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Marco di Atina, detto Galileo (… – Atina, 96), venerato come santo dalla Chiesa cattolica

Posted by on Ott 3, 2018

Marco di Atina, detto Galileo (… – Atina, 96), venerato come santo dalla Chiesa cattolica

Libro: Vita di S. Marco Galileo vescovo e martire, patrono della citta di Atina / scritta da Pietro Paolo Florj Roma : Tip. Filippucci, 1902 42 p., 1 ritr. ; 16 cm.

“All’III.mo e Reverendissimo Mons. Tolomeo Gallio vescovo di Como.
Quando gli anni addietro io fui con V. S. III.ma nella sua città di Atina, lessi con molto mio gusto, certe antiche memorie, diligentemente conservate da quel popolo, di molti gloriosi Santi suoi Protettori, dei quali gode le reliquie. Ne presi copia, e conferendola con altri autori, l’ho ridotta come in compendio nel nostro idioma volgare, per comodità di quelli, che non intendono il latino.
Roma, lì 20 giugno 1599, Pietro Paolo Florj
Paragrafi:
Descrizione della terra d’Atina, suo sito e origine;
Vita di San Marco Vescovo e Martire e Protettore di Atina;
Come Pietro venne in Atina, e fu ricevuto in casa di Palaziano ove riconobbe il suo patriota Marco;
Quali furono gli esercizi del Beato Marco, dopo ch’ebbe ricevuto il battesimo, e come se ne andò con S. Pietro a Roma;
Come il Beato Marco fu da S. Pietro eletto e consacrato Vescovo di Atina;
Come fu accusato il Beato Marco perché distruggevano i Templi degli Dei;
Come il Beato Marco fu incarcerato, e l’esame che gli fu fatto;
Come fu sentenziato alla morte il Beato Marco, ed eseguita la sentenza;
Come con stupendo miracolo il Glorioso S. Marco, si manifestò Protettore di Atina, e della solennità a suo onore istituita.”

Libro:
Marco di Galilea sotto Domiziano : tragedia in cinque atti / [di] Salvatore Concialini ; edita per cura e con note di Pietro Vassalli
Caserta : Stab. Tipo-Litografico Salvatore Marino, 1902
pagine 65

“Nell’ottobre del 1895 teneva pur troppo divertiti gli Atinati una compagnia comica napoletana che, di tanto in tanto, tra le buffonate di Pulcinella, rappresentava drammi e tragedie di pregiati autori.
Allora gli Atinati videro sulla scena MARCO DI GALILEA SOTTO DOMIZIANO.
Molto di buon viso l’accolsero, e per il soggetto perché riguardava il martirio del loro primo Vescovo e Protettore; e per la forma, perché dettata dal valente poeta estemporaneo Salvatore Concialini da Siena, il quale, con molta arte, v’introdusse personaggi discendenti da illlustri famiglie di Atina, ricordando piacevolmente in parecchi luoghi, gloriosi fatti della storia Atinate; ed infine per i modi naturali ed espressivi dei bravi attori.
Atina, nel 1895, celebrò con molta pompa il 18° centenario del martirio di Marco di Galilea; ed in quella occasione rappresentata nel teatro SATURNO la presente tragedia, la quale ,l’anno seguente, fu ripetuta, con molto plauso, da alcuni bravi giovani studenti di Atina. Gli Atinati debbono essere molto grati al rev. Can. Don Luigi Mancini, il quale salvò, molti anni or sono, in mezzo a carte vecchie destinate a distruggersi, l’opera del Concialini.
Salvatore Concialini nacque a Siena, il suo nome si trova ricordato tra i componenti dell’Accademia degli Impiumati che ebbe vita dal 1793 al 1795 ed era composta dai migliori 10 giovinetti di età non maggiore degli anni dieci, inclinati al soave suono della melodiosa poesia.
Di poi il Concialini per vivere andò vagando di città in città fino a trovarsi ad Atina dove nell’Aprile del 1836 dettò in tre giorni la tragedia Marco di Galilea sotto Domiziano.
Argomento della tragedia
Nel 95 dell’era volgare, nella fiera persecuzione bandita contro i Cristiani dall’imperatore Domiziano, Marco di Galilea, intronizzato primo Vescovo di Atina da S. Pietro, fu decapitato, sotto Massimo, proconsole romano in Atina.

Mario Riccardi

 

 

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