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L’impero, i turchi e l’attacco alla Chiesa. Ecco la verità

Posted by on Dic 6, 2021

L’impero, i turchi e l’attacco alla Chiesa. Ecco la verità

In tempi di guerra “sotterranea” o non convenzionale con l’estremismo islamico è importante studiare il passato e magari rileggerlo controluce. E questo fanno i due autori, marito e moglie nella vita, Rita Monaldi e Francesco Sorti, con il loro terzo romanzo Veritas che ci porta da Roma alla Vienna imperiale del 1711.

In tempi di guerra “sotterranea” o non convenzionale con l’estremismo islamico è importante studiare il passato e magari rileggerlo controluce. E questo fanno i due autori, marito e moglie nella vita, Rita Monaldi e Francesco Sorti, che portano al terzo e cruciale capitolo la “saga” di Atto Melani, grande castrato e ancor più grande spia per conto del Re di Francia. Dopo i successi di Imprimatur e Secretum – ambientati il primo nei giorni del cruciale assedio di Vienna del 1683 e l’altro nell’anno 1700, al tempo della successione al Trono spagnolo – il terzo romanzo, Veritas (Baldini e Castoldi, Milano 2016, p. 840, € 20), ci porta da Roma alla Vienna imperiale del 1711, in occasione di una importante ambasceria musulmana.

Le dimensioni del volume suggeriscono una lettura da fare con calma, per permettere un’immersione nella vita quotidiana della serena capitale imperiale (crudi i paragoni con il caos di Roma…); è vero che le pagine iniziali non sembrano “arrivare al dunque” e che qualche taglio non avrebbe stonato, ma sono comunque utili a preparare il terreno per rivelazioni (o, meglio, considerazioni) davvero sconvolgenti.

Partiamo dalle varie “mele” che rappresentano il desiderio del Sultano Ahmed III e della Sublime Porta: non si tratta delle portate finali di un pranzo, bensì del “frutto proibito” rappresentato dalle principali città occidentali: Bisanzio, Vienna e, naturalmente, la preda più ambita, Roma. Nonostante siano passati quasi trent’anni dal grande assedio del 1683, le ferite della sconfitta sono ancora aperte: infatti, durante l’improvvisa quanto infida ambasceria maomettana, il messo del Sultano accenna sinistramente a un “Pomo Aureo”: così i giannizzeri a Costantinopoli chiamano Vienna e Roma quando fanno voto di schiacciarla sotto il giogo di Allah, e con essa l’Europa tutta. Gli eventi dei giorni successivi riveleranno rancori secolari e segrete connivenze: nessuno verrà risparmiato dall’ombra dell’infamia e del tradimento.

Intanto, la narrazione si caratterizza meticolosa ricostruzione della vita quotidiana nella capitale del Sacro Romano Impero – in un nostalgico periodo in cui la lingua parlata correntemente a corte è l’italiano, prima di essere sostituita dal francese – con i suoi ritmi precisi che permettono un ordine ed un’attività altrove impensabile. Come nei precedenti romanzi, l’eleganza dell’ambientazione ha un piacevole riscontro nell’eleganza del linguaggio (cosa rara in questi tempi!) che delizia il lettore, mentre l’intrico che circonda il protagonista continua a essere sempre più complesso. Il pericolo maggiore è rappresentato dai Turchi? Oppure essi sono uno strumento in mani altrui? E chi sono questi misteriosi “burattinai”? Esiste una società segreta in perpetua lotta contro la Chiesa cattolica in grado di influenzare i Re cristianissimi che dovrebbero difenderla?

Storicamente, in effetti, la pericolosità degli Ottomani è stata permessa dall’acquiescenza (o dalla collusione) degli Stati protestanti e dall’ambiguo comportamento della Francia; d’altro canto la rivolta protestante non avrebbe preso piede (il protagonista dice che i Luterani sarebbero stati schiacciati come gli Albigesi) se l’Imperatore non fosse stato distratto dalla contemporanea pressione dei Turchi a Est. A conferma di ciò, diamo un’occhiata alle date: la campagna ottomana culminata nel primo assedio di Vienna va dal 1526 al 1529, mentre la dieta di Worms è del 1521 e quella di Spira è del 1529.

Ma esistono ulteriori intrecci oltre all’abbraccio mortale anticattolico tra protestanti e musulmani: le ultime pagine di Veritas aprono uno spiraglio che sarà probabilmente svelato nella prossima avventura, Mysterium, in uscita a breve. Anticipiamo soltanto che alla rivoluzione religiosa del protestantesimo segue la rivoluzione sociale che pone la ricerca della ricchezza al centro dell’esistenza e che porterà all’ascesa delle potenze mercantili dell’Inghilterra e dell’Olanda, nonché alla depressione economica della Francia, causata innanzitutto dall’introduzione delle banconote in sostituzione delle «buone monete di sempre, che valevano tanto oro quanto era il loro peso» (p. 710) e dalla conseguente crisi inflazionistica.

Una curiosità: i titoli dei quattro romanzi formano un motto latino, «Imprimatur est Secretum: Veritas Mysterium» («Si riveli questo segreto: la verità è un mistero»). Inoltre, fanno notare gli autori, le iniziali del motto formano l’acronimo IeSVM, che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni e che dev’essere il fine della ricerca di ognuno di noi: la suprema Verità (questa volta con la “V” maiuscola). Insomma, considerando tutti gli elementi, siamo di fronte ad un vero e proprio (bel) romanzo cattolico.

fonte

https://lanuovabq.it/it/limpero-i-turchi-e-lattacco-alla-chiesa-ecco-la-verita

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