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Il punto oscuro della pandemia italiana è un buco nero

Posted by on Gen 25, 2022

Il punto oscuro della pandemia italiana è un buco nero

Che cosa si nasconde dietro la politica del governo Draghi? La paura, l’incapacità o un conflitto d’interessi? Chi vivrà vedrà.

Ricordate l’ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo, vittima del sistema, condannato a 5 anni di carcere per aver percepito tangenti per circa 9 miliardi che, «secondo la Procura, gli industriali farmaceutici versarono fra l’89 e il ’92 per ottenere vantaggi nella revisione dei prezzi dei loro prodotti» e a un risarcimento di 5 milioni di euro per danno all’immagine dello Stato[1]?Tranquilli, un simile processo non si ripeterà più perché l’era delle tangenti è finita da un pezzo, resta invece il danno all’immagine dello Stato perché di fatto le libertà costituzionali sono state sospese pur non essendo stato proclamato lo stato d’assedio! E mica siamo in guerra o c’è una rivoluzione in atto per cambiare la forma di governo e abbattere la Repubblica! Ma, di contro c’è uno stato d’emergenza, che è come uno stato d’assedio, che non si sa quando finirà. Bontà del governo.

Il danno all’immagine dello Stato è sotto gli occhi della nazione: salvo pregevoli eccezioni, sono tutti d’accordo sulla condotta anticostituzionale seguita dal governo: politici, televisione, giornalisti, opinionisti, sindacati e ministri, il primo ministro e il presidente della Repubblica che hanno firmato i decreti. Tutti i partiti politici, con qualche eccezione, applaudono al governo Draghi, il salvatore, il Monti bis (che vorrebbe reprimere anche la libertà di stampa) e ne condividono le risoluzioni. Sono tutti colpevoli del danno all’immagine dello Stato, repubblicano e costituzionale. Sono colpevoli della restrizione della libertà personale di una parte della popolazione italiana, lavoratori e pensionati. Alla faccia della Repubblica democratica e della sbandierata democrazia!

«Qui ci vuole il pugno duro! Italiani, l’ora solenne è giunta…» potrebbe essere l’inizio di un nuovo discorso del primo ministro e/o del prossimo presidente della Repubblica, «finché l’emergenza dura sono sospese tutte le garanzie costituzionali!». Più che un’emergenza sanitaria a me sembra proprio una dittatura bella e buona di nota memoria.

Gli italiani si sono lasciati ingannare da un green pass estivo quando tutti avrebbero dovuto dire di no per non cadere nella trappola del governo! Chi conosce la Storia come il prof. Alessandro Barbero, sa che cos’è la propaganda politica e che le libertà si perdono un pezzetto alla volta. Oggi se vuoi essere libero e avere il lasciapassare ti devi “vaccinare” ogni 4 mesi.

Cari italiani creduloni, per dirla garbatamente, siete stati tutti ingannati, perché questa pantomima politica non finirà e passerà a sistema sotto altre vesti e per altri fini.  Possibile che noi mandiamo al Parlamento i nostri rappresentanti per farci trattare da essi come sudditi? Ciò che non puoi ottenere in un modo lo otterrai in un altro, basta girare la frittata e il gioco è fatto. Lo hanno capito tutti ma tardi, vaccinati o non vaccinati, che se non hai il lasciapassare puoi fare solo la spesa per mangiare. Abbiamo tutti perso la capacità di pensare? Permettiamo a un uomo che nessuno ha eletto, di toglierci la libertà? (e che cosa non farà se sarà il prossimo presidente della Repubblica?)  

Fratelli d’Italia, gli permettiamo ancora di farla da padrone sostenuto da ciechi e sordi partiti che anziché tutelare e garantire gli interessi del Popolo hanno avvallato l’ultimo decreto che vieta a un pensionato (che di certo non ha il conto in banca come il primo ministro) di ritirare la pensione alla posta se non si è sottomesso al trattamento sanitario imposto dal governo? Alle prossime elezioni politiche, mi raccomando, votate questi stessi partiti politici dispotici e illiberali che hanno gestito la pandemia.  

Mezza popolazione italiana è costretta a “vaccinarsi” con il ricatto dell’acquisita libertà, ma liberi non lo eravamo già prima? Prima ti tolgono la libertà e poi te la concedono alle loro condizioni. Questa cura detta “vaccino”, ora è chiaro a tutti, non immunizza nessuno (Vedi il commento di Marco Travaglio) muoiono anche i “vaccinati” con terza dose e non solo i no vax. Fortunato il prof. Galli, vaccinato con tre dosi, per il quale non sono mancati da subito i monoclonali.

Questo “vaccino” è un palliativo che si limita a combattere provvisoriamente i sintomi del Covid19 per evitare il peggio nei primi tre o quattro mesi, ma una cosa è certa: tutti infettano e sono infettabili e il problema non è risolto. Se oggi abbiamo un gran numero di infettati è perché si è lasciato credere ai vaccinati che potevano circolare liberamente e fare ciò che volevano con il loro green pass. Altro che verde, il lasciapassare doveva essere giallo come il semaforo quando sta per passare a rosso. Il “vaccino” ha ingannato tutti, perché in realtà non è un vero vaccino.

Se il governo fosse stato meno coercitivo e più sincero e avesse favorito la ricerca per le cure domiciliari, i risultati sarebbero stati ben diversi. I cosiddetti no vax (salvo poche eccezioni) sono stati più intelligenti dei ministri perché non si sono lasciati influenzare e hanno espresso da subito i loro dubbi su questo trattamento sanitario. Porre domande e dubbi non vuol dire essere contro i vaccini ma avere certezze. La morte del primo carabiniere, ligio al dovere, aveva da subito sollevato dubbi e incertezze. La preoccupazione dei nostri ministri e dei partiti politici al governo (tranne Fratelli d’Italia) non è di combattere il virus ma di non affollare gli ospedali! Ospedali che loro stessi hanno chiuso in passato in gran numero e che in due anni avrebbero potuto riaprire con i miliardi che hanno speso e spenderanno per la propaganda finalizzata a “terrorizzare” i cittadini e a combattere i no vax e ad acquistare terze, quarte e quinte dosi di rinforzo negando le cure domiciliari sui cui avrebbero invece dovuto investire. Ecco l’assioma: Se gli ospedali non si riempiono, i ministri più non possono dire che è colpa dei non vaccinati, e allora: è vietata ogni cura a casa!

Oltre la pandemia, c’è anche un eccesso di potere da parte del governo. Si contano i morti da Covid (e non tutti a causa del virus, ma molti per colpa grave del governo) e si ignorano le persone morte o danneggiate da questi pseudo vaccini! Se la Magistratura tace, la democrazia è finita!  Quando si è trattato di porre sotto processo l’ex ministro degli Interni Matteo Salvini, il giudice Lorenzo Jannelli ha accertato che c’erano le condizioni per processare  il ministro, «accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. Per aver bloccato in mezzo al mare, per sei giorni, 147 migranti salvati dall’Ong spagnola Open Arms, nell’agosto 2019».  Il procuratore capo Francesco Lo Voi e le “23 parti civili costituite” al processo dell’ex ministro Salvini non vedono oggi che gli italiani sono stati “sequestrati in casa”? (Certo possiamo uscire per fare una passeggiata, e chi lo nega?) Non vedono che è in atto un attentato alle libertà costituzionali degli italiani?  Non vedono che in nome di uno stato d’emergenza (che doveva durare solo 12 mesi, ma che non ha più fine), infischiandosene degli articoli 1, 13, 16 e 32 della Costituzione[2], ci hanno tolto la condizione di essere liberi cittadini? Gli italiani che hanno perso ogni forma di libertà, sono forse diversi dagli emigranti?

Questa falsa vaccinazione, è acclarato, non immunizza ed è solo un  “trattamento medico” che violando i principi del codice di Norimberga viene imposto con la limitazione della libertà personale alla gran parte della popolazione italiana ad esso contraria, contravvenendo anche alla Risoluzione europea n. 2361 del 2021.[3] Il popolo è sottoposto forzatamente alla sperimentazione di questo “vaccino” che con i successivi e numerosi richiami arricchisce ulteriormente gli azionisti delle case produttrici con miliardi di euro. I cittadini fanno da cavia per un “vaccino” che produce numerosi effetti avversi, disabilitanti e anche mortali. Perché dobbiamo rischiare? È la domanda che si pongono i non vaccinati. E questo non è un reato ma un diritto se è vero che «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività».

 La Magistratura non vede che questo trattamento sanitario è un’imposizione del governo (non eletto dal popolo), che ha esautorato il parlamento con la complicità delle stesse forze politiche che lo compongono e lo sostengono? Che cosa aspetta per porre fine a questa dittatura mascherata da uno stato d’emergenza, che di fatto serve a coprire gli errori del governo? Ci sono le condizioni per processare il primo ministro e l’intero consiglio dei ministri, che negando le cure domiciliari e imponendo un trattamento sanitario hanno provocato la morte di numerose persone e che con l’ultimo dpcm hanno ristretto la libertà personale di gran parte della popolazione per obbligarla a sottoporsi al questa presunta vaccinazione?

Il 9 ottobre 1910, dopo cinquant’anni di mal governo unitario, in particolar modo in Sicilia, il deputato liberale Napoleone Colajanni dichiarò pubblicamente in una conferenza tenuta nel teatro comunale di Lugo in provincia di Ravenna: «In Sicilia – e così nel continente meridionale – il più grande mafioso è stato ed è il governo italiano». C’è da chiedersi se oggi la frase è ancora attuale.

23 gennaio 2022

Vincenzo Giannone


[1] «Dovranno risarcire lo Stato con oltre 5 milioni di euro ciascuno, per danno di immagine l’ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo e l’ex dg del Servizio farmaceutico Duilio Poggiolini. È la sentenza della Corte di Cassazione che, pronunciandosi a sezioni unite civili, ha confermato una decisione dell’aprile 2011, della Corte dei conti sullo scandalo della sanità del 1982-1992». (Il fatto Quotidiano, 12 aprile 2012.)

[2] Art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 13. La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. Art. 16. Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Art. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

[3] in termini di garanzia di un elevato livello di accettazione del vaccino: 7.3.1.- garantire che i cittadini siano informati che la vaccinazione NON è obbligatoria e che nessuno è soggetto a pressioni politiche, sociali o di altro tipo per essere vaccinato, se non lo desidera personalmente; 7.3.2. garantire che nessuno sia discriminato per non essere stato vaccinato, per potenziali rischi per la salute o per non volersi vaccinare; (Pour ce qui est d’assurer un niveau élevé d’acceptation des vaccins: 7.3.1.de s’assurer que les citoyens et citoyennes sont informés que la vaccination n’est PAS obligatoire et que personne ne subit de pressions politiques, sociales ou autres pour se faire vacciner, s’il ou elle ne souhaite pas le faire personnellement; 7.3.2. – de veiller à ce que personne ne soit victime de discrimination pour ne pas avoir été vacciné, en raison de risques potentiels pour la santé ou pour ne pas vouloir se faire vacciner😉

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