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LA GENS UMMIDIA DÌ CASINUM

Posted by on Dic 8, 2025

LA GENS UMMIDIA DÌ CASINUM

La storia della Gens Ummidia si intreccia inequivocabilmente con quella di Casinum e della stessa Roma imperiale. Probabilmente il capostipite della Famiglia Ummidia cassinate fu, secondo il filologo, storico ed epigrafista austriaco Rudolf Hanslik, un centurione romano, dell’esercito pompeiano, di nome Caio L. Ummidio giunto a Casinum nel 58 a.C. in seguito alle “adsignationes” cesariane, assieme a Marco Terenzio Varrone e a un certo Procilio. Varrone, Ummidio e Procilio, già proprietari di immobili a Roma, divennero proprietari terrieri anche nel cassinate.

Hanslik identifica questo Caio L. Ummidio con l’Ummidio di cui Orazio parla nel 2° Libro delle “Satirae” definendolo “ricco e avaro” al punto, scrive, che “nonostante contasse i soldi a palate, vestiva come un plebeo e temeva di morire di fame”. Come si sa il territorio di Casinum apparteneva alla Tribù rustica Teretina. Nell’epigrafe CIL X 5198 è nominato un L. Lucceio Ummidio Secundo appartenente alla Tribù urbana Palatina. Lucceio Ummidio Secundo era senza ombra di dubbio il secondo (secundus) degli Ummidi presente a Casinum essendo, molto probabilmente, figlio del primo Caio L. Ummidio, di cui abbiamo già parlato. Come detto L. Lucceio Ummidio Secundo apparteneva alla Tribù romana Palatina (da tener presente il binomio Palatium-Palatino) divenne, per adozione e per motivi politici, appartenente alla Tribù cassinate Teretina. Proprio la derivazione romana palatina fece sì che, a Casinum, gli Ummidi divenissero potenti assurgendo anche ad incarichi di emanazione imperiale. Nel 14 d. C. troviamo un Caio Ummidio Durmio Quadrato questore di Casinum e poi nel 16 magistrato edile. Come sappiamo dal CIL X 5182, lo stesso diventerà, sotto l’imperatore Tiberio, ambasciatore presso diverse Province dell’Impero; quindi console dal 39 al 43 d.C., al tempo degli imperatori Caligola e Claudio, ambasciatore di Claudio in Illiria e fido accompagnatore dello stesso, dal 43 al 47 d.C., nella campagna bellica in Britannia; proconsole di Nerone in Siria e nel 58 d.C., ormai vecchio, braccio destro di Domizio Corbulone in una spedizione contro i Parti. Morì due anni dopo. Suoi figli furono Caio Ummidio Quadrato, membro del Collegio Sacerdotale a Roma, e la famosa matrona cassinate Ummidia Quadratilla, donna di forte carattere e grande mecenate, morta ottantenne nel 107 dopo Cristo. Fu per sua volontà e con propri fondi che furono costruiti a Casinum, in epoca neroniana, l’anfiteatro e un tempio. L’omonimo figlio del sopra citato Caio Ummidio Quadrato, anch’egli console, sposò Annia Cornificia Faustina, figlia dell’Imperatore Antonino Pio, avendone due figli: Marco Ummidio Quadrato , console nel 167 d. C. con Lucio Vero assassinato nel 182 per ordine dell’imperatore Commodo e Ummidia Cornificia Faustina la cui figlia, Annia Faustina, sposò Tiberio Claudio Severo Proculo, console nel 200 d.C. al tempo dell’imperatore Settimio Severo. La loro figlia Annia Aurelia Faustina, all’epoca dell’imperatore Caracalla sposò, in prime nozze Pomponio Basso da cui ebbe la figlia Pomponia Ummidia che a sua volta sposò Flavio Antiochiano, console nel 270 d.C. sotto l’impero di Aureliano. Annia Aurelia Faustina sposò, quindi, in seconde nozze, il giovanissimo imperatore Elagabalo e subì la stessa sorte di quest’ultimo assassinato dai pretoriani. La Gens Ummidia, prima Palatina per nascita e poi Teretina per adozione e scelta politica, era tornata per ben due volte in veste imperiale proprio nel Palatium di Roma sul colle Palatino.

Benedetto Di Mambro

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