Alta Terra di Lavoro

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“La Vandeana” una canzone contro la guerra o “di guerra”

Posted by on Mar 26, 2021

“La Vandeana” una canzone contro la guerra o “di guerra”

Ride la folla ed urla
al sangue che colora
il collo dei soldati
fedeli alla corona
che sopra i ceppi hanno baciato il giglio dell’onore
e sopra il viso hanno gettato
di sfida il guanto ancora.


Siamo dell’ascia ladri e cavalieri
nella notte noi andiamo
il vento freddo del terror non ci potrà fermar
Se un bianco fiore nasce in petto a noi
è sangue di chi crede ancora
come il bel simbolo d’amor
che altro non ci legò.

Spade della Vandea
falci della boscaglia
Baroni e contadini
siam pronti alla battaglia
per vendicare chi tagliò il giglio
sopra le ghigliottine
per riabbracciare il sole d’Europa
dalle nostre colline.

Siamo dell’ascia ladri e cavalieri
nella notte noi andiamo
il vento freddo del terror non ci potrà fermar
l’oro che noi rubiamo con onore
dentro il cuore splende ancora
come il bel simbolo d’amor
che al trono ci legò.

I cieli devastati da giudici plebei
dall’odio degli uomini dal pianto degli dei
nasce un bel fiore che i cavalieri portano sui mantelli
è il bianco giglio che ha profumato il campo dei ribelli.

Siamo dell’ascia ladri e cavalieri
nella notte noi andiamo
il vento freddo del terror non ci potrà fermar
Se un bianco fiore nasce in petto a noi
è sangue di chi crede ancora
di chi combatte i vincitori
di uomini d’onor.

Sanguina il Sacro Cuore
sulla nostra bandiera
e nella notte inizia
l’ultima mia preghiera
Vergine Santa salva la Francia dalla maledizione
rinasca il fiore della vittoria, controrivoluzione.

Siamo dell’ascia ladri e cavalieri
nella notte noi andiamo
il vento freddo del terror non ci potrà fermar
l’oro che noi rubiamo con onore
dentro il cuore splende ancora
come il bel simbolo d’amor
che al trono ci legò.

In 18 mesi, fino alla caduta di Robespierre il 27 luglio 1794, i soldati della Rivoluzione uccisero 117 mila persone, su una popolazione totale di 800 mila. 10 mila i casolari distrutti su 50 mila.
La Guerra di Vandea fu una vera e propria guerra di popolo, provocata, in parte, dalla costituzione civile del clero ed in parte dalla grande coscrizione obbligatoria di 300.000 uomini nelle regioni meridionali della Loira.
La Rivolta scoppiò nel Marzo del 1793.
La Vandea fu il tentativo disperato di quelle regioni della Francia contadina, di opporsi alla rivoluzione borghese e cittadina e alla sua espansione ideologica e militare.
Quelle regioni furono teatro di continue battaglie campali tra i contadini ed artigiani male armati, guidati dalla piccola nobiltà di provincia e le colonne infernali degli eserciti repubblicani, che avevano il preciso compito di passare per le armi tutti i ribelli, di bruciare i villaggi, le case, i boschi.

Giorgio Catalano

1 Comment

  1. Anche la Francia ha tante cose da nascondere… Abbastanza lontano dai luoghi dei misfatti vandeani ha piazzato all’interno del museo di Cluny, si’, nascosto ma a mo’ di piccolo Pantheon, una esposizione di documenti del misfatto vandeano….accompagnavo Gianni Salemi che, memore di quel che la sua Patria ha subito, volle rendere l’omaggio di una visita ai martiri della Vandea. C’erano ritratti di personaggi del luogo, sui muri documenti e illustrazioni… ma non quella che vedemmo in una esposizione nel Castello di Orleans: barche con gente stipata che una volta al largo veniva fatta precipitare aprendo il fondo nella gelide acque della Loira…cose di questo genere sono una vergogna da nascondere…Ogni Stato cerca di farlo perche’ e’ fragile se nasce sulla violenza… ricordiamocelo! caterina ossi

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