Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Onorate l’altissimo… profilo

Posted by on Gen 23, 2022

Onorate l’altissimo… profilo

Prendendo spunto da questo verso di Dante che fa anche da epitaffio al suo cenotafio eretto nella Chiesa di Santa Croce a Firenze, parliamo oggi del profilo più “alto” (che più alto non si può) oggi in circolazione.

Un “profilo” che, l’ex Presidente della Repubblica Italiana, Francesco Cossiga definì, senza mezzi temini, un vile affarista… socio della grande banca d’affari americana Goldman & Sachs, il liquidatore, quand’era direttore generale del tesoro, dell’industria pubblica italiana… e che svenderebbe tutto quel che rimane… (giudizio efficacemente reiterato da Giole Magaldi nel suo libro Massoni). Sì, proprio lui, osannato da tutto l’arco costituzionale ed oltre come un miracolo vivente, capace quasi di camminare sulle acque, salvatore della Patria, pardòn dell’€uro, come chissà cosa avesse fatto…

…i 209 miliardi erogati all’Italia dalla UE!

Ora, se egli sarà il nuovo Capo dello Stato, come auspicato da più parti, formalmente dovrà lasciare la presidenza del Consiglio dei Ministri ma, di fatto, continuerebbe a dirigere la linea politica del governo. E allora? Arriveremmo alla tanto auspicata repubblica(!) presidenziale? Che sia veramente lui l’Uomo della Provvidenza e non il vituperato Benito che guidò l’Italia per un altrettanto vituperato ventennio?

Ora, però, arrivano i 209 miliardi dall’Europa… Aspè, mò veneno…

Ma nessuno si è chiesto da dove sia uscito costui? Riflettiamoci. Ormai è prassi consolidata che, così all’improvviso, tutti i mezzi di informazione, – coi loro scribacchini asserviti al potere, quelli che tiran quattro paghe per il lesso, come direbbe Carducci, ma – per carità – non chiamateli puttane sennò si offenderebbero (le prostitute, però, cioè quelle che questo lavoro fanno “onestamente”, spesso per necessità e non per …missione) – gli scribacchini, dicevo, cominciano in coro prima silente  e poi sempre più forte a parlare di qualcuno; come un brusio che, crescendo poco alla volta, si leva sempre di più fino a diventare clamore. Successe anni fa con Yeltsin, illustre sconosciuto, che comparve d’incanto, sulla scena politica mondiale (proprio come Madama Pace ne I sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello….) non si sa da dove; poi in Francia, dove un anno prima delle elezioni presidenziali si cominciò  sempre più spesso a citare un tale Macron, fino a quel momento anonimo ministro (e, guarda caso, proprio lui sarebbe stato eletto…); anche in Italia accadde la stessa cosa quando si cominciò a leggere sui giornali di un bischerotto che dava inizio alla sua (finta) crociata contro il finanziamento pubblico dei partiti. Nominalo oggi, nominalo domani, il grullo fa una rapida carriera, rischiando di diventare persino segretario politico di un partito, ma per poco non ce la fa. Poi che succede? Niente, un ex presidente americano viene in Italia e  “ufficialmente” lo ignora, anzi è proprio questo suo prendere le distanze (sapientemente enfatizzato dai media) che tiene viva l’attenzione sull’uomo in questione. Pochi giorni, dopo, però, proprio come se fosse stato convocato, egli s’imbarca per gli Stati Uniti, dove resta un paio di settimane, quindici giorni misteriosi ma non tanto, giusto il tempo di essere “battezzato” …manovale: già in un cantiere edile serve sempre chi va a comprare le sigarette o le colazioni dal salumiere, quando non porta le cardarelle o pulisce le cazzuole. E lui viene scelto proprio per questo, per agire a comando: così, oggi fa cadere un governo… domani propone un nome alla Presidenza della Repubblica… poi scinde un partito per poter manovrare a suo agio. L’ultima sua impresa è stata quella di far cadere un altro governo in modo che il più bravo, il più tranquillo e taciturno Presidente che questa Repubblica abbia mai avuto, proposto a suo tempo proprio dal bischerotto, col pretesto della drammaticità del momento, affidi all’alto profilo di cui sopra – peraltro mai eletto dagli italiani! – la guida di un governo. Un meccanismo perfetto. D’altronde, anche il suo predecessore, l’ineffabile King George aveva esautorato, con un vero e proprio colpo di Stato, un Presidente del Consiglio (inefficiente ed immeritevole quanto si vuole ma, comunque, scelto dal popolo) per sostituirlo con un altro “egregio profilo”, anch’egli esperto in “edilizia”, che non perderà occasione per legiferare sempre in favore del potere economico mondiale.

D’altro canto, anche lo stesso bischerotto, pur non essendo mai stato eletto, fu “democraticamente” voluto Presidente del Consiglio da King George… Evidentemente fu un contentino per il suo contributo apportato, per cui, per un certo tempo, assaggia pure l’ebbrezza del potere, ma per poco, il suo compito è un altro. E così, il massoncello scherzoso indicherà opportunamente – sempre secondo gli ordini ricevuti – il nome di chi debba succedere a King George… A proposito, quest’ultimo a cui era stato rinnovato il mandato – con un voto “tutti uniti canteremo” – ad un tratto, come a un segno convenuto – chissà perché dice basta e si dimette e…. sapete bene come poi siano andate le cose. Ultimamente, sempre per la serie Succede all’improvviso, il governor del Michigan (no, volevo dire del Lazio, scusate…) getta la spugna di Segretario di partito e a prendere il suo posto ricompare, come la fenice risorta dalle ceneri, lo spilungone che aveva dovuto cedere la poltrona più alta di Palazzo Chigi – un incessante minuetto – al Massoncello scherzoso che – nomen est omen – s’era messo …‘e renza, di traverso sul suo cammino…

E i 209 miliardi? Aspetta, aspetta, ma che vai di fretta?!?

Ritornato dallo “esilio” transaplino in cui s’era confinato ed è acclamato come novello Messia, egli non parla ma pontifica, non dice ma proclama, sempre con il tono pacato del saggio, anche quando propone fregnacce come quella del voto ai sedicenni, per esempio… Ma come è possibile che a questi (non) comuni mortali sia concesso tutto e di tutto?!? Fatto fuori come premier italiano, trova immediatamente un posto di docente in un ateneo francese; poi, sempre all’improvviso, viene richiamato e lascia la cattedra a chissà chi ed orfani i suoi studenti… Mah… misteri di… “cantiere”, cose che non succedono certo ai comuni mortali che per poter insegnare devono sottoporsi a lunghe e stressanti prove di concorso, battere la concorrenza dei raccomandati all’orale e poi, se e quando viene il loro turno, sbattuti chissà in quale sede disagevole… Mica a Parigi, scherzate?!?

…e quei famosi 209 miliardi? E calmati!

E, nel frattempo, nel Paese aumentano i costi di luce, gas, pane, caffè ecc. per scongiurare i quali, l’altissimo profilo con lo stesso gesto teatrale di Totò quando mette mano alla tasca intera della giacca e, dopo essersi bagnato indice e pollice con la punta della lingua, fingendo di contare delle banconote ripete continuamente: “Ma quanto ti serve?”, sbandiera interventi di vari miliardi (a che serviranno? Boh!) che poi, puntualmente, confluiranno in chissà quali altri fiumi di denaro… E “io pago!”, tanto per tornare a Totò… Per questi aumenti tariffari, Sommo Profilo & C., mica agisce concretamente decretando, per esempio, l’eliminazione di certe voci tanto vessatorie quanto ingiustificate in bolletta che nulla hanno a che fare con i consumi di energia, tipo “oneri di sistema”, “gestione del contatore”, “trasporto del combustibile”…. Noo, altrimenti andebbe contro  gli interessi di chi lo sostiene al potere, le multinazionali, per intenderci…

E quei 209 miliardi…?!? Quei famosi 209 miliardi…? Ah, ma la tua è una fissa, allora?!?

E, in tutto questo, l’opinione pubblica che dice? Niente. Basta distrarla con Sanremo o tenerla a bada, reiterando ogni tanto il pericolo neofascista sempre in agguato, pericolo che viene prontamente scongiurato con qualche plateale arresto del provolone di turno (senz’altro pure lui manovrato ad hoc) in camicia nera che saluta col palmo della mano alzata…

E quei benedetti 209 miliardi elargiti all’Italia dalla UE? Uffàààà… E basta!

Erminio de Biase

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