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IL RACCONTO DI UN BERSAGLIERE

Posted by on Ago 18, 2022

IL RACCONTO DI UN BERSAGLIERE

OGGI 14 AGOSTO: 161° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PONTELANDOLFO.
Giornali, giornalisti, radio, televisioni hanno dimenticato la diaspora di quei popoli.

14 AGOSTO: 161° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI PONTELANDOLFO.
Giornali, giornalisti, radio, televisioni hanno dimenticato la diaspora di quei popoli.

Il Racconto di un bersagliere:
“Il mattino del giorno 14 (agosto) riceviamo l’ordine superiore di entrare a Pontelandolfo, fucilare gli abitanti e incendiarlo. Entrammo nel paese, subito abbiamo incominciato a fucilare i preti e gli uomini, quanti capitava; indi il soldato saccheggiava, e infine ne abbiamo dato l’incendio al paese. Non si poteva stare d’intorno per il gran calore, e quale rumore facevano quei poveri diavoli cui la sorte era di morire abbrustoliti o sotto le rovine delle case. I pochi che erano rimasti si chiusero in casa, ed i bersaglieri corsero per vie e vicoli, sfondarono le porte. Chi usciva di casa veniva colpito con le baionette, chi scappava veniva preso a fucilate. Furono tre ore di fuoco, dalle case venivano portate fuori le cose migliori, i bersaglieri ne riempivano gli zaini, il fuoco crepitava.”Migliaia di morti!

L’invasione del Sud provocò decine di migliaia di morti … Orrendi stupri.
Il primo ministro Cavour così si esprimeva nei confronti di alcune critiche alla sua gestione: “La camorra? Ma senza i camorristi, quando la tenevamo in nostro controllo la città di Napoli, che da sola contava quasi 3 Torino? La terra ai contadini poi? Si così facciamo passare tutti i latifondisti nel patito del Borbone! Qui, nessuno ha capito niente. Qua bisogna “farla la storia”, non descrivere la realtà. Non bastavano i briganti (partigiani) ad impegnarci in una guerra, ora pure i nobili. Qui si rischia grosso. Dobbiamo far dimenticare ai meridionali di essere se stessi! Noi li abbiamo salvati, loro non avevano nulla…

Molti assassini di quei tempi, ricordati, ammirati e riveriti da monarchia e fascismo, rimangono ancora, ad imperitura memoria dei loro misfatti negli stradari cittadini della nostra “Repubblica” ballerina… Vie, piazze, monumenti… Sindaci compiacenti, ministeri che non conoscono la storia… Un affronto “storico” per dimenticare.
Unità d’Italia… Paesi interi rasi al suolo, raccolti bruciati, cittadini sgozzati con le baionette, con le sciabole…
Oggi rinascono le stesse guerre. La pretesa di sottomissione tramite armi più raffinate: bombe a frammentazione, al fosforo, razzi, mine e… Raccolti bruciati, strage di innocenti stupri…
Le predizioni di Nostradamus si sono avverate: Crimea, Ucraina… Stalin è risorto…

Antonio Baudino

fonte

https://www.pontelandolfonews.com/riflessioni-di-antonio-baudino/il-racconto-di-un-bersagliere/

4 Comments

  1. Per me la guerra in Ucraina non ha nessun nesso con quanto qui sopra descritto, se non la violenza che tutte le guerre comportano… e il giovane presidente dell’Ucraina non paghera’ mai abbastanza per la tragedia in cui con la sua baldanza e la sua ambizione ha trascinato il popolo ucraino… Si è immedesimato nella parte di generale recitata in un film che lo ha portato al successo, senza pensare che la guerra non e’ uno spettacolo ma una crudele realta’ sulla pelle della gente… Incosciente e stupido pensare al giorno d’ oggi di risolvere problemi di scelte preferenziali con la crudelta’ delle armi quando ci sono altre vie per trattare cambiamenti di appartenenza o di interesse che in tutto il mondo civile si possono gestire in maniera pacifica attraverso elezioni e trattative diplomatiche… Le armi sono l’ultimissima soluzione, ed e’ stupido gettarvisi fin dall’inizio, sia per chi inizialmente decide sia per chi poi vi si aggrega… E’ ipocrita e nasconde interessi o preferenze inconfessabili chi sostiene il contrario! caterina ossi

  2. Nn c’è nessun rapporto possibile tra i massacri per l’Unità d’Italia e l’attuale situazione in Ucraina. Diversa epoca, diversa finalità, diverso impegno sul campo.

  3. siamo aperti a tutte le tesi che comunque hanno un senso, se volete scrivere una replica più articolata la pubblichiamo e grazie per l’attenzione

  4. C’è un qualche rapporto tra la conquista del Sud da parte del Piemonte e l’attuale guerra in Ucraina? Se sì, l’autore dell’articolo me lo può illustrare? Si commettono stupri in Ucraina o in Crimea? Se sì, da quale parte in guerra? E Stalin, che oltretutto non ha condotto nessuna guerra imperialista, come entra nel discorso?
    Insomma, pensate che scrivere in libertà buttando lì nomi storici che nella storiografia dei vincitori e nella mente degli ignoranti funzionali incarnano il male assoluto, giovi alla causa del riscatto meridionale? Io credo proprio di no, col massimo rispetto.

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