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Novembre 1861, San Sossio Baronia e i crimini dei Piemontesi

Posted by on Mag 17, 2025

Novembre 1861, San Sossio Baronia e i crimini dei Piemontesi

Nel novembre 1861, San Sossio Baronia fu teatro di una delle più infami e vigliacche stragi dell’occupazione piemontese nel Sud. L’esercito sabaudo, inviato a “pacificare” il Mezzogiorno, in realtà veniva a cancellare con la violenza ogni resistenza alla finta Unità d’Italia.

Il popolo di San Sossio non aveva fatto altro che proteggere i propri figli, i contadini che, privati del pane e della dignità, si erano rifugiati tra i monti, diventando briganti per disperazione e patrioti per amore del proprio re spodestato. Ma questo bastava per essere condannati a morte.

Le truppe piemontesi arrivarono come lupi: fecero irruzione nel paese, rastrellarono chiunque si trovasse per strada, e iniziarono la mattanza. Oltre 20 civili furono uccisi senza pietà: donne colpite in casa, anziani finiti a bastonate, contadini fucilati sul posto. Nessun processo, solo piombo.

Il paese fu saccheggiato come bottino di guerra, le case date alle fiamme, e chi si opponeva veniva eliminato. Tutto documentato nei rapporti militari, dove con cinismo si parlava di “azione punitiva necessaria”.

Questa non è storia minore. È una pagina criminale scritta con il sangue del Sud. Non fu unificazione, fu una guerra coloniale. Fu un genocidio sociale, culturale e umano.

E oggi, a scuola, ci insegnano a chiamarla “liberazione”?

NO! È tempo di verità! È tempo di denunciare questa farsa chiamata Italia!

Fonti:

Archivio storico militare, relazioni 1861

T. Pedio, Il Brigantaggio postunitario

F. Molfese, Storia del brigantaggio dopo l’Unità

Atti della Commissione Pica, 1863

fonte

Il Regno Libero

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