La legione straniera del regno delle due Sicilie 1805-1813
Alessandro Fumia
Una delle memorie poco celebrate riguarda la legione straniera costituita per volontà di re Ferdinando I di Stanza a Messina. Questa legione si costituiva di due reggimenti, detti dei calabresi. In realtà erano di nazionalità ellenica ritrovatisi in Calabria, massimamente nel territorio di Stilo, e fra essi animarono le fila dei primi operai a Mongiana; fuoriuscendo dalla madre patria già a partire degli inizi del Settecento, emigrando dalle regioni più interne di Grecia al tempo sotto dominio turco.
I volontari provenivano dalle fila dei montanari Sullioti, uomini ferocissimi. determinati e motivati. I due reggimenti furono concentrati presso la Città dello Stretto, nei locali della Real Cittadella di Messina, posti sotto il comando di un colonnello inglese, Patrick Church. Fin dai primi anni furono addestrati alla disciplina militare per insegnargli l’arte della guerra, per ricevere e interpretare i comandi degli ufficiali. Di essi si crearono tre anime sottoposti a loro commilitoni, fra i quali, un giovanissimo Kolocotronis, una sorta di Garibaldi greco che si distinguerà nei decenni successivi in numerose imprese militari. Di questi uomini si formerà un robusto numero di armati, il primo esercito greco che sfilava con i loro abiti tradizionali nelle strade di Messina, con lunghi codini, baffi e una grossa scimitarra al fianco, nutrendo affetto e stima verso i Messinesi che li avevano accolti da fratelli. Viceversa non andavano per nulla d’accordo con gli inglesi, e varie volte si registrarono episodi di insubordinazione. I greci della legione straniera dell’esercito napoletano si distinsero fortemente al tempo delle guerre nell’Egeo contro i turchi 1810-1813. Della soldatesca greca in Messina, si distinsero alcuni personaggi che nutrivano le fila della comunità greca residenti nella Città dello Stretto. In questa rappresentanza spiccava il possidente Giorgio Mauromati, futuro minmistro greco del primo governo sotto la presidenza di Giovanni Capodistria. Il Mauramati a Messina aveva stretto alleanze con gli industriali messinesi, raccogliendo ingenti somme finanziarie per la rivoluzione ellenica. Nelle fila degli oriundi si trovarono altri componenti della famiglia Mauromati, e in specialmodo alcuni della famiglia dei Serpens, distintisi nelle guerre in Corfù e a Creta. Insomma, l’epopea della legione straniera dell’esercito napoletano ebbe a contribuire in modo determinante alla nascita della prima repubblica di Grecia, e dello stato Settinsulare o delle isole ioniche.
Una veduta della città di Stilo.



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