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La Boina e l’Alabarda: il Carlismo a Trieste

Posted by on Gen 28, 2026

La Boina e l’Alabarda: il Carlismo a Trieste

Gianandrea de Antonellis

«Trieste è la città che custodisce le memorie più significative del Carlismo. Memorie che rappresentano la migliore testimonianza della fedeltà ai princìpi della monarchia cattolica. Se si esce da questa convinzione, non si può capire il significato delle memorie carliste triestine. Qui visse negli ultimi anni dell’esilio la famiglia reale proscritta di Spagna, qui sorsero le tombe dei reali esiliati, raccolte nella cattedrale di San Giusto e sempre in questo luogo trovarono ospitalità anche le spoglie mortali di altri successivi reali carlisti, tanto da far definire la cattedrale di San Giusto l’Escorial dell’esilio».

A Trieste visse gli anni dell’esilio il primo Re della famiglia reale proscritta di Spagna, Carlo V, dal 1848 al 1855; la sua seconda consorte, Donna Maria Teresa di Braganza, principessa di Beira, dal 1848 al 1874.

Qui, nella cattedrale di San Giusto, trovarono sepoltura reali esiliati, assieme alle spoglie dei loro successori: Donna Maria Francesca di Braganza, Carlo VI e la consorte Carolina, Giovanni II e Carlo VII, tanto da far chiamare San Giusto “l’Escorial dell’esilio”.

Presso il cimitero di Sant’Anna sorse un piccolo lembo di terra iberica ove trovarono sepoltura, per volontà della Regina vedova Maria Teresa, i leali Spagnoli della piccola corte dell’esilio di Carlo V e di Donna Maria Teresa.

Sopravvive nella memoria carlista di Trieste il palazzo di via del Lazzaretto Vecchio dove, al secondo piano, vissero i primi Re esiliati.

Questi, però, non furono gli unici legami che strinsero la città dell’Alabarda al Carlismo: in questo saggio sono ricostruiti tutti i rapporti intercorsi tra Trieste e il movimento tradizionalista ispanico, dall’Ottocento al Duemila, con particolare attenzione alla figura di Oscar de Incontrera, attento studioso di storia locale.

Francesco Maurizio Di Giovine, di antica e nobile famiglia di Lucera (Foggia), vive a Bologna. Sposato, con tre figlie. Ha pubblicato vari libri di storia militare e civile del regno delle Due Sicilie: 1789 Rivoluzione contro Napoli (1998); La difesa militare delle Due Sicilie nell’opera collettanea La difesa del regno (2001); L’età di Re Ferdinando (2006); La dinastia borbonica (2011); 1815-1861. De la Italia de los tratados a la Italia de la Revolución (2012); Pagine di storia militare del regno delle Due Sicilie (2018). Ha scritto un romanzo di carattere storico, sullo sfondo della società napolitana a venticinque anni dalla caduta del regno indipendente: A Civitella del Tronto con i soldati del Re (2016).

Laureato in Scienze Politiche, studia la dottrina politica del Carlismo che professa, ritenendola la più coerente con l’etica cattolica. Fa parte del comitato promotore degli Incontri Tradizionalisti di Civitella del Tronto.

https://www.edizionisolfanelli.it/laboinaelalabarda.htm

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La “Barbajada” è una bibita inventata dal mio bisarcavolo Domenico Barbaja, mischiando cioccolato, caffè e latte, per stimolare, irrobustire e addolcire. La presente rubrica intende rivolgersi al lettore stimolandolo con il caffè delle considerazioni, irrobustendolo con il cacao delle dimostrazioni e, possibilmente, addolcire il tutto, rasserenandolo con lo zucchero dell’ironia o la panna della leggerezza.

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