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Ischia e la Coppa di Nestore

Posted by on Mar 22, 2022

Ischia e la Coppa di Nestore

 Lo scavo della Tomba della Coppa di Nestore ha posto diversi problemi interpretativi poiché il suo tumulus (tumulo funerario) fu interamente demolito da tombe successive.

Buchner non nascose i suoi dubbi su come avrebbe dovuto essere interpretato il complesso funerario. La difficoltà del compito fu ulteriormente aggravata perché l’indagine fu condotta in due stagioni separate, nell’ottobre 1954 e nel giugno 1955. Nella prima stagione, come si deduce dal diario di scavo, Buchner designò come Cremazione 168 una grande “lente di terra nera”, uno strato (3,80×2 m) contenente ceneri e ossa raccolte nella pira funeraria insieme ai corredi della tomba. Lo scavo della “lente di terra nera” rivelò tre depressioni del fondo, circostanza che portò Buchner, in prima istanza, all’ipotesi che appartenessero a tre cremazioni originariamente distinte. Lui precisò che, quando scavò la “lente di terra nera”, era impossibile distinguere i materiali dalla loro disposizione e, inoltre, i frammenti della Coppa di Nestore erano sparsi attraverso la “lente di terra nera”

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