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Lo sapevate che Cavour, noto speculatore e tessitore di imbrogli, aveva un patrimonio maggiore del PIL del Piemonte?

Posted by on Ago 17, 2022

Lo sapevate che Cavour, noto speculatore e tessitore di imbrogli, aveva un patrimonio maggiore del PIL del Piemonte?

Alla sua morte lasciò una eredità, pare, di 40 milioni di lire, in parte raspati. Il PIL del Piemonte ammontava a 27 milioni di lire. Come erano buoni i tessitori del Regno Di Sardegna! Come sono buoni i governanti di oggi! Nessuna differenza. Massoni i primi, massoni gli ultimi

Non si finisce mai di conoscere le verità sui padri della patria italiana

Riportiamo in questa pagina  il malgoverno liberista della Luogotenenza in Sicilia Costantino Nigra, mandato a Napoli da Cavour, ebbe ordine da quest’ultimo di
relazionare sullo stato delle Due Sicilie, nel modo peggiore che si potesse. Cavour doveva giustificare le violente repressioni nel Sud da parte dell’esercito savoiardo.
Era il maggio del 1861. Nigra da furfante quale era, dipinse il Regno dei Borbone come povero, senza fabbriche, corrotto, con dipendenti pubblici che scialacquavano danaro pubblico. Quella relazione fu mandata a tutti i governanti europei. Nigra era quel signore che mise nelle braccia di Napoleone III la Contessa di Castiglione, anzi, diciamo nel letto dell’imperatore francese, per favorire la vendita della contea di Nizza e della Savoia una volta conquistata la Lombardia. A Napoli, un tizio del genere sarebbe stato chiamato “ricuttaro” a Roma “magnaccia”. A Torino era considerato eroe. Insomma, un imbroglione. Dipinse lo Stato piemontese e torinese, commutando la povertà e le miserie di Torino in quella napoletana. Insomma dipinse il Regno delle Due Sicilie come tirannico e corrotto, povero ed analfabeta. Ma un giornale torinese, Il Campanile, con amara ironia, traendo prove da documenti ufficiali del Bilancio, praticamente mise alla berlina la relazione del Nigra confrontando il dispendio della tirannide borbonica con lo scialacquio del liberalismo piemontese in Sicilia, dove l’anarchia la faceva da principe e la repressione intollerabile. Il giornale torinese scrisse che “Sotto la tirannide borbonica, la luogotenenza di Sicilia, compreso il soldo, le spese di rappresentanza e di scuderia (categ.2,3,4) costava 76.500 franchi. Sotto il governo dei liberali, la stessissima luogotenenza  è portata a 165.750; quindi un aumento di 89.250 franchi di spesa. Il soldo dei consiglieri di luogotenenza sotto la tirannide borbonica  era di 51.000 franchi. Sotto il governo dei liberali esso fu portato a 162,052,5° franchi, un aumento quindi di 111.052,50 franchi. Sotto la tirannide borbonica gli impiegati ai dicasteri di luogotenenza costavano 222,513 franchi. Sotto il governo degli amici d’Italia costano invece 635.375 franchi! Aumento dei liberali sui borbonici di ben 412.862 franchi. Le spese variabili della luogotenenza tirannica erano di 75.505 franchi, quella liberale, amica del popolo, di 153.000 franchi. Aumento di 77.435 franchi. La spesa delle intendenze provinciali sotto la tirannide borbonica era di 258.825 franchi. Sotto i liberali era di 258.825 franchi. Sotto i liberali era salita a 467.976 fr, con un aumento di 200.151 fr. Quindi le spese generali dell’amministrazione della Sicilia, che sotto il governo tirannico dei  Borbone ascendevano a 684.403 franchi, ammontano sotto il governo del liberale Cavour, amico del popolo, salvatori d’Italia, a 1.584,50 fr, con un aumento di Novecento mila franchi! Cioè oltre al doppio, in un solo anno. (Civiltà Cattolica, Vol. X. Serie IV,1861,pag. 627)… La relazione Nigra fu mandata a tutti i governi europei, smentita dagli stessi giornali piemontesi, non di fede liberale. Con carte alla mano. I meridionali erano così imbecilli che si ribellarono in massa contro il Piemonte liberale, per difendere il loro re, il Borbone. Cosa mai accaduta in Europa. Cavour,  tessitore di debiti, tessitore di imbrogli, capitalista purosancgue e senza scrupoli, proprietario del 90% dei mulini piemontesi, giocatore di Borsa, arbitro dell’economia torinese, si arricchì di un patrimonio immenso, in nome della Patria. Alla sua morte lasciò una eredità, pare, di 40 milioni di lire, in parte raspati. Il PIL del Piemonte ammontava a 27 milioni di lire. Come erano buoni i tessitori del Regno Di Sardegna! Come sono buoni i governanti di oggi! Nessuna differenza. Massoni i primi, massoni gli ultimi.

Antonio Ciano – Il Liberismo piemontese e la tirannide borbonica

Fonte: https://www.facebook.com/notes/antonio-ciano/il-liberismo-piemontese-e-la-tirannide-
borbonica/10151269383218637

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