Alta Terra di Lavoro

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Myrta l’Olandesina

Posted by on Ott 8, 2021

Myrta l’Olandesina

La garrula e costantemente ilare Myrta Merlino sta conducendo la sua campagna vaccinale con la stessa pervicace ostinazione con cui la buonanima di mia mamma raccoglieva i punti della Mira Lanza. Non se ne perdeva uno, costasse quel che costasse. Ricordo che la protagonista dei punti-figurina era un personaggio femminile che si chiamava Mira l’Olandesina. Spero che la ricordi pure qualcuno di voi.

Come mia madre, però, esagerava e a volte comprava i fustini non perché le servisse il sapone, ma per i punti che c’erano dentro, così anche Myrta, stamattina, ha superato sé stessa.

E non mi riferisco alle reazioni all’intervento del Dott. Giorlandino, il quale ha detto in pratica che i vaccini in uso non servono più contro i virus attualmente in circolazione; portando in questo modo Cecchi Paone sull’orlo dell’infarto e lei su quello dell’ictus. E dimostrando così che tra il discorso sui vaccini e queste patologie la correlazione è tutt’altro che campata in aria.

No, mi riferisco alla conversazione con Fausto Bertinotti. Quando Myrta l’Olandesina non sapendo più dove cavolo andare a pescare argomenti a favore dei vaccini ha inforcato gli occhiali e fingendo di parlare, ma in realtà leggendo un foglio che aveva d’avanti, con l’aria della scolaretta titubante per paura di sbagliare, ha sillabato che il proletariato è stato sempre dalla parte della scienza, ed ha citato addirittura una frase di Lenin: “Il comunismo è il potere sovietico più l’elettrificazione”.

Il buon Bertinotti è stato naturalmente d’accordissimo sui vaccini, emulo di tanti suoi compagni che, come i navigatori del ‘500, a furia di “buscar (cercare) lo levante navigando per lo ponente” hanno totalmente circumnavigato la Sinistra e si sono trovati a risbucare, improvvisamente, a Destra.

Ora, sono sicuro che a Vladimir Il’ič Ul’janov, detto Lenin, venire utilizzato per supportare le scelte di un Governo con un banchiere della BCE come Presidente, con un Generale della Nato come Commissario, amatissimo da Confindustria e con una politica economica e fiscale come quella che già stiamo intravedendo e che non facciamo fatica ad immaginarci per intera, sono sicuro, dicevo, che non sarebbe sembrato possibile neanche negli incubi più neri.

Ed allora, approfittando che sia una mia compaesana, a Myrta l’Olandesina vorrei fare in lingua napoletana quella domanda che Vladimir le avrebbe probabilmente voluto rivolgere in russo: “Ne’ Mirta, ma tu, pe’ caso, nun to’ miett’ nu’ poco e scuorno…?” *

* (Myrta scusami, ma tu, per caso, non la provi un po’ di vergogna…?)

Michele Scotto di Santolo

michelescottodisantolo.wordpress.com

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