Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

L’opera “Voci, suoni e canti di Briganti in Terra di Lavoro” presentata a Piedimonte Matese-il video integrale

Posted by on Feb 7, 2026

L’opera “Voci, suoni e canti di Briganti in Terra di Lavoro” presentata a Piedimonte Matese-il video integrale

Il 23 ottobre 2026 abbiamo avuto l’onore e il piacere di presentare l’opera “Voci, suoni e canti di Briganti in Terra di Lavoro”  a Piedimonte Matese grazie all’associazione Ass. Storica del Medio Volturno che ha organizzato e ospitato nella propria sede  l’evento. L’associazione ha più di mille iscritti con oltre un secolo di vita, se si ha una lunga vita con un successo importante e costante nel tempo, lo ottieni solo se la tradizione e l’identità che rappresenti le utilizzi per andare oltre il presente proiettandoti costantemente nel futuro, cosa che gli amici di Piedimonte fanno molto bene. Hanno compreso e intuito lo spirito con cui stiamo presentando la suddetta opera che non è quello del muro contro muro, dei buoni contro i cattivi o di affrontare quel periodo storico, che va dal 1799 alla prima guerra mondiale, con nostalgia pensando di riportare indietro le lancette dell’orologio, ma è quello di narrare storie realmente accadute, in forma teatrale musicale, di personaggi noti e meno noti che all’improvviso si sono ritrovati con “la scoppetta in mano” in montagna con un territorio, il già Regno delle Due Sicilie,  che si trovò investito da una meteorite. Nonostante il picco stagionale dei mali di stagione,  la sala era piena con persone interessate ad ascoltare l’argomento, apprezzando lo stile non divisivo. C’è stato un confronto alla fine della presentazione che ha dato dinamicità e vivacità all’evento che è risultato non noioso e soprattutto non banale come più di qualcuno tra i presenti ci ha fatto notare. L’associazione Ass. Storica del Medio Volturno ha oltre un secolo di vita, come già detto, non solo per le motivazioni sopra esposte ma anche perché è composta da persone colte legate al proprio territorio che non gli fanno smarrire il senso di aristocraticità ereditato dalla sua appartenenza al Regno di Naplli, due fulgidi esempi che legittimano la mia tesi sono Rosanna Onori e Pasquale Simonelli che hanno voluto la presentazione non solo per un legame affettuoso che ci lega, ma perché hanno compreso che sono maturi i tempi per affrontare il tema del brigantaggio insorgente con laicità senza pregiudizio e fanatismo perché alla fine “anche se non ci piace ci appartiene, anche se non lo amiamo ci appartiene, anche se lo detestiamo ci appartiene” e non si può più pensare che non sia esistito o tenerlo chiuso in un cassetto. Colgo l’occasione per ringraziarli di nuovo per l’opportunità che ci hanno dato nel presentare l’opera nella loro casa e per averci fatto conoscere “tanta bella gente”, ringrazio altresì Raimondo Rotondi e Piero Ricci per gli intermezzi artistici che sono stati la ciliegina sulla torta della serata e Fernando Occhibove per la ripresa integrale e le possibilità di divulgarla di seguito

Claudio Saltarelli      

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.