IPPOLITO NIEVO PRIMO CASO SOSPETTO DI OMICIDIO DI STATO ED INTERNAZIONALE
Sulla nascita dell’Unità d’Italia si è sempre cercato di far passare una narrazione romantica di impronta risorgimentale che per anni ha avuto un largo consenso e con pochissime voci contrarie. Grazie all’attività di grandi pionieri napolitani e siciliani che fin dall’inizio sono riusciti a esprimere una narrazione diversa fondata su ricerche archivistiche e bibliografiche, entrambi italiane ed internazionali, inedite e incotestabili, la narrazione nazional risorgimentale poggia ormai su gambe molto fragili che nemmeno i bambini delle elementari gli danno più credito e nonostante l’aiuto dei vari “Pippo Baudo” di Rai Storia che sono passati velocemente di moda. Non erano passati che pochi mesi dalla grandeeee…..impresa di Don Peppino Garibaldi e già nubi nere e dense si addensavano sul neonato Regno d’Italia come ci dimostra la vicenda di Ippolito Nievo, a cui porto il mio grande rispetto perchè era mosso da forti ideali anche se per me non condivisibili, e il suo misterioso naufragio che viene narrato da un eccellente, non certamente borbonico, Gianni Minoli in una trasmssione di qualche anno fa. Una trasmissione che grazie alla presenza di studiosi e storici di innegabile trasparenza e bravura mette alla luce non soltanto la vicenda di Ippolito Nievo ma anche la geolotica, i tradimenti e la corruzione che sono stati fondamentali per la nascita dell’Italia. Non aggiungo altro ma vi invito solo a vedere il video di seguito
Claudio Saltarelli



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Un’interessante versione della misteriosa morte di Ippolito Nievo ce la offre Umberto Eco ne “Il cimitero di Praga”.
D’accordo, è una ipotesi romanzata ma, a mio avviso, è molto, molto verosimile…