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IL SOLDATO NAPOLITANO O DA NAPOLI A GAETA di SALVATORE ROMANO

Posted by on Ott 8, 2021

IL SOLDATO NAPOLITANO O DA NAPOLI A GAETA di SALVATORE ROMANO

Non fatevi allontanare da questo testo dal linguaggio adoperato dall’autore!

Salvatore Romano scrive uno dei migliori testi che io abbia mai letto sul tracollo del Regno delle Due Sicilie. E lo fa con un linguaggio antico, pieno di termini che non troverete in nessun dizionario e spesso se ne intravvede il significato solo dal contesto.

L’autore mena fendenti a destra e a manca, non risparmia nessuno siano essi borbonieschi o allobroghi.

Il suo libro ha un grande pregio, cerca di penetrare le regioni umane e personali che paralizzarono o inficiarono l’iniziativa di alcuni comandanti dell’esercito. L’abbandono della Capitale, da parte del Re Francesco II, uno degli esempi maggiormente demoralizzanti per chi avrebbe dovuto combattere ed opporsi all’avanzata dell’eroe dei due mondi.

Per quanto riguarda la Sicilia, ho ritrovato una delle narrazioni più credibili della disfatta dell’esercito e della perdita dell’isola.

Dal suo testo emerge un La Masa come il vero stratega della conquista della Sicilia a fronte di un Garibaldi a cui erano completamente ignoti luoghi e persone.

Personalmente mi ero sempre domandato come mai a Marsala la popolazione avesse ignorato i garibaldini e a Salemi invece no.

La risposta è: La Masa.

Precedette Garibaldi durante l’avanzata verso Palermo, contattando persone e raccontando che i garibaldini fossero “quattromila” per invogliare i titubanti a sollevarsi.

Il tradimento di taluni ufficiali borbonici fece il resto.

IL SOLDATO NAPOLITANO

SOMMARIO

Dell’opera — Si convince di calunnia chi accusò il soldato napolitano di essere stato lo sgherro della tirannide borbonica e di avere avversato alla unità d’Italia — D’ onde prese argomento d’incolorirsi lo sfumato e recentissimo disegno della unità? Fuor d’Italia — Si profila l’intendimento politico delle corti di Pietroburgo, di Berlino e di Parigi, e poi si torna all’argomento —Il Buonaparte, Cavour, ed i caporali della emigrazione politica di ogni regione italica—Da Villafranca a Palermo—Condizione d’Italia e del reame delle Due Sicilie —I Comitati—Giuseppe Garibaldi parte per le Due Sicilie —Che si andava discutendo dalle varie gradazioni di parte costituzionale propugnatrice dell’autonomia sovrana del nostro reame —De’ cospiratori per conto di Savoia—Da Lilibeo a Palermo—Parte piemontese arbitra del Ministero del reame del Mezzodì —1 capi dell’esercito borbonico — Improvvisi scoppi d’ibrido unitarismo— Da Reggio a Napoli Garibaldi padrone del campo—La corte borbonica e le milizie fedeli in Napoli a sei del mese di settembre 1860.

fonte

IL SOLDATO NAPOLITANO O DA NAPOLI A GAETA di SALVATORE ROMANO (eleaml.org)

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