Alta Terra di Lavoro

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Lo Stato “liquido”

Posted by on Ott 21, 2021

Lo Stato “liquido”

Chiariamo subito che le teorie di Zygmunt Bauman con quello che è successo tre giorni fa a Trieste non c’entrano nulla, ma la tentazione di fare questo stupidissimo giochino di parole (vedi foto) è stata troppo potente, e resistere alle tentazioni non è mai stato il mio forte.

Premesso questo, vorrei dire un paio di cose, visto che scrivere è rimasta una delle poche possibilità che ci restano per far (forse) notare a chi volteggia sulle nostre teste che laggiù in basso ci siamo anche noi, poveri e semplici mortali. Qualcosa di simile, insomma, ai razzi di segnalazione che accendono i naufraghi nell’Oceano o i dispersi sulla calotta polare.

Sperando naturalmente di non suscitare la riprovazione, l’irritazione ed il rammarico da tanti espressi verso l’eversiva violenza dei portuali di Trieste, che hanno deciso di inginocchiarsi davanti agli idranti proprio adesso che i Cummenda stanno ricominciando a fa’ i dane’.

La prima cosa è sulla notizia che sta circolando da varie parti, cioè che i vaccini non sarebbero sperimentali ma già sperimentati. È un gioco di parole per far ritenere la sperimentazione farmacologica un atto già concluso mentre invece è un lungo processo sviluppantesi nel tempo, ed ancora in corso. Perché, se è vero che vi è sempre una preliminare fase di controllo, senza la quale non possono essere messe in vendita neanche le caramelle d’orzo, è vero sopratutto che ad essa segue una lunga fase di verifica, in cui si testano specialmente l’eventuale presenza di reazioni collaterali ed effetti avversi. E questa fase non è affatto terminata: per l’Agenzia Europea del Farmaco, infatti, i vaccini sono ancora sottomessi a CMA (Conditional Marketing Authorisation) ovvero ad autorizzazione al commercio condizionata.

La seconda cosa è sull’incredibile confronto che ancora continua a circolare tra il Green Pass e la patente di guida: se è legittimo esigere questa, è legittimo pure esigere quello. Ora, potrò sbagliarmi, ma mi pare che qui si stia facendo una madornale confusione tra i diritti fondamentali dell’individuo e l’abilitazione concessagli per compiere determinate azioni “supererogatorie”. Detto più semplicemente, visto che tutti gli esseri umani nascono senza la necessità di guidare l’auto per vivere, ma con quello di ingurgitare una determinata dose di calorie giornaliere, sempre per vivere,  mi pare che privarli della possibilità di procurarsele lecitamente con un lavoro sia lesione di un loro diritto fondamentale, ben diverso dal negargli la patente di guida o il brevetto di paracadutista o di tiro a segno sportivi. D’altronde Enrico Mentana ha dichiarato in più di un’intervista che lui la patente non ce l’ha mai avuta, così come non l’aveva nessuno dei miei quattro nonni. Ma ciò non ha impedito loro di lavorare, sposarsi, mettere al mondo dei figli e mantenerli, affittare o acquistare una casa. Esattamente alcune di quelle cose che il Green Pass impedisce di fare, se non soggiacendo ad un invito di Stato che, in puro stile don Vito Corleone, non possono rifiutare (vi ricordate la scena?).

Da ultimo, sto assistendo ad un profluvio di dichiarazioni di persone che, dopo essersi convintamente sottoposte all’inoculazione di un farmaco che all’epoca ritenevano salvifero e sicurissimo (li ricordate i compiaciutissimi selfie?) ora se ne stanno venendo a dire che loro, per senso di responsabilità e dovere civico, hanno offerto i loro corpi all’eroica somministrazione di nuova sostanza, ancora sconosciuta, e che ora pretendono che lo facciano tutti, anche se non fosse più necessario. Perché non gli va di essersi sacrificate “per gli altri”, approfittatori e farabutti. Non c’è problema: è proprio del saggio mutar parere, come suol dirsi.

Ci sarebbe tanto altro da dire… Come ad esempio il fatto che mi capita di leggere che i portuali di Trieste apparterrebbero a sigle minori ed irrilevanti (strano, credevo fossero tutti iscritti alla Triplice) qualcuna addirittura di destra. O che sarebbero degli sfaticati delinquenti che vogliono solo fare casino mentre i lavoratori seri vanno a lavorare. Tesi, ça va sans dire, fatta propria dai Media.

Ma ho citato queste ultime cose perché ho un sacco di Giga ancora da consumare. Altrimenti  queste affermazioni qui, non varrebbe nemmeno la pena di ricordarle.

Michele Scotto di Santolo

michelescottodisantolo.wordpress.com

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