMP “Parco Sommerso di Gaiola”. Tesi di Laurea, Corso di Laurea in Biologia delle Produzioni Marine; Università Federico II di Napoli.
  • Giordano A. (2009) – Fruizione pubblica ed esigenze di tutela ambientale: il caso dell’AMP di Gaiola. Tesi di Laurea specialistica, Corso di Laurea in Scienze e tecnologie per l’ambiente ed il territorio; Università Parthenope di Napoli.
  • Pompa G. (2010) – Analisi e caratterizzazione geomorfologia della Secca della Cavallara nell’AMP “Parco Sommerso di Gaiola” e relazioni tra biocenosi bentoniche e morfologia del fondo marino. Tesi di Laurea specialistica, Corso di Laurea in Scienze della Natura; Università Federico II di Napoli.
  • Fania M. (2010) – Caratterizzazione e analisi delle strutture geomorfologiche del tratto di costa appartenente all’AMP di Gaiola. Tesi di Laurea specialistica, Corso di Laurea in Scienze della Natura; Università Federico II di Napoli.
  • Vecchione V. (2010) – Ricostruzione e analisi dell’impatto antropico, in tempi storici, sulla fascia costiera posillipina nel tratto che comprende l’AMP “Parco Sommerso di Gaiola”. Tesi di Laurea specialistica, Corso di Laurea in Scienze della Natura; Università Federico II di Napoli.
  • Carotenuto F. (2012) – L’organizzazione delle Aree Naturali Protette. L’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola: custodi di una perla nel cuore urbanizzato di Napoli. Corso di Laurea in Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali , Facoltà di Lettere e Filosofia, Università Federico II di Napoli.
  • Saccone O. (2012) – Analisi ecologiche ed implementazione GIS per il monitoraggio di Arbacia lixula e Paracentrotus lividus nell’AMP Parco Sommerso di Gaiola. Tesi di Laurea specialistica, Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per l’ambiente ed il territorio Università Parthenope di Napoli.
  • Di Nuzzo A. (2013) – Distribuzione dell’avifauna costiera nell’Area Marina Protetta parco Sommerso di Gaiola – Tesi di Laurea triennale, Corso di Laurea in Scienze della Natura – Facoltà SSMMFFNN – Università Federico II di Napoli.
  • Nugnes G. (2014) – Centro Studi R.T. Gunther alla Gaiola – Tesi di Laurea specialistica, Corso di Laurea Magistrale in Architettura e Progettazione Architettonica – Facoltà di Architettura – Università Federico II di Napoli
  • Citro S. (2016) – La Tutela delle risorse naturali attraverso le aree protette – Tesi magistrale, Corso di Laurea in Giurisprudenza – Università Federico II Napoli.

CeRD – Centro Ricerca e Divulgazione AMP Gaiola

Il nuovo Centro per la Ricerca e Divulgazione scientifica del Parco, sorge proprio sulla scogliera che si affaccia sulle Isole della Gaiola, in una posizione scenografica tra le più belle e suggestive del litorale partenopeo. La struttura, di proprietà della Regione Campania, è stata affidata all’Ente Gestore del Parco Sommerso di Gaiola (Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei) nel settembre 2008. Ristrutturata e aperta al pubblico nel 2010, dopo più di trent’anni di abbandono, grazie anche alla collaborazione del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola ONLUS, il nuovo Centro rappresenta oggi un presidio di tutela e valorizzazione dell’AMP. Presso il CeRD è stata allestito il centro accoglienza visitatori, una sala conferenze, un piccolo museo didattico, un acquario mediterraneo, uno spogliatoio per le attività subacquee e un laboratorio scientifico per le attività di monitoraggio biologico dell’AMP e formazione. Anche gli spazi esterni, recuperati e bonificati, sono stati trasformati in un giardino botanico mediterraneo di ausilio alle attività didattiche sull’ambiente marino costiero del Parco.

Centro Ricerca e Divulgazione AMP Parco Sommerso Gaiola
Discesa Gaiola, Cala S. Basilio, 80123 – Napoli
Tel/fax: 0812403235 
email:  info@areamarinaprotettagaiola.it

fonte

https://www.areamarinaprotettagaiola.it/

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