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NEL NOSTRO MERAVIGLIOSO REGNO

Posted by on Gen 31, 2026

NEL NOSTRO MERAVIGLIOSO REGNO

Annibale de Gasparis (1819–1892) è stato uno dei più eminenti astronomi e matematici del XIX secolo, legato indissolubilmente alla città di Napoli e all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

​Ecco i punti salienti della sua vita e della sua carriera scientifica:

​Formazione e Carriera

​Origini: Nato a Bugnara (L’Aquila), si trasferì a Napoli nel 1838 per studiare ingegneria presso la Scuola di Ponti e Strade, ma abbandonò presto questi studi per seguire la sua passione per l’astronomia.

​Capodimonte: Nel 1840 entrò nell’Osservatorio di Capodimonte come astronomo alunno. Grazie ai suoi brillanti lavori matematici sulla determinazione delle orbite planetarie, l’Università di Napoli gli conferì la laurea ad honorem in matematica nel 1846.

​Direzione: Divenne direttore dell’Osservatorio nel 1864, mantenendo la carica fino al 1889. Sotto la sua guida, l’istituto visse un periodo di grande ammodernamento tecnologico e scientifico.

​La Scoperta degli Asteroidi

​È passato alla storia come il “re degli asteroidi”. Tra il 1849 e il 1865, de Gasparis scoprì ben 9 asteroidi utilizzando il telescopio dell’Osservatorio di Napoli, un numero incredibile per gli strumenti dell’epoca:

​Igea (1849) – inizialmente chiamata Igea Borbonica.

​Parthenope (1850).

​Egeria (1850).

​Eunomia (1851).

​Psyche (1852).

​Themis (1853).

​Ausonia (1861).

​Beatrix (1865).

Nota: Alcune fonti attribuiscono a lui anche la scoperta di Massalia (1852), individuata quasi contemporaneamente da Jean Chacornac.

​Riconoscimenti Internazionali

​Il suo lavoro ebbe un’eco vastissima in tutta Europa:

​Nel 1851 ricevette la prestigiosa Medaglia d’Oro della Royal Astronomical Society di Londra.

​Ricevette più volte il Premio Lalande dell’Accademia delle Scienze di Parigi.

​Fu nominato Senatore del Regno d’Italia nel 1861, come riconoscimento per i suoi altissimi meriti scientifici.

​Curiosità

​Negli ultimi anni della sua vita, de Gasparis soffrì di gravi problemi alla vista, diventando quasi cieco, conseguenza probabile delle innumerevoli ore passate all’oculare del telescopio per scrutare il cielo notturno. È sepolto nel Cimitero Monumentale di Napoli.

fonte

Nel Regno delle due Sicilie

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