Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Ottobre Rosso nel Golfo di Napoli

Posted by on Ago 27, 2021

Ottobre Rosso nel Golfo di Napoli

Egr. Sig. Presidente Draghi,

c’è una sua dichiarazione che, da una settimana, rimbalza sui media, con plebiscitari apprezzamenti, e qualche raro dissenso. Quella che non vaccinarsi equivale a “morire o uccidere”. Le dico subito che a me non è piaciuta; e questo non per la sostanza, ma per la forma.

Non per la sostanza: perché non sono un virologo e quindi, pur essendomi informato, sono potuto arrivare solo a delle mie private e personalissime convinzioni, che orientano il mio comportamento e che posso tranquillamente comunicare, ma che mi guarderei bene dall’imporre, o anche solo dal predicare, agli altri. Per una questione di franchezza le scriverò, probabilmente, in un prossimo post.

Dopo di che, sinceramente, basta! Non ne parlerò più. Ci sono più cose in cielo e in terra di quante ce ne siano nella pandemia, potremmo dire, parafrasando Shakespeare. E d’altronde, non morire di Covid significa semplicemente morire di qualcos’altro, come qualcuno sembra aver dimenticato.

La sua dichiarazione non mi è piaciuta, le dicevo, per la forma. Per la marziale categoricità con cui ci viene ordinata una soluzione, quella vaccinale, che all’inizio era un’opzione terapeutica tra le altre, ma che è stata spacciata ed imposta come unica, mentre sono state addirittura vietate le alternative possibili.

Una soluzione quindi scelta in maniera ideologica, attesa in maniera messianica, applicata in maniera sistematica, difesa in maniera patetica. Ma che ora sta mostrando tutte la sua inadeguatezza e la sua criticità.

Il tutto mentre i Signori delle Mosche, per uscire ci obbligano a picchiare ancor più fortemente la testa contro i vetri, anziché indicarci l’altra metà della finestra, ancora aperta, forse.

Il tutto in un marasma in cui si è perso ogni barlume di ragione critica, e dove gli imbecilli sono sempre più convinti, e le persone intelligenti sempre più dubbiose.

A riprova, le faccio solo una domanda: la sua affermazione che non vaccinarsi equivale a “morire o uccidere” vale nel breve, nel medio o nel lungo termine? Questo è un parametro fondamentale nelle pronunce di voi economisti, eppure lei, stranamente, lo omette. Perché nel grande anfiteatro dei ludi pandemici abbiamo esperienza solo di poche ore di spettacolo, e potrebbe darsi che i campioni di oggi siano i morituri di domani; e viceversa, naturalmente.

Ma queste cose, Sig. Presidente, lei le sa perfettamente; senza bisogno certo che gliele ricordi io.

Ed allora mi resta solo da pensare che lei con quella sua dichiarazione non intendesse comunicare un dato di realtà, bensì lanciare un messaggio. Un messaggio che parlasse alla pancia e non alla testa delle persone, e che le impaurisse, per condizionarle ed indurle a fare qualcosa.

E questo, mi scusi, è parecchio triste, e poco nobile.

Perdoni la franchezza, ma mi ha fatto ripensare ad un episodio che mi raccontarono a Procida, da ragazzo, tanti anni fa, ai tempi degli opposti schieramenti e della primissima Repubblica. Accaduto quando, in campagna elettorale, un oratore di centro, per spaventare gli elettori sui rischi derivanti da una possibile affermazione del PCI, durante un comizio in piazza ebbe a dire: “Vedo già le portaerei russe attraccate nel porto della Chiaiolella!”. Circostanza impossibile da verificarsi, perché anche ammesso (e non concesso) che l’URSS si fosse decisa ad occupare militarmente la mia isoletta, deve sapere che quello della Chiaiolella è un porticciolo turistico, in cui non riuscirebbero ad attraccare neanche i traghetti della Caremar.

Ma ciò che mi ha maggiormente intristito in questa vicenda è stato considerare il mutare dei tempi. Perché, se le sue parole sono state prese come l’oracolo di un Nume Tutelare cui dovere religiosa obbedienza, all’epoca le parole dell’oratore non furono prese sul serio da nessuno, ed anzi pare che provocassero una certa ilarità.

E sopratutto, per fortuna, di sicuro nessun Ottobre Rosso, salpò le ancore dalle basi navali del Baltico…

Michele Scotto di Santolo

2 Comments

  1. Gent. Sig.ra Caterina, grazie per il suo commento, e per le belle parole che ha utilizzate. Personalmente sono convinto che la questione della pandemia, e delle misure adottate, siano destinate a travalicare il mero momento della problematica sanitaria, ed a segnare un vero e proprio spartiacque nella nostra vita sociale e civile.
    La ringrazio ancora, e le invio un cordiale saluto
    Michele Scotto di Santolo

  2. Bellissimo articolo!… a mio parere ci sono delle aree in cui la responsabilita’ della decisione sul vaccino sia di competenza pubblica, tipo scuole, mezzi pubblici, personale addetto a ricevere pubblico, compresi gli ospedali… salvo sempre il diritto individuale di non aderirvi e con cio’ rinunciare eventualmente al proprio lavoro rimettendoci pure ovviamente lo stipendio… Per tutte le altre occasioni di vita cui ciascuno decide se parteciparvi, mentre si puo’ chiedere di approcciarvisi con protezione, la liberta’ di comportamento e’ di ciascuno, come del resto quella di vaccinarsi o meno, a seconda delle valutazioni personali… Io ho fatto il vaccino contro voglia ma per poter frequentare la mia numerosa famiglia…e diro’ anche che sono stata malissimo dopo la prima dose e non ne sono ancora uscita dopo la seconda, nonostante siano passati quattro mesi…ma posso anche dire che l’obbligo l’ho sentito verso i miei nonostante mi sia costato veramente tanto… Credo che non si possa sfuggire a considerazioni che riguardano i rapporti interpersonali e questi sono la priorita’ per ciascuno di noi che non viva in solitudine… caterina ossi

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