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Napoli, in centro storico spunta un pavimento di 2000 anni fa

Posted by on Lug 4, 2020

Napoli, in centro storico spunta un pavimento di 2000 anni fa

Nel pieno centro storico della splendida Napoli è stato scoperto un pavimento importantissimo

Goethe diceva: “Vedi Napoli e poi muori“, per poi continuare con “Napoli è un paradiso“. E nei fatti aveva ragione. Questa città dai profili magici e dalla bellezza che conquista è davvero un luogo senza tempo e che entra nel cuore di chiunque vi ci metta piede.

E il capoluogo campano è anche anche una realtà che sorprende negli odori, nell’accoglienza, nei colori e nella luce che emana. Ma non solo, Napoli è anche uno scrigno di tesori all’aria aperta, sotterranei e altri appena scoperti.

Nel pieno centro storico di questa incantevole città, più precisamente in via San Nicola a Nilo e poco distante dall’omonima Piazzetta, a causa di alcuni lavori stradali è spuntato, dopo ben 2000 anni, un bellissimo pavimento greco-romano quasi intatto.

Un vero e proprio gioiello storico realizzato in opus spicatum, una tecnica costruttiva utilizzata in epoca romana per lastricare strade e ambienti, attraverso l’uso di mattoni di forma rettangolare disposti a spina di pesce. Assetto che denota anche le incredibili capacità ingegneristiche dei popoli antichi, in quanto questo aveva anche proprietà antisismiche.

La scoperta assume dei connotati importantissimi poiché è l’ennesima testimonianza dell’antica Neapolis. Non a caso è avvenuta nella zona del Decumano inferiore, più conosciuta come Spaccanapoli, che una volta era un’arteria dell’antica città greco-romana e oggi un’importante via che taglia in linea retta questa straordinaria città.

Il centro storico di Napoli, già patrimonio Unesco, si impreziosisce ancor di più grazie a questo incredibile ritrovamento che descrive, sempre più a fondo, l’importanza di questa realtà ma anche del quartiere in cui è stato ritrovato.

Infatti, la zona che oggigiorno è conosciuta come Piazzetta Nilo, era l’antico quartiere Alessandrino. Area abitata principalmente da egiziani e siriani i quali decisero di popolare questo settore poiché vi si trovava un piccolo fiume che ricordava, appunto, il fascinoso Nilo. Ma non è finita qui. Poco più avanti, infatti, dove ai giorni nostri si sviluppa Corso Umberto, questo vecchio corso d’acqua sfociava nel mare.

Insomma, con un’estate che volge sempre di più a un turismo dedicato a riscoprire le bellezze del nostro Paese, un ritrovamento come questo non può che invogliarci, in maniera più radicata, a fare un bel salto a Napoli, e godere di ogni meraviglia che questa splendida e unica città custodisce in ogni suo centimetro.

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