LETTERA A CORRADO AUGIAS
Laura Sposato
Leggiamo questa lettera aperta che la nostra Laura Sposato ha scritto a Corrado Augias in ordine a quell’orrendo “condono tombale” che questi auspica nei confronti dell’infame storia dell’Italia unita (fasulla) e di quanto abbia subito il Sud sin dall’invasione ed occupazione del meridione, Stato sovrano senza neanche una dichiarazione di guerra.
LETTERA A AUGIAS
Signor Corrado Augias,
lei che sa tutto
risponda
a queste domande:
può esistere identità
senza memoria?
può costruirsi alleanza
senza rispetto?
può nascere verità
senza giustizia?
possiamo voltare pagina
senza averla letta?
Signor Augias,
Lei che sa tutto,
anche sulla memoria
e sul dolore,
lo sa che i nostri morti
non possono tornare
alla loro terra
neppure ora
che sono scheletri
decapitati,
esposti al museo della vergogna,
perché Torino
non ce li vuole dare?
E lo sa
che in quel Museo Lombroso,
scandaloso,
portano in gita istruttiva
i bambini delle scuole piemontesi?
E Lei lo sa
che quel Museo dell’orrore
e del razzismo
è costato a tutti gli italiani,
sì a tutti,
anche a noi meridionali,
5 milioni e 500mila euro,
dal Governo Berlusconi
per la cultura!
Ecco ora lo sa
e ragioni su questo…
dopo oltre 160 anni
non avete ancora
la Pietas
di restituire
i nostri morti
e noi dovremmo seppellire
i nostri ricordi?
Altre bugie
ci chiedete di raccontare
ai nostri figli,
non siamo più disposti
a coprire l’inganno
dell’Italia unita.
L’Italia è quello che è,
un matrimonio riparatore
non serve a nessuno.
Sarà Italia…
“Quando saremo
fratelli uniti”
(cd Mimmo Cavallo) veramente
e non per convenzione
o per convenienza,
tantomeno
per circonvenzione.
Lei che sa tutto
questa volta
si è sbagliato
proprio di brutto!
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Anziché matrimonio, siamo due separati in casa, direi…