Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

LUCIANO SALERA UN MONUMENTO DELL’IDENTITA’ NAPOLITANA

Posted by on Nov 4, 2021

LUCIANO SALERA UN MONUMENTO DELL’IDENTITA’ NAPOLITANA

Un giorno lontano di 12 anni fa mentre mi accingevo ad entrare allo Stadio San Paolo, per me avrà sempre questo nome perchè Diego pur essendo il dio del calcio ma non potrà mai stare al di sopra dei Santi, con mio figlio Emmanuele tra le mani mi ritrovo un volantino con su un disegno il sud d’Italia, fino a quel giorno lo consideravo ancora meridione, azzurro con su scritto Insorgenza Civile e mi si aprì un mondo, il mio mondo a cui non sapevo di appartenere, e da li cominciai a divorare pagine web per capire quali fossero le mie radici e da dove venivo.

Come quasi tutti i neofiti di quel periodo il primo libro che lessi fu “Terroni” di Pino Aprile che aumentò notevolmente la mia sete di conoscenza per la nostra storia e per la nostra identità che mi portò a chiedere ad Annamaria Cirillo della Libreria Neapolis di consigliarmi un altro testo iniziatico mettendomi tra le mani “la Storia Manipolata” di Luciano Salera edito da Controcorrente.

Per anni è stato il libro più acquistato a Controcorrente e non c’è da meravigliarsi visto che era frutto di una ricerca minuziosa e capillare mettendo in evidenza degli aspetti poco noti e che andavano oltre la narrazione del brigantaggio insorgente postunitario come per esempio quello della popolazione carceraria prima e dopo l’unità di italia un dato importante ma poco attenzionato dagli addetti ai valori e non.

Acquisto subito dopo “GARIBALDI, FAUCHÈ E I PREDATORI DEL REGNO DEL SUD” altro capolavoro dove emerge con chiarezza la negazione di verità storiche che la storiografia nazionalpopolare da oltre 150 anni propina senza pudore e sfacciataggine e comincio in maniera molto pioneristico a divulgare informazioni storiche attraverso la creazione di una rudimentale mailing list che giornalmente accoglieva delle news storiche identitarie da me selezionate.

Un bel giorno mi arriva una telefonata da un prefisso napoletano ed era Luciano che voleva conoscermi e scambiare due parole con me, meravigliato ed emozionato da questa sua improvvisata cominciammo una comunicazione telefonica con cadenza settimanale dove mi disse pure che era legato all’alta Terra di Lavoro poichè la sua amata moglie era di Ferentino, spero di non ricordare male, mi cominciò ad inviare per posta documenti e ricerche che aveva fatto che mi fece pubblicare quando aprimmo il blog.

A quasi un anno dal suo ultimo viaggio che lo ha portato alla casa di nostro Padre posso solo dire che Luciano possiamo tranquillamente affiancarlo agli altri padri della nostra patria napolitana come Silvio Vitale, Michele Topa, Carlo Alianello e Angelo Manna e i suoi studi rimarranno per sempre un punto di riferimento per chi ha voglia di immergersi nella biblioteca chiamata “studi dell’insorgenza napolitana”.

Per gentile concessione di Edoardo Vitale figlio del suddetto Silvio, che ringraziamo, pubblichiamo in formato originale un editoriale che ha scritto Marina Alberghini sull’Alfiere che aveva un legame particolare con Luciano.

Claudio Saltarelli


1 Comment

  1. Testi sacri per i meridionali, andrebbero promossi e fatti leggere e meditati ai nostri compatrioti!
    Notevoli per importanza anche i testi del grande Patriota Nicola Zitara!
    Solo con la conoscenza del nostro martirio, ci approprieremo della dignità CALPESTATA, da un paese non nostro, confinante e nostro acerrimo nemico!
    È cosi!

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