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Le mascherine di Elkann, Agnelli, Fiat, Fca

Posted by on Ott 14, 2020

Le mascherine di Elkann, Agnelli, Fiat, Fca

L’obbligo di mettersi le mascherine anche all’aperto sembra imminente, in tutta Italia, fra la serena accettazione della maggioranza della popolazione: anche il fascismo sanitario, come del resto tutte le dittature, ha bisogno di consenso.

tempo stesso il governo Conte risolverà il problema della crisi dell’auto, il nuovo Lee Iacocca si chiama Roberto Speranza. La FIAT-FCA produce macchine che non compra nessuno? Ecco la soluzione: riconversione, da fabbriche di auto a fabbriche di mascherine chirurgiche.

Qualche giorno fa su Repubblica, giornale di proprietà degli Elkann-Agnelli, abbiamo letto che a Mirafiori, il luogo simbolo della storia FIAT, e nello stabilimento di Pratola Serra, Avellino, sono già state prodotte 100 milioni di mascherine targate FCA (molti bambini di nostra conoscenza le hanno già avute in distribuzione a scuola, fra l’altro) e che a riconversione ultimata ci saranno ben 44 linee di produzione dedicate unicamente a questa protezione anti-Covid.

Quantificando, significa la produzione di 27 milioni di mascherine al giorno, in pratica più del 50% (visto che i bambini piccoli ne sono fuori, almeno per ora, anche se la licenza ottenuta è anche per la mascherine pediatriche…) del fabbisogno nazionale. Insomma, il ‘patto della mascherina’ fra Conte ed Elkann, di cui avevamo letto un mese fa sul Tempo, pare funzioni. Anche altre aziende si sono in parte riconvertite in questo business finanziato dalla Stato, cioè da noi che paghiamo le tasse, ma come al solito, come accade dai tempi della Prima Guerra Mondiale, la parte dell’asso pigliatutto la fanno gli Agnelli.

Sarà un caso, ma i media italiani stanno cavalcando la paura come raramente è avvenuto per altri fenomeni ugualmente gravi. Certo la saldatura fra grande capitale e una politica debole ha in passato prodotto diversi danni: chissà se l’anno scolastico durerà abbastanza per arrivare con il programma fino al Novecento.

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La Fiat produrrà 27 milioni di mascherine al giorno riconvertendo gli stabilimenti di Pratola Serra (Avellino) e Mirafiori (Torino).

27 milioni di mascherine al giorno

per 365 giorni fanno 9miliardi e 855 milioni di maschire in un anno. A prezzo ipotizzato di 0,25 euro fanno 2miliardi e 463 milioni.Per la precisione 2.463.750.000 euro. Chiaramente ipotizzando un prezzo di 0,25 euro a mascherina. Se come molto più probabile (vista l’aria che tira) il prezzo sarà quello massimo andiamo a oltre 4,9 miliardi di euro. Per dei bavaglini inutili. Si stanno mangiando lo stato.E c’è ancora chi pensa che non le produrranno per 1 anno, mica la Fiat fa la riconversione degli impianti e l’acquisto dei macchianari per pochi mesi di lavoro. Del resto ci sarà sempre un virus pronto a minacciare la nostra salute.

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