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NAPOLI, PALAZZO SALUZZO DI CORIGLIANO

Posted by on Ago 12, 2026

NAPOLI, PALAZZO SALUZZO DI CORIGLIANO

Maria Perna Franchini

NAPOLI, NEL PALAZZO SALUZZO DI CORIGLIANO, IL CABINET DEL DUCA È UNA DELLE OPERE ROCOCÒ PIÙ STUPEFACENTI D’EUROPA.

La storia del palazzo ha inizio nel 1596, anno in cui il principe Giovanni de Sangro duca di Vietri e la moglie Andreina Dentice acquistarono un terreno nell’odierna Piazza S. Domenico Maggiore e, partendo da strutture già esistenti, incaricarono l’architetto Giovanni Donadio di costruire la loro residenza. Con il terremoto del 1688, l’edificio subì notevoli danni, e nel 1727 fu acquisito da Agostino Saluzzo duca di Corigliano, appartenente ad una famiglia di banchieri genovesi stabilitasi a Napoli all’inizio del secolo XVII, il quale entrò a far parte della nobiltà napoletana dopo aver acquistato il titolo di duca. A lui si deve la completa trasformazione del palazzo, sia all’esterno che all’interno, affidata all’architetto Filippo Buonocore nel 1733.

È al secondo piano che si trova il gabinetto del duca, una piccola sala di circa 25 m² adibita a pensatoio, con pareti a specchio, cornici e figure a intaglio dorato eseguite da Bartolomeo Granucci tra il 1734 e il 1741. Lo stesso duca Saluzzo collaborò con lo scultore per la realizzazione di questo gabinetto delle meraviglie. Nel 1935 la famiglia Corigliano si decise a vendere il palazzo per un milione e mezzo di lire dell’epoca. Nel 1977 l’edificio fu acquistato dall’Istituto Orientale che, tra il 1982 e il 1984, fece eseguire ulteriori restauri. Durante questi lavori, vennero alla luce resti di una strada romana e mura greche che si possono ammirare nell’aula delle “mura greche”.

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