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MBL E BENEDETTO VECCHIO:DALL’AMORE PER LA TERRA ALL’AMORE PER LA MUSICA

Posted by on Mag 3, 2021

MBL E BENEDETTO VECCHIO:DALL’AMORE PER LA TERRA ALL’AMORE PER LA MUSICA

Durante gli scorsi mesi ogni artista ha cercato di trasformare la paralisi della pandemia in vitalita’. E cosi’ musicisti e artisti di ogni genere si sono cimentati con la loro arte a cercare di allietare se stessi e il proprio pubblico.


In questa riapertura parliamo di musica popolare, che profuma di terra, radici e tradizione. Ne parliamo con Benedetto Vecchio, cantautore folk, che per amore della sua terra ha dedicato buona parte della vita a raccontarla attraverso la musica.


Ciao Benedetto Vecchio, benvenuto. Hai raccontato la tua terra e la racconti
ancora oggi grazie alla musica da 22 anni. Parlaci del tuo gruppo. Quando nasce MBL?


Il gruppo MBL nasce come progetto, Progetto Mbl, musica popolare del Basso Lazio, un progetto nato dalla sconfinata passione per le radici musicali autoctone. Chi conosce il suono della ballarella ? E’ un’ antica forma di tarantella dell’ area da cui proveniamo, Roccasecca. Questa è stata la base di partenza del progetto, che
con l’arricchimento delle varie tematiche, e dei partecipanti in varie epoche, ha esportato il suono di matrice nostrana in diversi paesi del mondo riscuotendo tanti successi. Il nostro progetto nasce nel 1999 e già nel 2000 va in tour con la prima formazione, di cui conserva ancora molti degli artefici.


La vostra attività musicale viaggia in parallelo col progetto culturale che attinge dall’ identità culturale del Sud del Lazio. So che diversi atenei universitari italiani e anche stranieri hanno seguito le vostre attività.


Si, gli itinerari musicali e culturali della mia band da sempre viaggiano in parallelo. Questa particolarita’ non è passata inosservata e infatti diversi atenei universitari italiani e anche stranieri seguono le nostre attività.Ultimamente con l’Università del Salento abbiamo registrato un album live negli scavi dell’antica città di Aquinum di epoca romana , pubblicato dalla CNI UNITE di Paolo Dossena anche in vinile, risultando nel 2019 tra i primi 10 nelle classifiche della radio milanese Radio Citta’ Bollate.


Perche’ hai scelto la musica popolare ? In Italia, possiamo considerare Napoli
come una tra le città che vibrano e vivono di musica popolare?


Credo di non aver scelto la musica popolare, è lei che ha scelto me. E’ un pulsare che hai nelle vene, in testa, sin da bambino, ascoltando i suonatori del paese che sono custodi di quella magia che si chiama tarantella. E’ una musica che ti trasporta altrove con la testa, ti libera da ogni stanchezza , e da ogni fatica…e ti rende invincibile quando sei sotto l’effetto del suo potere magico e fascinoso…Poi c’è la musica popolare colta, quella che proviene dalla grande capitale del sud, Napoli, città meravigliosamente musicale, dove cinque conservatori hanno trascritto e conservato la musica della nostra civilta’. Negli anni ‘70 la NCCP, con dei brani evocativi, ha rinsaldato la mia appartenenza e le mie radici comuni con tutto il sud.


Un lavoro costante di ricerca musicale nelle tradizioni del Sud. Quali sono gli
strumenti che suonano i MBL ?


Qualcuno di recente ha affermato che nella musica e negli strumenti degli MBL c’è la vera identità storica italiana. Un grande riconoscimento per me e per tutti noi, e senz’altro un grande apprezzamento. La prima cosa che ho fatto è stata quella di tornare indietro alla ricerca del suono tipico di molte aree del meridione, e ho iniziato a studiare la chitarra battente, strumento che descrive il territorio in modo inequivocabile. Ha un suono dolce, un suono visivo, che quasi ti fa vedere quello che ascolti. Poi ci sono gli organetti o fisarmoniche diatoniche e le fisarmoniche cromatiche; i tamburi artigianali muti; tamburelli vari e tamburi bassi a frizione; poi
zampogna e ciaramella per melodie e armonie particolari; flauti dritti popolari e flauto traverso, coniugati con set di chitarre classiche ed elettriche da utilizzare in brani folk. Poi basso, contrabbasso e batteria. Il tutto condito da danzatrici.

Quali sono stati i luoghi che nei tuoi concerti ti hanno colpito di piu’?


I concerti sono stati circa duemila, molti nel territorio regionale e provinciale , da Roma a Napoli, da Milano expò all’ Emilia Romagna e alla Sicilia, dalla notte della taranta di Cursi o Alessano, al Kaulonia Tarantella Festival poi Lione, Toronto, Varsavia dove ho visto gente ballare fino allo sfinimento.


Immagino, visto che musica e danza nei tuoi concerti sono compagne di
viaggio. Nei tuoi brani parli di ?


Sinceramente credo di aver parlato di quasi tutto ciò che riguarda le tematiche comuni a tutto il Sud; dal brigantaggio post unitario, alla tarantella; parlo di guerra, di superstizione, di mietitura e di raccolto, parlo della vendemmia e delle quattro stagioni. Infine parlo di emigrazione e immigrazione, l’attualita’…


So che hai un rapporto molto bello con Eugenio Bennato. Ti sei ispirato a lui nella tua musica ?


Il mio rapporto con il maestro Eugenio Bennato risale al tempo dei Musicanova.
Siamo diventati amici e credo di dovermi ritenere fortunato, perché oltre ad essere un grande maestro per la sua musica, è un grande uomo, una persona speciale che Dio mi ha regalato mettendolo sulla mia strada. E’ un faro per tutti noi musicisti, non solo per me, mi ha trasmesso tanto. La mia musica ha caratteristiche diverse, ma ispirarsi a lui cogliendo la forza dell’amore che lui ha per il sud, tutti i sud del mondo, credo sia cosa buona e giusta.


La Musica puo’ cambiare le persone ? Tu sei cambiato con il Covid ?


A me la musica nel 1998 ha cambiato la vita. Avevo un negozio e un laboratorio di mobili antichi che ho gestito per 10 anni. Mi piace molto quel lavoro, ma la musica ha prevalso e cosi’ sono partito in tour lasciando un biglietto: “Torno subito”. Sono tornato quattro mesi dopo. Il Covid non so se ci ha cambiati, credo di si’, ma
torneremo a combattere per la musica e con la musica.


Un messaggio per i lettori ?

Ai lettori auguro presto di tornare alla normalità della vita, ognuno come desidera e secondo le proprie abitudini, con la speranza che dopo essersi documentati sulla mia musica, come spesso accade , mi contattino attraverso i miei canali social per dire la loro.

Sito web www.musicistibassolazio.it
Facebook: MBL
Instagram:benedetto vecchio
Linkedin: mbl
Grazie a Benedetto Vecchio. Ti auguro nuovi progetti musicali per allargare le contaminazioni del Mediterraneo. L’obiettivo per tutti è quello di ripartire dopo questa pandemia con entusiasmo. Ci
auguriamo che sia un bel futuro prossimo ricco di musica dal vivo.

di Francesca Rasi

fonte

https://www.unfoldingroma.com/musica/14714/mbl-benedetto-vecchio/?fbclid=IwAR2S5f13odNjP0Rei0ei6NSceQx6VDol9rID2ds0fSKLEk5xU20KqgAV0jQ

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