LUISA RANIERI LA LOMBROSIANA
DOMANDARE È LECITO… di Lorenzo Piccolo
Ma davvero c’è chi si meraviglia del fatto che un’attrice, nata a Napoli e trasferitasi a Roma a vent’anni, che si sente in dovere di fare una dichiarazione del genere, possa poi prestarsi ad interpretare una fiction in cui la sua città natale sia rappresentata in termini lombrosiani?
Ma è credibile una persona che nella nostra Capitale ci è nata e che dichiara che nelle prime 48 ore in cui torna ha paura, manco stesse andando in una zona di guerra?
Non cogliete la leggera ipocrisia nel fare una dichiarazione del genere dopo essersi trasferita a Roma, città terza in classifica per indice di criminalità e dove si commettono non “qualche”, ma il 50% dei reati in più rispetto a Napoli?
Ma soprattutto avrebbe mai potuto fare una dichiarazione del genere su Roma o Milano, attaccandone l’immagine, ed inimicandosi il jet set del mondo dello spettacolo che la fa campare, ed anche bene?
Mentre invece se una dichiarazione del genere la fai su Napoli, sei subito in pole position come candidata all’ennesima fiction sul sud in chiave solo ed esclusivamente lombrosiana.
E non riscontrate in ciò una certa dose di colonizzazione mentale o di opportunismo/convenienza, o magari un mix di entrambe le cose.
Io capisco che ognuno abbia il suo o i suoi artisti preferiti, e tenda ad avere l’occhio di riguardo.
Però suvvia, siate onesti. Soprattutto con voi stessi.
postato da Patrizia Stabile




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Questi sono i peggiori nemici del Sud, tipo Settembrini, Spaventa e Compagni.