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LA PIÙ BELLA DEDICA DELLA” COLONIA AELIA ADRIANEA DI FORMIAE ” AD UN IMPERATORE ROMANO

Posted by on Nov 26, 2025

LA PIÙ BELLA DEDICA DELLA” COLONIA AELIA ADRIANEA DI FORMIAE ” AD UN IMPERATORE ROMANO

Trattasi di una epigrafe su marmo risalente al 197 d.C., dedicata dalla ” Colonia Aelia Hadriana Augusta Formiae ” all’imperatore Settimio Severo, che governo’ dal 193 al 211 d C.

La lastra fu trovata a Castellone ” scavandosi le fondamenta di talune case dirute del dottor Luigi Ciani, il quale poscia l’ha fabbricata nel muro del suo giardino. È alta O,67 , larga 0,57, ed è incisa in belli caratteri con punti triangolari” .

Così scrisse il Mattej in un suo manoscritto

Anche questo reperto, come tanti , non è piu’ nel nostro territorio, ma ci rimane un disegno di Pasquale Mattej che ha avuto la possibilità di vederlo e disegnarlo con l’assoluta precisione e maestria che noi tutti ormai abbiamo imparato a conoscere e apprezzare.

Una copia del reperto e’ conservato a Roma al Museo della civiltà romana ed è indicato nel catalogo a pagina 284.

L’originale è invece al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Il testo del reperto riferisce una presunta ascendenza imperiale che Settimio Severo aveva trasferito o imposto ai suoi funzionari- gestori della sua ” immagine ” ed è unico in tutto il territorio nazionale.

Lo stesso contenuto epigrafico è stato trovato solo su un miliare in Pannonia (Ungheria) e sembra neppure facilmente leggibile perché consumato dal tempo.

In pratica , in questa epigrafe , Settimio Severo fa sapere di aver avuto un legame familiare con la dinastia degli Antonini .

Si autoproclama figlio adottivo di Marco Aurelio, quindi fratello di Commodo, nipote di Antonino Pio , pronipote di Adriano , ” abnepote ” di Traiano e “adnepote” di Nerva.

Gli insoliti termini di “abnepote” e ” adnepote” esprimono parentele di quarta e quinta generazione e già di per sè sono ” perle assolute ” difficilmente riscontrabili in epigrafi romane , in aggiunta alla presunta e pomposa “titolatura imperiale”.

Altro particolare curioso di questa epigrafe è che il nostro Mattej aveva saltato un rigo nel disegnare.

Se ne accorse quando pensava di aver completato il suo lavoro.

Aveva invece dimenticato di elencare tra gli “Antonini” che avevano tutti dimorato a Formia , l’imperatore Traiano che fu aggiunto solo alla fine tra Nerva e Adriano con caratteri più piccoli, in un angolo a destra e in questo modo:

+div1 Traiani – Parth -abnepoti

Un reperto simile avrebbe dato un lustro notevolissimo al nostro Museo e alla nostra Città di Formia , se avessimo potuto esporlo tra le tante e pur bellissime opere che oggi conserviamo ed esponiamo con orgoglio.

Settimio Severo (Leptis Magna 146 – Eboracum in Britannia 211 d.C.) , proveniva da una famiglia punica ma da madre Fulvia , appartenente alla Gens Fulvia , illustre famiglia romana.

Nella dedica si fa cenno alle sue origini africane ( arab ) e di aver vinto una battaglia ad Adiabene ( adiab ).

Fece carriera militare sotto Marco Aurelio e fu acclamato nel 193 imperatore dalle legioni di stanza in Pannonia.

Come primi atti fece giustiziare gli assassini del suo predecessore Pertinace e fece dare in pasto ai leoni colui che aveva soffocato Commodo: il gladiatore-servo Narcisso .

Riuscì finanche ad imporre al Senato una riabilitazione di Commodo che era stato dichiarato nemico di Roma e sottoposto alla ” damnatio memoria” .

Settimio Severo soffocò un tentativo di usurpazione del suo trono da parte di Clodio Albino che fu fatto decapitare con il macabro rituale della spedizione della testa al Senato che lo aveva sostenuto.

Sessantaquattro senatori furono , per questo motivo e per volontà di Settimio Severo, processati e ventinove di essi furono giustiziati.

I Senatori, sotto l’Impero di Settimio Severo , subirono la perdita di buona parte delle loro prerogative e dei loro privilegi.

Insomma Settimio Severo era un tipo determinato che non si fermava davanti a nessuno ostacolo ed era capace di imporre la propria personalità riuscendo ad avere risultati notevoli anche in campo militare.

Dopo la sua morte , divennero imperatori : suo figlio Caracalla ( 211 – 217) , e i suoi discendenti : Macrino ( 217-218), Eliogabalo ( 218 – 222) , Alessandro Severo ( 222 – 235). Quest’ultimo completò la dinastia dei Severi.

Molti archeologi e studiosi sono convinti che Settimio Severo abbia avuto una dimora imperiale a Formia.

Dediche come queste venivano realizzate solo per qualcosa di importante che l’imperatore aveva disposto e fatto fare per una colonia romana.

Quando sarà ampliato il Museo Archeologico Nazionale di Formia , non sarebbe una cattiva idea dedicare una ” sala virtuale con immagini e filmati ” a tutti i reperti che sono in altri Musei o che sono andati persi, anche se ideale sarebbe procurarsi copie dei reperti più interessanti come:

CIBELE , IL VASO DI SALPIONE, LE NEREIDI , LA PISCINA DI NERVA, LA TESTA BARBUTA AL BRITISH MUSEUM, LE NUMEROSE DEDICHE A IMPERATORI , VENERE DIADEMATA , IL NARCISO e tanti altri descritti in miei post.

Raffaele Capolino

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