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LA CORRISPONDENZA EPISTOLARE TRA UNA TARANTATA E UN’ANTROPOLOGA (1959-1965)

Posted by on Gen 27, 2026

LA CORRISPONDENZA EPISTOLARE TRA UNA TARANTATA E UN’ANTROPOLOGA (1959-1965)

“Queste lettere sono frutto di una corrispondenza intercorsa, dal ’59 al ’65 tra me e Anna, contadina, nata nel 1898 in un paese della provincia di Lecce. Il primo incontro con Anna avvenne nella cappella di S. Paolo in Galatina il 28 giugno 1959, durante la ricerca condotta da Ernesto De Martino sul tarantismo pugliese, alla quale partecipavo in qualità di intervistatrice. Nel luglio dello stesso anno la rividi nella sua casa e da quel giorno nacque tra noi un rapporto di amicizia. Cominciò così una corrispondenza, iniziata spontaneamente da parte della donna”.

Così Annabella Rossi presentava, nel 1970, la prima edizione del volume, “Lettere da una Tarantata”, quando si viveva ancora in orizzonti aperti di speranze, pace e giustizia sociale, e aveva già a corredo il saggio di Tullio De Mauro, una magistrale analisi delle trasformazioni del linguaggio in Italia.

Queste lettere-documento, presentate senza alcuna opera di selezione o montaggio, davano una plastica rappresentazione alle intenzioni e istanze di una protagonista del mondo magico del Mezzogiorno e le restituivano una vivida e corposa presenza. Il racconto autobiografico, sviluppato nelle lettere, lasciava emergere una voce che, ‘sgradevole’ ad orecchie abituate ad altri registri espressivi, denunciava i limiti di alcuni meccanismi ideologici per cui gli appartenenti ai ceti più umili sono stati troppo spesso confinati in una condizione di esclusione, prima ancora che di subalternità.

Nel 2015 abbiamo promosso una nuova edizione delle “Lettere” con una densa introduzione di Paolo Apolito che ripercorre le motivazioni etiche e la spinta conoscitiva del lavoro etnografico condotto da Annabella Rossi, interrogandosi anche su quale possa essere il suo significato in un mondo completamente trasformato.

Una ricerca, quella di Annabella Rossi, che ripropone come ineludibile per ogni ricerca il riconoscimento dell’umanità degli altri: la singolare, ricca e pregnante presenza di quanti ci stanno di fronte, destinati a sentirsi come si sentiva Anna, “un isolo in mezzo al mare”, quando volgiamo loro le spalle.

Presto altre novità su quella fondativa ricerca del 1959, ad opera di un’altra delle sue protagoniste, Amalia Signorelli

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Qui info sul volume di Annabella Rossi, Lettere da una taranta

https://www.squilibri.it/…/annabella-rossi-lettere-da…

Le foto sono di Annabella Rossi e sono tratte dalla bella mostra itinerante, a cura di Stefania Baldinotti e Vincenzo Santoro, “Il Salento di Annabella Rossi”, promossa dal Museo delle Civiltà, l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e il Polo Biblio-museale di Lecce e ritraggono l’arrivo delle tarantate il 29 giugno 1959 alla Cappella di San Paolo a Galatina, un momento della terapia domiciliare in casa di Anna, con in primo piano Luigi Stifani con il suo violino, e infine la stessa Anna di Ruffano

Squilibri Editore

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