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“Le Pasque Veronesi”, Verona insorge contro l’occupazione giacobina

Posted by on Apr 13, 2022

“Le Pasque Veronesi”, Verona insorge contro l’occupazione giacobina

Continua il nostro viaggio nella penisola italica per conoscere le insorgenze scoppiate nel famoso triennio 1796-99 contro l’esercito invasore giacobino francese e giovedi 16 aprile alle 21 conosceremo le famose “Pasque Veronesi” che scoppiarono nella settimana Santa del 1797. Ce ne parlerà Maurizio Ruggiero, forse il più preparato storico e narrattore di quella drammatica, ma al contempo eroica, vicenda che vide come protagonisti gli insorgenti veronesi e veneti, che ci ha promesso anche delle anticipazione inedite che passeremo alla fine della chiacchierata. Per conoscere quelle vicende e le suddette novità basta cliccare di seguito

2 Comments

  1. Caro Claudio, ti superi ad ogni nuovo collegamento! Il tuo modo di condurre le interviste ti conquista le simpatie dei relatori e fa aumentare lo“share” del nostro blog. Ad ogni collegamento e nonostante i continui aggiornamenti, abbiamo sempre occasione di apprendere cose nuove. L’elenco dei relatori fa onore al tuo impegno: De Antonnelis,De Biase, Di Fiore, Di Mieri, Ferraiuolo, Giannone … Dalla Bianchini Braglia abbiamo conosciuto un volto diverso di Mazzini; dal Gangemi il numero occultato dei soldati borbonici fatti sparire dai Savoia; dal Gianotti un recupero della memoria attraverso il “Cammino dei Briganti”. Questa volta, con Maurizio Ruggiero, abbiamo appreso del “doping” con la cantaride a cui venivano sottoposti i soldati francesi, tenuti in poco conto dai loro più alti superiori; del perché, a differenza di quelle austriache, le truppe francesi si spostassero con maggiore rapidità; nonché della introduzione e successiva diffusione in Europa dei “fleurs du mal” , cioè dell’ hashish, ad opera di un altro uomo dalle umili origini, divenuto “grande” non tanto e non solo per la sua sbandierata bravura strategica, quanto per la corruzione e per la conoscenza dei piani strategici del nemico messi a sua disposizione da prezzolati traditori. Elementi che verranno replicati senza modifiche sia nell’effimera parabola della Repubblica Napoletana che nel successivo periodo del Risorgimento, quando le figure meno degne verranno mitizzate e deificate.

    lucio castrese schiano

  2. Dalla Francia quanti guai dappertutto…tutti impazziti da quando hanno ucciso il loro re… si sono esercitati in stragi nella Vandea e hanno proseguito Napoleone in testa…drogati di sangue e di potere…Chissa’ se hanno mai fatto un mea culpa… forse Napoleone relegato nell’isola sperduta di prima di morire.. ma credo che non ci abbiano mai pensato…che dire?…leggeri o incoscienti…sono francesi! caterina ossi

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