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Lettera aperta al Sindaco di Caserta e Assessore Cultura di Caserta

Posted by on Feb 17, 2022

Lettera aperta al Sindaco di Caserta e Assessore Cultura di Caserta

Ripartire con la cultura: Fondazione Belvedere S. Leucio

Caro Sindaco,

nell’ambito delle pregevoli attività per il 250 di Luigi Vanvitelli mi preme riproporre alla sua attenzione e del consiglio Comunale un tema di grande rilevanza per poter ripartire con la cultura e per il futuro della città: la attuazione della Fondazione Belvedere San Leucio, già deliberata dal comune.             

                                                                                                           

Riprendendo i dati da lei forniti in un precedente incontro con una delegazione delle Piazze del Sapere alla vigilia della tornata elettorale, riproponiamo l’urgenza di avviare in modo concreto le attività della fondazione, a partire dalla nomina degli organismi di gestione previsti.                         
Tale esigenza parte dalla constatazione delle condizioni impietose in cui si trova il complesso del Belvedere. Come è stato denunciato in diversi articoli permane uno stato di degrado e di abbandono in cui da decenni si trova uno dei monumenti più insigni della nostra storia e dell’identità di Caserta: il Belvedere di S. Leucio, un sito reale Unesco, patrimonio dell’umanità (insieme con le altre regge borboniche).                                                                                              
Questa circostanza ci spinge a rivolgere una nuova sollecitazione al sindaco di Caserta C. Marino e all’assessore alla Cultura E. Battarra di portare la dovuta attenzione alle tematiche dei beni comuni ed artistici per poter ripartire con la cultura, anche con un patto pubblico-privato con i cittadini e con le associazioni (come avviene in tanti comuni italiani ed europei). Fa rabbia vedere i giardini ed i viali antistanti al Belvedere incolti, deposito di rifiuti. Uno spettacolo indecente, se lo paragoniamo agli altri parchi in Italia ed in Europa. L’inciviltà dei visitatori, molto spesso di giovani dediti alle loro bravate distruttive, fa il paio con l’incuria ed il disimpegno degli amministratori e delle istituzioni (a partire dal comune di Caserta fino alla Sovrintendenza Beni Culturali).            
E’ giunto il momento di riprendere in modo serio e solerte alcune idee e progetti anche per avviare un patto pubblico tra istituzioni ed alle associazioni per dare priorità ad alcuni progetti di cui si discute da anni, e che ora sarebbe opportuno e decisivo far decollare. E’ giunto il momento di completare le procedure per insediare la Fondazione S. Leucio (sul modello della buona pratica di Carditello), già avviate con lo Statuto con la nomina del presidente e di un CdA formato da persone competenti ed appassionate di storia dell’arte ma anche capaci di gestire  un patrimonio così importante, anche per le ricadute socio-economiche sul nostro territorio. Tale progetto può essere integrato anche con la nomina di un Comitato Scientifico, con l’apporto di esponenti autorevoli del mondo della conoscenza e dell’associazionismo (a partire dalle stesse Piazze del Sapere).       

Nei prossimi giorni ritorneremo anche con altre questioni di rilievo, come quella di costituire una rete di biblioteche casertane (pubbliche e provate), con il supporto Regione Campania Scabec, Fondazione con il Sud e Camera di Commercio.

In attesa di un riscontro, cordiali saluti.

Pasquale Iorio

Le Piazze del Sapere                                                             Caserta, 14 febbraio 2022

2 Comments

  1. Ho visitato per ben due volte il sito di S. Leucio. La prima volta attribuii il degrado e l’abbandono ad un momento transeunte della storia del Comune. La seconda volta mi resi conto che era proprio un degrado istituzionalizzato che fa vergogna non solo a noi laborini, ma all’intero meridione. Certo ai nordisti non gliene frega nulla!

  2. Come si puo’ non valorizzare al massimo l’immenso patrimonio della citta’… la Reggia di Caserta e il vicino setificio di San Leucio, quest’ultimo un unicum geniale primato nel mondo che ci consegna il ciclo completo della seta, dal bozzolo al filato al tessuto… e intorno l’organizzazione delle esigenze di vita di tutti gli addetti… Sono attrattive da consegnare alle generazioni a venire, che arricchiscono di conoscenza quanto e piu’ di libri, e percio’ da sfruttare e divulgare anche nei programmi formativi… caterina

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