Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Lucera, Regno delle Due Sicilie: “il trionfo dei Borbone” (prima parte)

Posted by on Nov 16, 2022

Lucera, Regno delle Due Sicilie: “il trionfo dei Borbone” (prima parte)

In un’epoca di profonda trasformazione vengono costruite in città tutte le strade in basalto, i luoghi pubblici vengono illuminati e viene migliorata la Pubblica Istruzione. Vengono istituite cattedre per insegnamento del diritto ed emanate specifiche norme di controllo sui generi alimentari, viene installato il telegrafo elettrico, viene costruito il teatro, la biblioteca e l’accademia letteraria, vengono erogate le pensioni…

Sono questi solo alcuni esempi di funzionalità e di modernità del tessuto socio-economico-culturale cittadino degli anni del regno borbonico.Lucera, 04.01.2009 – La storia, si sa, viene sempre scritta dai vincitori: per il Regno delle Due Sicilie questa storia è stata sconfessata da molti documenti e testimonianze coeve. Articoli e recensioni – oltre a trasmissioni televisive – atti a far luce sulle innovazioni dei Borbone si susseguono quotidianamente, non ultimo l’articolo apparso sul “Sole 24 Ore” del 14 dicembre 2008 dal titolo: “Se imitassimo i Borboni?”. Avevano suggerito di costruire già nel 1783 con metodi antisismici. Un modello, sventuratamente, presto abbandonato. «Dopo che, nel 1783, durante il terremoto che precedette quello del 1908, le scosse rasero al suolo Messina e Reggio Calabria, i Borboni presero una decisione saggia – racconta Mottana –: suggerirono che le costruzioni fossero fatte con sistema di travi riempite, una specie di metodo antisismico dell’epoca. Ma i messinesi vollero ricostruire i palazzi che fronteggiavano il porto (detti la Palazzata) e lo fecero con le pietre. Nei 50 anni successivi fu dimenticato il sistema di costruzione borbonico… e le nuove case della media borghesia vennero edificate secondo il metodo tradizionale. Queste e la Palazzata crollarono nel sisma di cento anni fa».Consultando le delibere dell’Università di Lucera – relativamente alla prima metà dell’Ottocento – si scopre ad esempio che la vita socio-economico-culturale della città, anche se indirizzata prevalentemente verso il settore agricolo, non era per niente “arretrata” come vorrebbero invece far credere i tanti detrattori della “Storia Duosiciliana” per storie e fatti analoghi a questa. Come ebbe a dire lo storico irlandese Patrick Keyes O’ Clery «…la Rivoluzione italiana non ha portato al Bel Paese, di cui si è impossessata, la prosperità e il progresso che gli uomini del 1859 e del 1860 avevano promesso, ma al contrario una miseria e una decadenza costanti e generali». I documenti dell’Università lucerina offrono uno spaccato di vita cittadina niente affatto sorprendente: funzionalità e modernità erano d’altronde all’ordine del giorno nelle amministrazioni governative del Regno delle Due Sicilie. Per descrivere i primati di questo Regno ci vorrebbero centinaia di pagine: tra tutti, basti pensare che, nel 1856 a Parigi, veniva assegnato al Regno delle Due Sicilie il premio del “terzo paese al mondo per sviluppo industriale”.Interventi di vario genere interessano la città di Lucera nella prima metà dell’Ottocento. Con il Governo dei Borbone la città partecipa ai primati del Regno: vengono infatti costruite – oltre a palazzi – tutte le strade interne lastricate in basalto, una spesa non da poco per l’epoca (le stesse, nel corso degli anni, saranno oggetto di particolare cura e pulizia); tutti i luoghi pubblici vengono illuminati; viene installato il telegrafo elettrico, primo esempio in Italia; viene migliorata la Pubblica Istruzione; viene costruito (tra il 1819 e il 1820) il cimitero per l’intera popolazione, uno dei primi esempi in Italia e forse d’Europa; viene costituita la biblioteca comunale, la “Accademia Letteraria” ed il teatro con annessa sala da ballo; rigide norme di controllo assicuravano ai cittadini la qualità dei generi alimentari, tutte le case dovevano essere dotate di servizi igienici e fognatura, vengono erogate le pensioni, un sistema introdotto per la prima volta al mondo nel Regno delle Due Sicilie, ecc…È praticamente impossibile descrivere in questa sede tutti i provvedimenti adottati in questo periodo. Ci limitiamo ad elencarne alcuni, tra i più significativi, e non sono pochi.Istituzione dei bagni a vapore e liquidi in Lucera.

tratto dal giornale il Frizzo 4/01/2009 (Prima Parte)BibliografiaDelibere dell’Università di Lucera 1815-1860. Biblioteca comunale di Lucera – “Due Sicilie, 1830-1880” – Antonio Pagano, Capone Editore – 2002).“Storia, società e briganti nel Risorgimento italiano” – Ottavio Rossani, Pianeta Libri Editore – 2002.

fonte

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.