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Maria la Rossa, la strega di Port’Alba

Posted by on Set 17, 2025

Maria la Rossa, la strega di Port’Alba

Un’antica leggenda lega Port’Alba a Maria la Rossa, una donna diventata malvagia per aver amato troppo il bel Michele

Napoli è ricca di storie e leggende su fantasmi ed eventi magici. Una in particolare colpisce l’immaginazione per la sfortunata storia d’amore tra due giovani popolani, Maria la Rossa e il prestante Michele. Proseguite nella lettura se questa incredibile vicenda vi incuriosisce.

A Largo Mercatello la vita ferveva

Quella che oggi è Piazza Dante, prima dell’Unità d’Italia, era conosciuta come Largo Mercatello, uno spiazzo dove i contadini provenienti dal Vomero (sì il Vomero per tanto tempo è stato famoso per i suoi celebri broccoli e le sue lavandaie) e dal contado facevano mercato vicino alle antiche mura della Napoli greco romana e medievale.  

Per consentire un più facile accesso alla città, nei pressi del Mercatello, fu prima realizzata una piccola apertura nel muro, poi una vera e propria porta (terminata nel 1625), Port’Alba, dove oggi sono presenti interessanti librerie e street food da provare.

Maria la Rossa innamorata del bel Michele

Nei pressi di questo importante mercato abitava Maria la Rossa, una ragazza stupenda ed innamorata di Michele, un giovane della vicina zona dell’Infrascata

I due presto si sposarono e al ritorno dalle nozze passarono per Port’Alba. Nei suoi pressi c’era una fontana dove il novello sposo si fermò per bere e rinfrescarsi dal caldo opprimente. 

Una sorta di maledizione, però, trasformò un giorno di festa in una tragedia. “O’ maluocchio” in queste storie non manca mai.

Michele fu colpito da un sortilegio che lo immobilizzò al suolo, impedendogli qualsiasi movimento. Non osiamo immaginare come devono essersi sentite le altre persone che avevano appena bevuto dalla fontana.

La povera Maria cercò di liberarlo ma senza successo. Poco dopo, il povero giovane morì tra atroci tormenti. Distrutta dal dolore la povera donna tornò a casa meditando vendetta. 

La vendetta di una strega

Maria era sicura che fossero stati i napoletani a maledire il suo matrimonio per gelosia verso la sua felicità. Il dolore si trasformò in odio e la giovane vedova decise di maledire i partenopei.

Le sciagure iniziarono a diffondersi per tutta Napoli, tanto che i cittadini iniziarono ad avere timore di Maria, la quale non faceva nulla per nascondere i suoi propositi di vendetta.

Ma dico io, per carità, la vendetta per l’epoca ci sta, ma che ci appizzano i napoletani. Vai a capire…

Comunque, per precauzione, le autorità cittadine decisero di arrestare la strega (ormai la possiamo chiamare così). La povera donna fu rinchiusa in una gabbia a Port’Alba e lasciata morire di fame e di sete. La Rossa, “incazzata nera” per l’affronto subito, continuò ad inveire e maledire i partenopei fino all’ultimo respiro.

Quando Maria la Rossa morì, la gabbia precipitò al suolo, provocando una sorta di piccolo cratere che per molto tempo è stato impossibile colmare. I problemi al manto stradale allora non sono solo dei giorni nostri, per fortuna!

Ancora oggi, di notte o nelle giornate di pioggia, è possibile ascoltare le maledizioni di Maria la Rossa nel vento che passa per Port’Alba. Se vi succede, fuggite lontano, mi raccomando non è perché avete bevuto troppo, o forse sì…!  

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