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LA FARSA DEL PLEBISCITO e GLI ERRORI DI FRANCESCO II

Posted by on Giu 20, 2022

LA FARSA DEL PLEBISCITO e GLI ERRORI DI FRANCESCO II

Per meglio comprendere il clima in cui si svolse il Plebiscito del 21 ottobre 1860 dobbiamo necessariamente immergerci nelle vicende politiche dei mesi che precedettero questa farsa.

Dopo l’invasione dei Mille in Sicilia ,FRANCESCO II, ( foto a sinistra) temendo che l’avanzata garibaldina potesse risvegliare gli animi dei liberali napoletani ,bene pensò -anche su consiglio del re di Francia NAPOLEONE III – di ripristinare la COSTITUZIONE promulgata dal padre FERDINANDO II ( foto a destra)nel 1848 e sospesa dallo stesso nel marzo del 1849.Era ancor vivo in lui, sebbene giovane Principe,il ricordo dei moti liberali del 1848 che videro il culmine il 15 maggio, quando la città di Napoli fu messa a ferro e fuoco dall’esercito borbonico, chiamato a sopprimere la rivolta. Una giornata nefasta per il popolo napoletano, quella, che alla fine contò migliaia di morti tra liberali e mazziniani. Gli eventi di quel giorno furono così cruenti che da allora è entrata in voga, nel nostro comune linguaggio, la frase ” QUI SUCCEDE UN 48″, proprio a voler significare il tragico trambusto che Napoli visse in quel giorno del 1848.

FRANCESCO II era un sovrano timido e poco risoluto. Soprattutto di buon cuore. Non voleva che il popolo napoletano rivivesse quella tragedia e ,pensando ingenuamente di calmare gli animi focosi dei liberali, il 25 giugno del 1860 promulgò la Costituzione.

Ma, come si suol dire, la pezza si rivelò peggiore del buco.

Con la Costituzione FRANCESCO decretò l’amnistia per i reati politici ,il parlamento e la libertà di stampa. Provvedimenti che in altri tempi ne avrebbero fatto un sovrano illuminato, ma che in quella contingenza divennero una vera e propria polveriera che si rivolse contro di lui e gli interessi del Regno.

Con l’amnistia uscirono detenuti politici, delinquenti e camorristi che alimentarono disordini e rivolte. Dirà DE SIVO : “… uscita la costituzione…il comitato d’ordine comandò s’abbattessero i Commissariati di polizia …camorristi e baldracche con coltelli,stochi,pistole e fucili correan le vie gridando Italia, Vittorio e Garibaldi..”.

Ancor peggio fece con il nuovo governo.

FRANCESCO, contestualmente alla costituzione, volle un nuovo governo. Incaricò , per questo, il conte ANTONIO SPINELLI che allontanò i filoborbonici e nominò ministri dai trascorsi liberali, isolando ancor più il sovrano Borbone. Tra i neoministri figura pure un certo LIBORIO ROMANO, vecchio liberale che si rivelerà il peggior traditore della causa monarchica e di FRANCESCO II.

FOCUS

1 Comment

  1. Povero Francesco! La morte prematura del padre fu la sua disgrazia…il quale scampo’ pure ad un attentato, due anni prima che ne mino’ la salute e forse alla fine lo porto’ alla morte… Non c’era la penicillina ai tempi!..ne’ misure contro il diabete. Non fece in tempo di suggerire al figlio di chi guardarsi… che pure aveva intorno e aspettava il momento per tramare coi nemici che anche circolavano a corte… La decisione di trasferirsi a Gaeta con la giovane moglie sicuramente fu ben ponderata a vantaggio di Napoli in tumulto, ma gli aiuti che forse si aspettava non arrivarono… In fondo la sua speranza di ritornare la leggiamo nel fermo e commovente saluto al popolo prima di allontanarsene… ma purtroppo non tornara piu’!… caterina ossi

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