Alta Terra di Lavoro

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IO HO UNA BANDIERA di ORIANA FALLACI

Posted by on Set 22, 2021

IO HO UNA BANDIERA di ORIANA FALLACI

Io ho una bandiera bianca rossa e verde dell’Ottocento. Tutta piena di macchie, macchie di sangue, tutta rosa dai topi. E sebbene al centro vi sia lo stemma sabaudo (ma senza Cavour e senza Vittorio Emanuele II e senza Garibaldi che a quello stemma si inchinò noi l’ Unità d’Italia non l’ avremmo fatta), me la tengo come l’ oro. La custodisco come un gioiello. Siamo morti per quel tricolore, Cristo! Impiccati, fucilati, decapitati.
Ammazzati dagli austriaci, dal Papa, dal Duca di Modena, dai Borboni. Ci abbiamo fatto il Risorgimento, col quel tricolore. E l’ Unità d’ Italia, e la guerra sul Carso, e la Resistenza. Per quel tricolore il mio trisnonno materno Giobatta combatté a Curtatone e Montanara, rimase orrendamente sfregiato da un razzo austriaco. Per quel tricolore i miei zii paterni sopportarono ogni pena dentro le trincee del Carso. Per quel tricolore mio padre venne arrestato e torturato a Villa Triste dai nazi-fascisti. Per quel tricolore la mia intera famiglia fece la Resistenza e l’ho fatta anch’io. Nelle file di Giustizia e Libertà, col nome di battaglia Emilia. Avevo quattordici anni. Quando l’ anno dopo mi congedarono dall’Esercito Italiano-Corpo Volontari della Libertà, mi sentii così fiera. Gesummaria, ero stata un soldato italiano! E quando venni informata che col congedo mi spettavano 14.540 lire, non sapevo se accettarle o no. Mi pareva ingiusto accettarle per aver fatto il mio dovere verso la Patria. Poi le accettai. In casa eravamo tutti senza scarpe. E con quei soldi ci comprai le scarpe per me e per le mie sorelline.

Oriana Fallaci

fonte

https://www.pontelandolfonews.com/ricordi-di-oriana-fallaci/io-ho-una-bandiera/

1 Comment

  1. mi rileggo… in realta’ i “tre secoli” sono ducenta’anni…ma e’ stata tutta un’accelerazione di guerre e disastri che hanno sconvolto gli assetti da noi soprattutto, ma, politicamente, e a seguire di tutta l’Europa…la quale ancora annaspa nel trovare un assetto per l’eterno motivo che “i popoli” sono persone, costumi, lingue, societa’ in movimento ma soprattutto tradizioni sedimentate…e non si prestano ad assere amalgamati, pena sparire! A questo ci pensera’ la fine del mondo. Intanto ciascuno di noi, nel rispetto di tutti, si terra’ stretta la bandiera in cui piu’ si identifica e che gli e’ cara… Io quella col leon il giorno di San Marco la metto a sventolare dal balcone.. caterina ossi

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