MURAT, LISBONA O NAPOLI?
Angelo Forgione
A proposito di Napoli e Lisbona…
Nel 1808, Napoleone offre a Giacchino Murat un trono da scegliere tra il Regno di Napoli e quello del Portogallo, due territori gemelli di identiche dimensioni geografiche, circa 550 chilometri di lunghezza e 200 chilometri di larghezza.
Il 2 di maggio, Bonaparte scrive a Murat, in quel momento Luogotenente in Spagna:
“Destino il Re di Napoli [Giuseppe Bonaparte] a regnare a Madrid. Voglio darvi il Regno di Napoli o quello di Portogallo. Rispondetemi immediatamente poichè occorre decidersi in un giorno.
Vi dirò anche che il reame di Napoli è assai più allettante del Portogallo, perchè vi sarà aggiunta la Sicilia: avrete allora sei milioni d’abitanti”.
Murat gli risponde il 5 maggio:
“Sire, ricevo la lettera di Vostra Maestà del 2 maggio e torrenti di lacrime sgorgano dai miei occhi mentre vi rispondo.
Pertanto, usando del permesso che voi mi accordate di scegliere tra il Portogallo e Napoli, non saprei esitare; dò la preferenza alla contrada in cui potrò più utilmente servire la Maestà Vostra. Preferisco Napoli e debbo far sapere alla Vostra Maestà che a nessun prezzo accetterei la corona del Portogallo”.
La scelta, naturalmente, ricade sul trono della terza città più popolosa d’Europa, dopo Londra e Parigi, l’unica grande capitale europea d’Italia, la città degli scavi vesuviani che ha fatto riscoprire il gusto classico in tutta Europa, cuore di un regno con un’appendice importante quale il Regno di Sicilia.
Murat entra a Napoli il 6 settembre 1808, e lì inizia a entrare in contrasto con Napoleone, fino a sentirsi solo Re di Napoli e a tradire durante la Campagna di Russia del 1812, quando, ricevuto il comando delle operazioni dall’Imperatore, decide di lasciarlo improvvisamente, dichiarando agli allibiti commilitoni che l’Imperatore è ormai un folle al quale nessuno può più sottostare.
Il legame ventennale tra i due si dissolve così, nelle ambizioni di potere e gloria, fatali per entrambi.
Angelo Forgione



invio in corso...



