LA POVERELLA DI CASAMARI (1864)
Raffaele Ballerini, La poverella di Casamari romanzo storico brigantaggio Bauco
Bauco sulle mappe non esiste più. Nel 1907 le cambiarono il nome (riesumando quello romano di Boville Ernica) forse per cancellare per sempre il ricordo della battaglia di Bauco, definita come “le Termopili dell’onore napoletano”. Un duro scontro combattuto nella terra di nessuno a ridosso del confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie, tra Fondi e Sora, in cui alcune centinaia di combattenti napolitani tennero testa a circa quattromila piemontesi, comandati da Maurizio de Sonnaz, feroce ufficiale sabaudo, divenuto tristemente famoso col nome di “Requiescat”, che fu costretto a trattare. Ne La poverella di Casamari, pubblicato a puntate su la «Civiltà Cattolica» tra la fine del 1863 e il 1864, si parla della battaglia di Bauco, ma non solo: il romanzo è un affresco del brigantaggio ai confini delle Due Sicilie, in cui campeggiano Chiavone e De Christen
Raffaele Ballerini, La poverella di Casamari (1864), riduzione dal romanzo storico originale a cura di Raimondo Rotondi, D’Amico Editore, Nocera Superiore 2026, pp. 188



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