Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

BRIGANTAGGIO, Gramsci la questione meridionale

Posted by on Mag 27, 2026

BRIGANTAGGIO, Gramsci la questione meridionale

Lo spunto per queste note è stato dato dalla pubblicazione, avvenuta nel «Quarto Stato» del 18 settembre, di un articolo sul problema meridionale, firmato Ulenspiegel, che la redazione della rivista ha fatto precedere da un esordio alquanto buffo. Ulenspiegel da notizia, nel suo articolo, del recente libro di Guido Dorso {La Rivoluzione meridionale. Torino, edit. Piero Gobetti, 1925) e accenna al giudizio che il Dorso ha dato intorno all’atteggiamento del nostro partito sulla questione del Mezzogiorno; nel suo esordio, la redazione del « Quarto Stato », che si proclama costituita di « giovani che conoscono perfettamente nelle sue linee generali (sic) il problema meri­dionale )>, protesta collettivamente per il fatto che si possano riconoscere dei «meriti» al Partito comunista.

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VOCABOLARIO NAPOLETANO LESSIGRAFICO E STORICO

Posted by on Mag 16, 2026

VOCABOLARIO NAPOLETANO LESSIGRAFICO E STORICO

articolo tratto da eleaml.or

Pubblichiamo il dotto saggio introduttivo che Vincenzo De Ritis antepose alla sua opera principale. Il Vocabolario napoletano lessigrafico e storico, un’opera che non portò a compimento e che ebbe vita travagliata. Pare che l’autore fosse completamente estraneo al commercio di fogli dell’opera intrapreso dagli stampatori. Un commercio che ovviamente interruppe i finanziamenti ottenuti dal sovrano Ferdinando II.

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Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo Volume secondo (XXII)

Posted by on Mag 16, 2026

Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo Volume secondo (XXII)
 25. Perugia e Spoleto.

Il Fanti entrato lo stesso dì ti dall’altra banda dell’Appennino, volse a Castello, dove settantadue gendarmi credendo aver a fare con masse si difesero a Porta S. Germano, e furono sopraffatti. Parlamentarono; e seguossi un atto dove si dichiarò rispettarsi la sovranità e ’l governo papale; ma sopraggiunto a sera un generale de Sonnaz, savoiardo, rimasto a servire l’Italia della setta, prese possesso della città per Vittorio. Il governatore protestò contro tal violazione, e ’l Sonnaz firmò la ricevuta della protesta.

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Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo Volume secondo (XIII)

Posted by on Apr 6, 2026

Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo Volume secondo (XIII)

LIBRO VIGESIMOTERZO

SOMMARIO

§. 1. Dìffalta del Nunziante. — 2. Programmi del ministero. — 3. Sue fatiche. — 4. Funerali al Pepe. — 5. Esilio del conte d’Aquila. — 6. Stato d’assedio. — 1. Gloria il disertare. — 8. Posizione de’ regi nelle Calabrie. — 9. Acconci a perdere. — 10. La provincia di Reggio. — il. Primi sbarchi garibaldesi. — 12. La brigata Ruitz.— 13. I volontarii del Pianciani. — 14. Numerazione de’ Garibaldini. — 15. Passaggio sul Continente. — 16. Presa di Reggio. — 11. Ridicolo assalto del Brigante. — 18. Resa dei castel di Reggio. — 19. Rea convenzione del Brigante. — 20. Le nostre crociere. — 21. Il Melendez sale al Piale. — 22. Non è dall’altre brigate seguito. — 23. Arriva il Vial, e riparte — 24. Tregua di tre ore col Melendez. — 25. Dissoluzione. — 26. Il Vial retrocede anch’esso. — 21. Uccisione del general Brigante. 28. Abbandono del Vial. — 29. Vergogne del Ghio. — 30. Vergogne del Caldaroni.
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Il sacco di Cotronei e altri episodi briganteschi

Posted by on Mar 18, 2026

Il sacco di Cotronei e altri episodi briganteschi

Nei primi mesi del 1861 la lotta di resistenza anti piemontese in Calabria e nel Crotonese aveva raggiunto un livello di intensità altissimo.  Già nel mese di gennaio si ebbe una rivolta dei cittadini di San Giovanni in Fiore che, esasperati dalla carenza di sale, tentarono inutilmente di approvvigionarsi di questo prezioso minerale nelle saline (cave di salgemma) di Vasalicò e del fiume Neto, ma vennero respinti dagli squadroni della Guardia nazionale del paese silano che si spostavano spesso nel territorio di Caccuri e dei paesi vicini per dare ma forte all’esercito nella sua opera di repressione.

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