IL RAZZISMO DELLA COLONIZZAZIONE
“Due grandi mafie affliggono la vita italiana: la burocrazia e l’industria del Nord”, affermò Don Sturzo in un’intervista rilasciata a Indro Montanelli pubblicata nel maggio del 1949, riguardo alla depredazione del Sud da parte del Nord. Ma nessuno mai ha provato a fare accostamenti tra una brutta canzone di altra regione, citta o latitudine, che non sia Napoli, alla mafia del Nord.
Nessun giornalista ha mai esternato il pensiero che una canzone brutta vincitrice di Sanremo, come ce ne sono state tante, cantata da un milanese, genovese, torinese etc. potesse essere la colonna sonora di un matrimonio di un membro di quel sistema mafioso criminale del Nord;
Nessun accostamento con il matrimonio, battesimo, cresima o diciottesimo di qualcuno degli “integerrimi” politici, industriali, medici etc, che li hanno visti protagonisti delle mega truffe, tutte targate nord, come quella del Mose di Venezia, che non mi sembra si trovi dalle parti di Amalfi. Un mostro che fa acqua da tutte le parti, non per il naturale utilizzo, quanto piuttosto per aver imbarcato oltre 7 miliardi di euro, un’idrovora, più del doppio di quelli preventivati, concepito per arginare il fenomeno dell’acqua alta a Venezia( una megatruffa che ha visto ben 35 arresti di veneti, non di napoletani, compresi l’ex presidente della regione Galan e il sindaco Orsoni); o quella della Bre-Be-Mi, di cui quasi nessuno sembra ricordarne l’ esistenza, un’autostrada inutile quanto costosissima, con oltre 2,5 miliardi di euro di costo, più del triplo della cifra preventivata, e una decina di arresti; o di quella degli appalti illeciti, corruzione, miliardi di euro e relativi arresti di Expo 2015 di Milano ( il governo affidò proprio ad un napoletano, come il pm Raffaele Cantone la presidenza dell’anticorruzione per vigilare sugli appalti e i lavori); o della truffa dell’emergenza rifiuti di Napoli prodotta da Enerambiente dei fratelli Gavioli, veneti, arrestati; o del crack Parmalat di Parma, con oltre 13 miliardi di euro truffati a poveri risparmiatori? Ma possiamo parlare dello scandalo Monte Paschi di Siena, salvato dallo Stato con 10 miliardi di euro, laddove il glorioso Banco di Napoli fu fatto fallire dallo Stato e fagocitato, per favorire la BNL salvando così il figlio di Ciampi, e acquistato da Intesa San Paolo; o di Tangentopoli, con politici del nord, tra Mario Chiesa, Bettino Craxi, Severino Cisterino, Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri tutti milanesi, tangenti dalla Fiat alla Olivetti etc. Tangenti da parte di 365 imprenditori per aggiudicarsi appalti per strade, autostrade, aeroporti, ferrovie, poste, metropolitane; tangenti da parte di Enel, Eni… oltre 5000 persone coinvolte tra cui 4 ex presidenti del Consiglio e circa 200 parlamentari oltre a giudici, avvocati; tangenti degli imprenditori per evitare controlli fiscali…; ma la mente mi rimanda anche ai fondi Fas destinati al Sud, ma sottratti e usati come bancomat per le aree del Nord, dal lago di Garda al lago di Como, per le ferrovie dello Stato ( considerando che l’alta velocitè si ferma a Salerno e il resto del Sud va ad alt(R)a velocità si aggiunge al danno la beffa), per i buchi del bilancio di Roma e Catania, per gli sconti benzina e gasolio di Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige , il progetto per la valle del Po, per l’alluvione di Piemonte e val d’Aosta etc. oltre 37 miliardi di euro sottratti al Sud e altri 30 miliardi successivamente; e degli 840 miliardi di euro sottratti sempre al Sud calcolati solo dal 2000 al 2017( dati eurispes); dello scandalo della Banca Carige; o dei 2,2 miliardi di euro della Pedemontana veneta, a cui ha partecipato anche lo Stato, cioè anche i contribuenti del Sud, con oltre 615 milioni di euro; oppure possiamo parlare dello scandalo dell’ospedale San Raffaele di Milano, le truffe dei gondolieri di Venezia, della truffa della clinica Santa Rita, anche detta degli orrori, sempre di Milano? E che ne dici della truffa delle Olimpiadi Milano-Cortina…o della più recente inchiesta urbanistica di Milano, che vede 74 indagati per corruzione, tra cui il sindaco Sala, e arrestati come Bezziccheri, Tancredi, Pella etc. Inchiesta portata avanti dalla magistratura da ben due anni che vede la costruzione di due torri, ben 124 appartamenti messi in piedi in violazione di vincoli paesaggistici, inesistenti permessi a costruire, scia e quant’altro (un sistema mafioso di cui sono maestri, come si usa fare a Milano, mediante tangenti. Tutte costruzioni destinate a multimilionari). Quindi, cos’è che ha trattenuto Cazzullo, Scanzi, Sartori &C. dal fare accostamenti con canzoni brutte di cantanti non napoletani e i matrimoni etc. etc. del sistema politico industriale mafioso del nord? Il potere! Quello dal quale si abbeverano Cazzullo, Sartori, Scanzi… Un potere che gli consente con nonchalance di affermare che la canzone di Da Vinci potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio di camorra, sottintendendo che tutti coloro che l’hanno in qualche misura apprezzata siano persone di bassa levatura, se non addirittura di dubbia moralità. Così, con atteggiamento spocchioso si elevano a giudici, ponendosi in un ruolo di presunta superiorità, nei confronti di una comunità che in tal modo acquista la definizione di camorrista, connivente o compiacente, così come ebbe a dire Pietro Senaldi nei confronti dei napoletani : “…anche i napoletani onesti non criminali hanno atteggiamenti che altrove non sarebbero tollerati…”
Questo atteggiamento va sotto il nome di razzismo. E se Sartori, Scanzi, Cazzullo etc. avessero espresso un ragionamento razzista sul popolo israeliano o su persone di colore, adesso avremmo assistito ad un’interpellanza parlamentare e al licenziamento in tronco del pennivendolo.
Ma se solo quello riversato sui napoletani viene avallato, minimizzato, taciuto…allora rimanda
a qualcosa di più complesso: quel sistema politico di tipo coloniale, in cui il Sud è solo colonia di consumo, dove il brutto sporco e cattivo non può che essere un abitante di quella colonia. D’altronde, come ci rammentava Frantz Fanon “per il mondo sistemato dal colonialista il colonizzato è sempre supposto colpevole”.
p. s. Mi si dirà che Pino Daniele era un napoletano apprezzato da tutti. Eppure, fintanto che abitava a Napoli fu persino fatto oggetto di frasi razziste come” Impara a parlare italiano”, per poi diventare uno di ” loro” quando scelse di vivere in Toscana e di farsi seppellire in quella terra. Allora è diventato per gli altri “italiano”. E dunque degno di essere raccontato con orgoglio anche dal resto d’Italia.



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