Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

MEMORIE PER LA STORIA DE’ NOSTRI TEMPI (XIII)

Posted by on Apr 24, 2022

LA PASSIONE DI PIO IX

(Pubblicato il 4 novembre 1860).

La Chiesa � quaggi� la persona continuata di Ges� Cristo, e la Chiesa e il Papa sono la stessa cosa, secondo la bella frase di S. Francesco di Sales. Al Papa dunque tocca principalmente percorrere la carriera del Redentore dei mondo, ed entrare nella gloria per la via dei patimenti.

Il primo Pontefice, S. Pietro, ebbe una rassomiglianza grandissima colla passione di Cristo: Petrus passioni Dominicae adaequatur, come scrisse Tertulliano (1). E tutti i Papi che vennero di poi, chi in un modo, chi nell’altro, bevettero al calice del Nazzareno.

Il nostro Dante osservava questo in Bonifazio Vili, imprigionato nel 4303 per ordine di Filippo il Bello, re di Francia. Veggio, cantava l’Alighieri nel Vicario suo Cristo esser catto,

Veggiolo un’altra volta esser deriso;

Veggio rinnoveHar l’aceto e il fiele,

E tra nuovi ladroni essere anciso (2).

Uno dei Papi, in cui si appalesano di pi� le circostanze medesime della passione del Signore � il regnante Pio IX. Egli pu� ripetere con San Paolo: Ad impleo ed quae desunt passionum Christi iti carne mea, pr� corpore eius quod est Ecclesia (Ad Coloss., cap. 24).

Gi� parecchi scrittori in Francia e nel Belgio mandarono alle stampe alcuni libri dove espongono la Passione di Ges� Cristo rinnovata nella persona del suo Vicario, e bellissimo tra tutti � un volume uscito di quest’anno a Parigi col titolo: La voie douloureuse des Papes, par Edmond Lafond, dove l’autore racconta la passione di Pio IX dalla grotta di Getsemani fino alla risurrezione (3).

Noi pure tenteremo di svolgere alla nostra maniera quest’argomento, e ci� a glorificazione del regnante Pontefice, in cui onore ridonda la sua rassomiglianza con Gesti Cristo, e a conforto dei buoni cattolici, i quali, dopo tanti patimenti, possono con forte certezza attendere ben presto la Pasqua di Risurrezione. Incominciamo.

L’Osanna. Quando Pio IX fu assunto sul seggio Pontificale, quanti elogi, quanti applausi non ottenne egli mai dagli itali attissimi! Egli il creator del genio italico, secondo Gioberti; egli cuor generoso, spirito eletto, speranza universale, secondo Gavazzi; egli profeta del popol suo, la cui voce si sparge per l’intero mondo nunzia di giustizia, secondo Massimo d’Azeglio; egli un angiolo, un redentore, il sommo, l’immortale Pio IX.

Era la cospirazione delle ovazioni, come scrisse benissimo il conte di Falloux; era la domenica delle Palme, a cui dovea presto succedere il venerd� della Passione, come dicea lo stesso Pontefice, quando vedessi sopraffatto dalle feste assordato dagli evviva, tormentato dagl’ipocriti, che non rifinivano mai di chiederne la benedizione.

La cena. Poich� Pio IX con un atte di clemenza inaudito fino allora in un Principe, ebbe perdonato a tutti i suoi nemici, questi, riacquistata la patria e la libert�, si finsero gratissimi al benefizio, e vollero recarsi, in segno di ringraziamento e piet�, alla Mensa Eucaristica ed essere comunicati dal Papa. E Pio IX distribuiva loro la Santa Eucaristia, come gi� il Nazzareno a’  suoi Apostoli nella notte fatale in cui dovea essere tradito.

— In verit� vi dico che uno di voi mi tradir� — avvertiva Gesti Cristo i suoi Apostoli; e Pio IX tra gli amnistiati che ricevevano dalle sue mani la santa Comunione, non ne avea un solo, ma cento e cento che dovevano tradirlo! Giuravano sulla croce che portava sul petto di volergli restare fedeli fino alla morte, ma forse in quell’istesso momento aveano giurato di perderlo.

Il bacio. La storia dei Romani Pontefici � una serie di lotte, di patimenti, di persecuzioni, ma non sapremmo indicare qual altro Pontefice aia stato cos� bistrattato sotto il pretesto dell’amicizia. Pio VI e Pio VII patirono moltissimo ma chi li tormentava non pretendeva d’esserne il salvatore. Pio IX pot� dire e ripetere a taluna — Amico, a qual fine tu sei venuto? Tradisci il Figlio dell’Uomo con un bacio? —

(1) Tertulliano, De Praescript., cap. 36. �Pietro vive sempre, perch� i trentatr� anni della vita del Salvatore si continuano tutti i giorni nella Chiesa. Cosi il P. Faber nei suo discorso pronunciato il 1� di gennaio del 1860 nella chiesa dell’Oratorio di Londra.

(2) La notte in cui Pio VII fu imprigionato nel Quirinale, questi versi di Dante e quelli che seguono, vennero scritti sulle mura di Roma.

(3) A Liegi venne pubblicato un libretto col titolo: Pie IX dans la voie du Calvaire, ou les XIV stations du chemin de la croix, appliqu�es a IV. T, S. P. le Pape.

Quando col tempo ci saranno rivelati i misteri delle societ� segrete, sapremo dove ai tenne la combriccola, chi and� in mezzo ai rivoluzionari e disse loro— Che volete danni, ed io ve lo consegner� nelle mani? — E leggeremo il patto fiatale dove � scritto: �E colui Che lo trad� aveva dato loro il segnale, dicendo} Quegli ohe io bacio 6 desso: pigliatelo�.

L’abbandono, �Tutti i discepoli, abbandonatolo, se ne fuggirono�: � detto in S. Matteo del Redentore del mondo, il quale fu la vittima augusta del non intervento. Ed ecco oggid� il Vicario di Ges� Cristo nello stesso abbandono conciossiach� le nazioni cattoliche parte per connivenza, parte per paura lo lasciano in bal�a de’  suoi nemici. I Potenti della terra che dovevano proteggere il Papa, come i Discepoli nell’orto, invece di vegliare, si addormentarono, �imperocch� gli occhi loro erano aggravati�. E quando i rumori della guerra vennero a destarli dal sonno, impauriti, corsero a nascondersi nel covo tenebroso della neutralit� (1).

Da Pilato ad Erode. E Pio IX fu condotto nel Concilio, dove erano radunati i suoi nemici, e tutto il Concilio cercava false testimonianze per condannarlo Il conte di Cavour l’accus�, e Villamarina con lui: e furono i due testimoni; che trovaronsi per perderlo. Ma il Papa, come Ges�, si taceva. E parecchi gli dissero: — Non rispondi nulla a quello che questi depongono contro di te? — E Pio IX in silenzio.

Intanto il conte Walewski finse di lavarsene le mani; e il suo successore, Thouvenel, pi� d’una volta disse: — Io sono innocente del sangue di questo Giusto: pensateci vol. — Laddove gli Inglesi protestanti, come Erode, beffarono il Vicario di Ges�. E nel giorno della sua passione Francia e Inghilterra divennero amiche, conciossiach� per lo innanzi fossero nimicissime fra di loro.

La corona di spine. Alcuni mesi fa i cattolici di Liraborgo presentarono a Pio IX un indirizzo coperto da 80,000 firme, e sul frontispizio del prezioso volume era una bellissima miniatura, opera del celebre Scboofs, rappresentante Maria Santissima che leva dalla fronte del Santo Padre una corona di spine, e ci mette invece una corona di rose.

Pio IX nel ricevere il volume pose il dito su quest’emblema, e disse: �La corona di rose non � della vita presente: quaggi� bisogna portare la corona di spine�. Poi sorridendo amorevolmente soggiunse: �Talora tra queste spine si trovano le rose, e certo, signori, la vostra deputazione, organo dei cattolici del Belgio cos� devoti e generosi, � una bella rosa in mezzo alle mie spine�.

Fortunati coloro che poterono consolare il Santo Padre in mezzo alle sue afflizioni! Guai invece a que’ tristi che ne punsero l’augusta fronte, e la circondarono d’una corona di tormenti!

(1) J�sus sera en agonie jusqu’� la fin du monde: il ne faut pas dormir pendant ce temps-la Pascal, Pens�es et fragments.

Quelle spine si rivolgeranno tardi o tosto contro di loro, e si conficcheranno terribili nel loro cuore.

Ecce Homo. Ridotto Pio IX alla miseria, spogliato delle sue citt�, abbandonato da’  suoi amici, viene ora mostrato alla plebe in mezzo agli insulti ed alle bestemmie. Alcuni fingendo di piegare il ginocchio innanzi a lui lo deridono; altri gli sputano addosso, prendono la canna che gli hanno posto ora le mani e lo battono nella testa; e v’ha pure chi lo schiaffeggia, e poi lo sfida ad indovinare chi l’ha percosso.  tu che distruggi il tempio di Dio e lo rifabbrichi in tre giorni salva te stesso: se sei figliuolo di Dio scendi dalla croce: — dicevano beffardamente i giudei a Ges� Cristo, ed ora lo ripetono i tristissimi cristiani al suo Vicario. —

Il Papa ha salvato l’Europa dalla barbarie e non pu� salvare se stesso — Ha confidato in Dio: lo liberi addesso se gli vuol bene.

Le pie donne. In mezzo agli insulti ed agli scherni non mancano per� le anime buone che consolano il Santo padre, e piangono sulle sue sciagure. E Pio IX dice loro come il Nazzareno, di piangere sulle sciagure de’  proprii figli. Egli pure ne piange ed ba detto al mondo cattolico nella sua Enciclica del 19 di gennaio del 1860, quanto fosse profondamente afflitto vedendo la perdita di tante anime.

Ogni Papa, il giorno in cui � creato Papa, osservava un Vescovo francese, piglia le viscere di padre. Pio IX era Padre prima ancora d’essere Papa. � il miglior cuore nella peggior epoca, come bellamente lo defin� uno spagnuolo (1). Pio IX piange e invita a piangere, ma sui mali che sovrastano all’Italia, su tanti cristiani che precipitano negli abbissi, sui pericoli che corrono i popoli ed i governi.

Quanto a s� Pio IX non teme. Non ba guari, il giorno di San Patrizio, diceva agli allievi del collegio irlandese in Roma: Voi compatite le mie sofferenze, ma nella vita del vostro Santo protettore io trovo ch’egli Tu schiavo tre volte, e tre volte la mano di Dio lo liber� dalla schiavit�. La Chiesa non fu liberala tre volte soltanto, ma mille e mille volte. Mille e mille volte fu assalita dai potenti, perseguitata dalle passioni, conculcata dagli uomini; ma in mezzo a tutti questi tormenti essa era libera, perch� nelle mani di Dio, che non ha mancato mai di convertire in trionfo ciascuna delle sue umiliazioni�.

La spogliazione sul Calvario. Gesti Cristo portava la sua veste inconsutile, che era cosa temporale, e ne lo spogliarono, e se la giuocarono a’  dadi. Il Papa � la persona continuata di Gesti Cristo, e mentre nella sua essenza spirituale non pu� venire offeso e spoglialo, pu� esserlo bens� in tutto ci� che ha di umano e temporale. E coloro che sotto questo aspetto ne conculcano i diritti e se ne appropriano i beni, sono rei di gravissima colpa, e non offendono solo il Re, ma il Papa, come quelli che, spogliando il Nazzareno, non offesero solo il figlio dell’Uomo, ma il figlio di Dio fatto uomo.

(1) Don Juan Gonzales, El Papa en todos los tiempos.

I ricchi e i nobili imitino l’esempio di Giuseppe d’Arimatea vir nobilis et ipse dives, che ravvolse nella Sindone il nudo corpo del Redentore, e che vers� in abbondanza il balsamo sulle sue ferite. Ci volea un gran coraggio in quel pio, ma l’ebbe; e il Vangelo ci dice che: audacter introivit. Il Danaro di San Pietro � la Sindone in cui dobbiamo ravvolgere Pio IX. Avanti, o ricchi! Avanti, o cattolici: con coraggio e generosit� soccorriamo il nostro Santo Padre, il Vicario di Gesti Cristo 1

La crocifissione. Tra le profezie sui Papi attribuite a S. Malachia, Arcivescovo d’Armagh in Irlanda, quella che riguarda Pio IX � Crux de Cruce, e vuol dire che questo Pontefice porter� una croce doppia. E senza attribuire alla profezia maggiore importanza di quella che meriti guardando unicamente a’  fatti, veggiamo che Pio IX ha portato la doppia croce: l’una gliel’ba poeta sulle spalle Mazzini nel 1848, e l’altra Cavour ai nostri giorni. E Pio IX � pronto a sopportare tutti questi patimenti �aspera quaeque et acerba perpeti ac vel ipsam e animam ponere, antequam Dei, Ecclesiae ac iustitiae causam ullo modo de seramus�.

Ma Cristo elevato da terra trasse ogni cosa a se stesso; e Pio IX procaccer� alla Chiesa un segnalato trionfo colla grandezza de’  suoi patimenti e coll’eroismo delle sue virt�. Verr� tempo, in cui coloro che lo rinnegano, si picchieranno il petto, e diranno: veramente era costui il Vicario di Ges� Cristo!

Quando sar� oscurato il sole della verit�, e i popoli cammineranno nelle tenebre e nelle ombre della morte; quando tremer� la terra, e crolleranno i troni (1); quando la guerra passer� dalle pubbliche alle private sostanze, ed alle invasioni succederanno le invasioni; quando l’Italia, questa nuova Gerusalemme, dovr� pagare la pena dei auoi errori e de’  suoi delitti, allora ascolterete che solenni rimproveri, che grandi rammarichi, che preziose confessioni!

La risurrezione. Il Papa � immortale: egli vive insultato tra la sua gloria passala e la sua gloria futura, simile a Cristo crocifisso, in mezzo al tempo, tra il giorno della creazione e il giorno del giudizio universale. Taluno crede giunto l’ultimo momento del Papato, e ne prepara i funerali: ma vi hanno funerali, che esalano un odore di vita.

Giunta l’ora scritta nei decreti della Provvidenza, voi vedrete il Papa risorgere pi� glorioso che mai, lo vedrete sbaragliare le guardie che lo custodiscono, e rompere i sigilli con cui la diplomazia cercasse di munire la pietra del suo sepolcro.

Ai nemici di Pio IX noi possiamo dire colle parole del tragico francese

Q� le conduisez-vous? — � la mort! � la gioire!

(1) Thiers, il 30 di marzo del 1849, chiamava l’autorit� temporale del Papa une autorit� n�cessaire � l’Europe.

IL PI� GRANDE DOLORE DI PIO IX

(Pubblicato l’11 novembre 1860).

Di molti e sublimi dolori soffre il nostro Santo Padre, Pio IX, questo martire generoso e intrepido della giustizia, della verit� e dell’amore, e molti e gravissimi ancora gliene tengono In serbo snaturati e ingratissiml Italiani.

Grande dolore fu per Pio IX vedersi perseguitato dai ministri di Casa Savoia; grande dolore riconoscere l’Ipocrisia di coloro che se gli protestavano amici e leali protettori; grande dolore veder tolto a brano a brano alla Chiesa il suo patrimonio: grande dolore sentire tagliato a pezzi l’esercito de’  valorosi cattolici accorsi a difenderlo; grande dolore vedere eccitati i propri sudditi alla ribellione, e ripagato colla pi� nera sconoscenza l’affetto del pi� benefico He, e del pi� tenero Padre; grande dolore vedere nelle sue provincie introdursi l’indifferenza, l’eresia, l’immoralit�; grande dolore…. E chi pu� tutti annoverare i dolori di un Pontefice cos� birbaramente tormentato?

Ma sebbene tutti questi dolori sieno vivi e crudelissimi, il cuore del nostro Santo Padre ne soffre uno che tutti gli altri sorpassa, e ne strazia pi� vivamente l’anima benedetta. � il dolore che gi� sofferse Davide, vedendosi combattuto dal proprio figlio; Il dolore che pat� Cristo Gesti quando fu tradito dal proprio discepolo; dolore ohe doveva essere riservato al suo Vicario, e fu eroicamente sopportato da Pio VII, e che oggid� sopporta con eguale eroismo il suo successore Pio IX.

Questo ineffabile dolore manifestava Davide nel salmo cinquantesimo-quarto: — Se il mio nemico m’avesse maledetto, avrei pur voluto sopportarmelo in pace. E se colui che m’odiava avesse agguzzato contro di me la sua lingua, forse mi sarei tolto alla sua presenza. Ma tu, uomo che avevi un sol cuore con me, ch’eri nel novero de’  miei condottieri, de’  miei famigliari, che ti cibavi dolcemente con me, che camminavi al mio fianco nella casa del Signore! —

Le quali parole ripetute poi dal Redentore del mondo, passavano in bocca ai Romani Pontefici Spesso traditi da quegli ecclesiastici che loro dovevano maggiore affetto e fedelt�. Pio VII pot� indirizzare a parecchi la davidica lagnanza.

Quando nel 1809 �l’appetita Roma venne in mano di colui che ogni cosa appetiva�, come si esprime Carlo Rotta, fu imposto agli ecclesiastici il giuramento di fedelt� a Napoleone I. Moltissimi, anzi l’immensa maggioranza ricus� il giuramento ma pure alcuni giurarono. Tra’  Vescovi rifiutarono di Ritirate quei di Teitaclna, Sezze, Piperno, Ostia, Velletri, Amelia, Telni, Acquapendente, Nocera, Assisi, Alatri. I gendarmi se li pigliarono, e chi in Francia, chi a Torino, chi a Piacenza, chi a Fenestrelle furono condotti.

Ma giurarono invece fedelt� al Bonaparte i Vescovi di Perugia, Segni, Anagni. Aveva giurato anche il Vescovo di Tivoli, per� pentitosi ben presto, e condott�si a pontificare nella chiesa del Carmine, il giorno di S. Pietro, Con multe lagrime foce dopo il Vangelo la sua ritrattazione, e venne ghermito dai bitti, Condotto a Roma e carcerato alla Minerva.

I canonici de’  Capitoli di San Giovanni e di San Pietro in Roma tutti ricusarono il giuramento, salvo Vergani e Doria: quei di Tivoli e di Viterbo, tre soli eccettuati, giurarono. Giurarono quei di Subiaco ad istigazione dei Tivolesi, ma poi si ritrattarono. Non vollero giurare i canonici di Canepitta e di Cori, e caddero in mano a’  gendarmi.

Dei tanti parroci di Roma tre soli giurarono, quei della Traspolitina, di Santa Maria del Carmine fuori di Porta Portese, della Madonna della Luce inTrastevere; i renitenti furono portati via, o se infermi ed Impotenti all’esilio, serrati in San Callisto.

Sicch� Pio VII, se ebbe a gioire della fedelt� di molti, ebbe pule a rammaricarsi del tradimento, o meglio, della debolezza di pochi, e dire a ciascun di loro: Tu uomo, che avevi un sol cuore con me, che eri nel novero de’  miei condottieri, de’  miei famigliari!

Ora tocca a Pio IX patire questo dolore acerbissimo. Parecchi preti in Sicilia, a Napoli in Lombardia l’angustiarono! Tre preti della nostra Camera dei Deputati votarono contro di lui, e non contenti di votare in segreto, applaudirono in pubblico! A Bologna un canonico se gli dichiar� avverso con gran giubilo dei rivoltosi. A Pisa un prete Gigli tenne co’ tristi, e ne fu ripagato come meritava.

Ma tra tutti chi si segnal� di vantaggio nell’addolorare Pio IX fu test� il canonico Paolo Spinucci gi� Vicario Generale della diocesi di Pesaro. Egli non contento di votare contro il Papa ne rigett� pubblicamente, solennemente il dominio come contrario allo spirito ed alla lettera del Vangelo, e perci� infausto agli interessi della religione; come impotente a reggere con prosperit� la cosa pubblica�.

Era un dire al Papa, al Vicario di Ges� Cristo: — Voi siete un empio Voi rinnegate il Vangelo; Voi combattete il Cattolicismo. — E questo Io disse � Pio IX il canonico Spinucci! 0 Santo Pontefice, quanta ragione avete Voi di ripetere: Se il mio nemico m’avesse maledetto, avrei pur voluto sopportarmelo In pace! Ma tu, o uomo, che avevi un sol cuore con me, ch’eri nel novero dei miei condottieri, de miei famigliari; tu….

Il canonico Spinucci prima di recarsi ad accusare presso il Concilio la Santit� di Pio IX, e di tanti Santissimi Pontefici che lo precedettero, come rei d� lesa religione, di violalo Vangelo, scrisse una lettera al Vescovo di Pesaro, rassegnandogli l’ufficio di suo Vicario Generale.

Egli sent� di non meritare pi� d’essere ammesso alla presenza del Prelato, egli confess� cdi non aver mai lasciato scorgere certi suoi sentimenti ed opinioni, manifestando poi d’un tratto una sua convinzione profonda, una sua carit� ardentissima verso l’Italia. Carit� singolare, che pot� restare nascosta per tanto tempo, mentre � proprio digli affetti il riprodursi esternamente!

Noi pubblichiamo pi� innanzi questa lettera dello Spinucci, e terremo dietro diligentemente agli atti suoi. Oh potesse egli mostrare la forza del Vescovo di Tivoli! Quanto bene provvederebbe ai suo onore quaggi�, e alla sua sorte altrove!

Basta, compatiamo al grande dolore che costui ha recato al nostro Santo Padre, dinunziandolo come nemico del Vangelo! Deploriamo uno scandalo cos� grave, e procuriamo noi di mostrarci sempre pi� fedeli, devoti, affezionati a Pio IX, affinch� l’affetto nostro e la nostra fedelt� compensino i traviamenti altrui, e consolino alquanto l’addolorato Pontefice.

S�, Padre Santo, se parecchi figli vi tradiscono, pi� altri vi si mantengono obbedienti e fedelissimi. Se la debolezza vostra � cagione di scandalo a’  codardi, per noi � argomento d’affetto e devozione sempre maggiori. Voi ci siete tanto pi� caro, quanto pi� perseguitato. Segua chi vuole i potenti, noi stiamo col Padre nostro. Voi non ci potete dar nulla, perch� voi stesso abbisognale del ‘Obolo di S. Pietro. Ebbene, appunto perci� difendiamo la vostra causa con pi� grande impegno, sentendo purificato pienamente quell’affetto santissimo che ci accende il cuore.

INSULTI A PIO IX SACRILEGHI

(Pubblicato il 16 novembre 1860).

�E cominciarono alcuni a sputargli addosso, a velargli la faccia e a dargli dei pugni dicendogli: profetizza, e i ministri lo schiaffeggiavano (S. Marco, cap. XIV, vers. 65.

Pareva difficile che i rivoluzionari sapessero inventare ancora nuovi insulti per affliggere l’animo del Santo Padre; ma l’odio che recano al Vicario di Gesti Cristo � cos� fecondo in ripieghi, che sugger� loro un nuovo scherno da gettare in faccia all’addolorato Pontefice. Come i giudei deicidi gli sputacchiarono in volto!

La Perseveranza di Milano e la Nazione di Firenze pubblicarono contemporaneamente una pretesa corrispondenza di Roma, riferita il 14 novembre dall’impero e dalla Gazzetta di Torino, giornali cavouriani tutti quattro, secondo la quale corrispondenza �proseguono le trattative tra il conte di Cavour e il

Cardinale Antonelli intorno alla rinuncia del potere temporale. Il conte di Cavour offre al Papa una rendita annua di un milione di scudi e 10,000 a ciascun Cardinale con la dignit� di senatore del regno. Queste proposte, rigettate dapprima con disprezzo, troverebbero adesso un poco pi� di favore�. Cos� la Nazione di Firenze; e la Perseveranza ripete sottosopra lo stesso.

Ora noi diciamo che queste notizie, oltre all’essere una solennissima assurdit�, oltre al dimostrare che i giornali pubblicandole tengono i loro lettori in conto di capocchi e d’imbecilli, riescono eziandio ad un villano insulto contro il grande Pio IX.

Per restarne convinti basta ricordare ci� che disse il Santo Padre nella sua bellissima Allocuzione del 19 di gennaio 1860. Egli manifest� all’universo che �nulla lascia d’intentato per sostenere con fortezza la causa della religione e della giustizia e difendere e conservare costantemente integro ed inviolato il civile principato della Romana Chiesa e i suoi temporali possedimenti e diritti, che appartengono all’Orbe Cattolico�.

Soggiunse il Pontefice che questo era suo gravissimo dovere, e protest� di essere disposto �a seguire le illustri pedate de’  suoi predecessori, ad emularne gli esempi, a tollerare ogni acerbit� ed amarezza, a lasciarci la vita (ipsam animam ponere) piuttosto che abbandonare in qualsiasi modo la causa di Dio, della Chiesa e della giustizia�.

Dopo tali proteste offrire al Papa danaro perch� rinunzi ai diritti della Chiesa, e dire ch’egli entra in trattative, � offenderlo, � schernirlo, � spulargli in volto.

Il Papa ha dichiarato di essere obbligato (pr� gravissimi ufficii nostri debito) a non lasciar togliere un palmo solo del patrimonio della Chiesa. Chi dice che il Papa entra in trattative su questo punto, afferma che sta in forse se debba fallire al debito suo, epper� l’ingiuria e gli sputa sul volto.

Il Papa ha dichiarato che il suo Principato civile appartiene al mondo cattolico (ad universum catholicum orb’em pertinet). Chi afferma che vuol cederlo per un milione di scudi, viene a dire che � custode infedele, e cerca alienare il fatto altrui’ epper� l’offende e gli spula sul volto.

Il Papa ha dichiarato di voler mantenere integro ed inviolato il Patrimonio della Chiesa. Chi suppone che egli oggid� entri a parlare di rinunzia, insinua che Pio IX voglia venir meno ai suoi propositi ed ai suoi giuramenti, ed empiamente lo schernisce e gli spula sul volto.

Il Papa ha dichiarato di voler seguire le vestigia ed emulare gli esempi dei suoi predecessori, i quali ad ogni costo difesero l’integrit� del proprio civile Principato. Chi scrive adunque che Pio IX entra in trattative per rinunziarvi, vuol far credere che il regnante Pontefice sia degenere dai suoi predecessori, epper� lo svillaneggia e gli sputa sul volto.

Il Papa ha dichiarato di voler piuttosto morire, che sacrificare il dominio temporale. E dire oggid� ch’egli sta per cederlo mediante un milione di scudi, non � schiaffeggiarlo, non � sputargli sul volto?

E quando cesserete una volta, o figli snaturati, di tormentare il nostro Santo Padre? Non siete contenti d’averlo spogliato, d’averlo ridotto alla miseria? Perch� lo tormentate ancora colla calunnia, e colla peggiore delle calunnie, insinuando ch’egli, per ragioni di danaro, voglia sacrificare la causa della Chiesa e della giustizia?

Copie? Pio IX per un milione di scudi rinunzia il dominio temporale? Quel Pio IX che nel 1848 per ragioni di coscienza ba rifiutato tutta l’Italia, ette la rivoluzione gli offeriva! Quel Pio IX che da due anni ha sofferto la perdita di milioni e milioni di scudi per restar saldo nell’adempimento de’  suoi doveri! Quel Pio IX che con tanta forza resiste alle promesse ed alle minaccie del Bonaparte, non temendo e non isperando nulla che da Dio!

Ab! i giornali del conte di Cavour non credono quello che dicono. Essi hanno stampato scientemente una menzogna, ma l’hanno stampata per contristare il Papa, per ischiafleggiarlo, per isputargli sul volto. Il conte di Cavour, quantunque audacissimo, non ba mai osato, non oser� mai di offerire al Papa un milione di scudi, perch� rinunzi a’  suoi incontestabili diritti, e venga meno alla Sua parola ed a’  suoi giuramenti. E se la baldanza del conte di Cavour, giungesse fino a questo punto, Pio IX gli risponderebbe colle parole di San Pietro? Pecunia tua tecum sii in perditionem!

LE GLORIE DEGLI OTTO PII RINNOVATE IN PIO IX (i)

(Pubblicato il 18 novembre 1860).

Nel 1847 Vincenzo Gioberti diceva a Pio IX: �Che possono i despoti e gli Imperatori con le loro armi brutali, e le ambascerie frodolente? Pi� prova una vostra parola, che un esercito; pi� vale il suono della vostra voce per eccitare negli animi la speranza e il terrore, che il fragor�o delle armi o il fremito, delle battaglie. E non solo � potente il nome del vostro grado, ma eziandio quello della vostra persona, perch� esso ricorda molte antiche glorie, che voi vi apparecchiate non solo a pareggiare, ma a vincere (2)�.

E Vincenzo Gioberti fu buon profeta; e il regnante Pontefice Pio riun� in s� tutti i patimenti e tutte le virt�, tutte le persecuzioni e tutto l’eroismo degli altri pontefici di questo nome che lo precedettero. Ed in conferma di ci� sar� bene passare in rivista i Pontificati degli otto Pii, paragonandoli con quello di Pio IX.

S. Pio I. Il primo Pontefice che portasse il nome di Pio fu successo del Papa S. Igino nell’anno 142. Era un italiano ed � venerato come martire. Tillemont pretende che non fosse ucciso, ma che i combattimenti dovuti de lui sostenere equivalessero al martirio, Laddove il Fontanini nella sua Storia letteraria d’Aquilea dimostra che realmente fu passato a 61 di spada.

Pio IX � successore di S, Pio I, e soffre un vero martirio, colla differenza che non sono i pagani che l’uccidono, sibbene i cattolici, i suoi figli! Egli pu� dire con S. Paolo quotidie morimur; ogni giorno se gli fanno soffrire nuovi tormenti) � martire della clemenza, martire della bont�, martire della giustizia, martire del suo affetto all’ingratiasima Italia.

(1) In questi giorni, in cui il nostro Santo Padre Pio IX � tanto perseguitalo, e soffre per la causa della Chiesa e della giustizia cosi acerbi dolori, noi non sappiamo che pensare a lui che scrivere di lui, che cercare ogni via per compensare le scelleratezze che si commettono contro di lui. Pio IX oggid� � il nostro unico pensiero, il nostro maggiore affetto, e noi vorremmo lodarlo e benedirlo tanto quanto i tristi l’offendono e lo maledicono.

(2) Gesuita Moderno. Edizione di Torino, 1848; vol. iv, pag. 136.

Pio. Grande Pontefice fu Enea Silvio Piccolomini, e nel suo Pontificato due fatti principalmente risplendono. l’opposizione che trov� in Francia e riffe differenza con cui l’Europa accolse le sue proposte di guerra contro il Turno, i seguaci di Maometto stavano per soperchiare la cristianit�, e i Principi cristiani sonnecchiavano. Pio II non riuscendo a scuoterli colla forza delle parole, tent� di muoverli colla virt� dell’eaempio. Apprest� una flotta a spese della Chiesa, ed egli stesso recossi in Ancona per imbarcarsi e passare in Asia. Ma Dio dispose altrimenti, e sul punto di partire, sopraffatto dalla fatica, lo zelante Pontefice moriva il 16 agosto del 1464.

Pio IX � successore di Pio U; egli trova in Francia quelle grandi opposizioni, quella sorda guerra che tanto contristarono il Piccolomini: egli trova in Europa la stessa freddezza, la medesima indecisione contro {‘Islamismo moderno. Ancona, quell’Ancona dove Pio li mor�, quando stava per muovere egli solo in difesa dei Principi europei minacciali tutti in un fascio dalla Mezzaluna, fu bombardata sotto Pio IX, e l’Europa, osserva il generale di Lamorici�re, l’Europa non mand� nelle sue acque una sola vela per confortare almeno colla sua presenza i difensori del Papa!

Pio III non ebbe che soli ventisei giorni di Pontificato. La sua morta, dica il Muratori �fu gran perdita per la religione, L’integrit� della sua vita in tutti gli anni addietro, la sua prudenza e il suo zelo facevano sperare dei grandi vantaggi alla Chiesa.. Abborriva la guerra, �non meditava se non consigli di pace�.

E Pio III fu redivivo in Pio IX nello zelo, nella prudenza, nell’amor della pace. Oh quanto fece, quanto pat� questo Re pacifico! Medit� consigli di pace nel 1849, e s’attir� contro le ire della rivoluzione! Non benedisse la guerra della Crimea nel 1853, ben prevedendo che quella non era guerra in favor della Chiesa, ma diretta piuttosto a prepararle grandi guai e sciagure. Scongiur� la guerra nel 1859, licenziando dagli Stati Pontificii i Francesi e gli Austriaci che n’erano il pretesto. Soffr� in pace la perdita delle Romagna piuttosto che suscitare in Italia nuove cagioni di guerra. Ed in ultimo il Re pacifico fu assalito in casa sua in quella maniera che tutti sanno.

Pio IV cominci� il suo Pontificato nel 1559 col perdonare ai nemici del suo predecessore e della S. Sede. Riprese con molto atto la celebrazione dal Concilio di Trento, ch’era stata sgraziatamente sospesa, e lo vide condotto a termine, e pubblic� la Bolla che ne confermava i decreti. Si dee a lui l’istituzione  di Seminari, opera di tanta importanza per la Chiesa, che fe’ spargere lagrime di consolazione ai Padri Tridentini. Abbell� Roma di parecchi edifizi pubblici, e non fu immune da pericoli per l’opera d’insensati che attentarono alla sua vita.

Se il Concilio di Trento onora la memoria di Pio IV, un altro Concilio onora e onorer� eternamente il nome di Pio IX ed � quella riunione di Vescovi, avvenuta in Roma nel 1854, quando dal regnante Pontefice fu proclamato il dogma dell’Immacolata Concezione. Del resto Pio IX fu clemente come Pio IV, come lui attese all’istruzione del Clero, ne moltiplic� i Seminari, stabil� in Roma quel Seminario Pio che gi� fu e sar� sempre alla Chiesa di maggior vantaggio, adorn� Roma di tanti monumenti e musei che ornai ogni via ne ricorda un benefizio, e pat� e continua a patire le cospirazioni degli ingrati.

S. Pio l’� una gloria del Piemonte, e cui appartenne per nascita. Dall’Episcopato di Mondov� egli pass� alla cattedra di S. Pietro. Sugger�, promosse, aiut� efficacemente contro il Turco una lega dei Potentati cristiani, e, pi� felice di Pio 11, vide il suo disegno compiuto da una grande vittoria, e rinnov� nella moderna Roma gli spettacoli trionfali dell’antica. Divotissimo di Maria, vinse per lei a Lepanto e salv� l’Europa. Ebbe le virt� di un Santo, e le prerogative di un gran Principe, e quando mor� il sultano Selim, ordin� per tre giorni in Costantinopoli pubbliche e solennissime feste.

L’Europa ba ripagato e ripaga tristamente dei vantaggi della battaglia d� Lepanto il successore di S. Pio V. Mentre il Turco trov� tre Potenze cristiane che profusero l’oro e il sangue per difenderne la integrit� dell’Impero, Pio IX vede quelle stesse Potenze cospirare per togliere a lui il Principato. Ma l’intrepido Pontefice non se ne spaventa. Sta con lui quella Vergine potente e terribile come una ben ordinata falange che vinse a Lepanto. Col suo aiuto egli uscir� trionfante dalla lotta tremenda che combatte oggid� contro la rivoluzione. I Turchi moderni lo credono morto, e fanno festa; ma non tarderanno ad accorgersi quanto sia duro cozzar contro Roma.

Pio VI. Quando il Brascbi prese il nome di Pio, disse: �Pio l’� l’ultimo Papa che la Chiesa abbia messo nel novero dei Santi; vorrei camminare sulle sue traccia e giungere alla sua beatitudine�. E vi giunse col martirio, e oggi dice tra Beati: �E venni dal martirio a questa pace�.

Pio VI peregrin� a Vienna per convertire un tristo Imperatore e un perfido ministro. La barca di S. Pietro allora faceva acqua da tutte le parti, secondo la frase di Federico II, e i Principi empi e codardi l’abbandonavano. Poco dopo ecco che �les Rois n’ont plus de tr�ne oti Dieu n’a plus d’autel!(1)�.

La rivoluzione voleva scattolicizzare la Francia, come dichiarava Mirabeau (2), epper� tolse a Pio VI il regno e la libert�, e pi� tardi anche la vita. Il Pontificato di Pio VI fu da lui stesso riepilogato in una medaglia che rappresentava Cristo avviato al Calvario colla Croce sulle spalle. L’esergo diceva: Factus est Principatus super humtrum eius.

Lo stesso pu� ripetersi di Pio IX. Egli regna per la Croce, colla Croce, sulla Croce. Quella medesima rivoluzione chea detta di Kaunitz, durer� lungo tempo, crocifigge ora Pio IX dopo di avere crocifisso Pio VI.

(1) Cosi il Card. Bernis nel suo poema: La Relig�m veng�e.

(2) Questo � lo scopo di tutte le rivoluzioni, ridurre i popoli al paganesimo, e renderli, come diceva S. Paolo, �ine Christo, sine Deo in hoc mundo (Ad Ephes., n, vers. 12).

Ma ci� non serve che per rinnovare al mondo due grandi spettacoli: lo spettacolo vergognoso della slealt�, dell’empiet�, della barbarie de’  rivoluzionari, e lo spettacolo sublime della rassegnazione, della pazienza, della costanza del Vicario di Gesti Cristo.

Pio VII � il Pontefice vincitore della rivoluzione. La storia del Papato presenta un’alternativa di umiliazioni e di glorie, di apparenti disfatte, e di finali trionfi; e quest’alternativa si � appunto quella che ne chiarisce la divinit�.

Sotto il Direttorio, Lar�veilli�re-L�paux, l’inventore della teofilantropia, lagnavasi del meschino risultsto del nuovo culto. — Volete un buon consiglio? gli disse un giorno Talleyrand — Volontieri — Ebbene morite il venerd�, e risuscitate la domenica. —

Ma ci� non � dato alle istituzioni umane, ed � proprio solo del Papato, che ba i suoi venerd� e le sue domeniche. E la domenica giunse per Pio VI!; ed egli, useremo le parole di Vincenzo Gioberti e mostr� col proprio esempio l’onnipotenza morale del Pontificato, poich� vinse inerme e disarm� colui che imbrigliava e schiacciava il mondo colle arti della sua politica, e col peso delle sue armi�.

E questa domenica sta per sorgere anche per Pio IX, il quale disarmer� quell’uomo redivivo, coll’invincibile fermezza della sua coscienza; e l’ha fin d’ora gi� vinto, obbligandolo a nascondere i suoi pensieri, a rinnegare apparentemente ci� che forse approva in suo cuore.

Pio VIII ebbe breve, ma pur glorioso Pontificato. Durante il conclave al rappresentante della Corte di Francia che gli ricordava il bisogno di conciliare le idee antiche colle opinioni moderne, rispondeva: �Il S. Collegio conosce la difficolt� dei tempi; ma, pieno di confidenza nell’Onnipotente, spera che questi metter� una diga allo sfrenato desiderio di sottrarsi da qualsiasi autorit�. Ogni ordine di societ� e di potenza legislativa venendo da Dio, la sola vera fede cristiana pu� rendere sacra l’obbedienza. Il nuovo Pontefice regoler� la sua condotta secondo il Vangelo, che � la sola vera scuola di un buon governo�.

Mosso da questi principii, Pio Vili cominciava il suo regno con un’Enciclica, in cui rivelava le arti della rivoluzione, e metteva in roano a’  cattolici le armi per combatterla. Fu vigilante e inesorabile contro le societ� segrete, che tentavano di sconvolgere Roma, la testa ed il cuore dei mondo. Mostrassi zelantissimo difensore della libert� della Chiesa, e proclam� in un Breve che la Chiesa � libera per istituzione divina. Prudenza e fermezza, ecco le due belle virt� che risplendettero in Pio VIII (1).

E prudenza e fermezza sono le virt� di Pio IX. A chi gli volle imporre il Codice di Napoleone, rispose che il Papa ha per Codice il Vangelo.

(1) �Pie Vili, avant son �lection, avait souffert la pers�cution aupr�s de Pie VII, et avait appris de lui la r�signation du marlvre�. Lafqnd, Lo voie douloureuse des Papes, Paris, 1860; pag. 178.

A chi pretese da lui il sacrifizio della propria coscienza, rispose come Cristo a Satana, che lo tentava dopo averlo affamato. E prudenza e fermezza sono le virt� di Pio IX. A chi gli volle imporre il Codice di Napoleone, rispose che il Papa ha per Codice il Vangelo. A chi pretese da lui il sacrifizio della propria coscienza, rispose come Cristo a Satana, che lo tentava dopo averlo affamato. A chi cerc� d’incatenare la Chiesa nella persona del suo Capo, ornai fece capire che Pio IX pu� essere ucciso, non pu� essere incatenato.

Laonde noi veggiaroo tutte le antiche gloria dei Pii rinnovate in Pio IX. Egli martire come San Pio I; egli, combattuto dalla Francia ed abbandonato dall’Europa come Pio 11, non si perde d’animo e fa fronte alla rivoluzione; egli amico della pace come Pio III; egli difensore e glorificatore della fede come Pio IV compie il Concilio di Trento colla definizione dell’Immacolata; egli vincitore del moderno islamismo come San Pio V; egli crocifisso come Pio VI; egli trionfante dell’ipocrisia e della forza brutale come Pio VII; egli sostenitore della politica del Vangelo e della libert� della Chiesa come Pio VIII.

Noi proviamo una vera soddisfazione nel far valere gli scritti dei nemici del Papa a sua gloria; epper� termineremo questo articolo, conchiudendolo colle parole di Vincenzo Gioberti, con le quali l’abbiamo incominciato, dicendo a Pio IX: e La gloria che il Cielo v’apparecchia, � dunque unica; e come oggi diciamo Gregorio, Giulio, Innocenzo, Leone, senz’altro, per significare l’individuo che pi� illustr� ciascuno di questi nomi, cos� verr� tempo che per richiamarvi al pensiero dei popoli riconoscenti baster� che ai pronomi il nome di Pio (1)�.

(1) Gesuita Moderno, Ediz. tor., 1848; vol. IV, pag. 136.

fonte

https://nazionali.org/ne/stampa2s/02_1864_vol_01C_margotti_memorie_storia_nostri_tempi_dodici_2013.html#bellissimi

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