Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Lettera del Generale Alessandro Nunziante Duca di Mignano e di Liborio Romano

Posted by on Set 13, 2018

Lettera del Generale Alessandro Nunziante Duca di Mignano e di Liborio Romano

Lettera del Generale Alessandro Nunziante Duca di Mignano all’Ammiraglio Conte Carlo Pellion di Persano

«Posillipo, 5 settembre 1860 …
ieri sera mi recai inutilmente in Napoli e le persone che Le designai non vennero all’appuntamento meno il Carrano e Ribotti.

Il discendere in Napoli è per me un rischio, anzi deggio pregarla a designar la casa del Console per le conferenze, avendo destato sospetto quella mia abitazione a Chiaia.

Mi attendo del pari suo riscontro su i diversi articoli che ebbi ieri il bene di precisarle, segnatamente sulla missione del Magg. Corrano.

Sonosi dati gli ordini dal Re di Napoli, e Conte di Trapani di bruciarsi la mia casa in caso di un qualche movimento, che la voce di caffè ha fatto già conoscere che sarà mosso e regolato da me.

Le sarei infine molto tenuto se volesse permettere che due miei figli col loro ajo possano avere lo imbarco su qualche piroscafo che muove per Genova, onde potersi recare a Torino per essere ammessi nel Collegio di Asti con qualche sua commendatizia pel Conte di Cavour e Ministro della Guerra Fanti …

D. di Mignano

Lettera di Liborio Romano al Conte di Cavour

«Napoli, 19 gennaio 1861

Io mi ricordo ancora una volta alla sua memoria per attestarLe la mia piena e sentita riconoscenza, dell’onore di essere stato assunto a Consigliere di Luogotenenza pel Dicastero dell’Interno, che riconosco particolarmente da Lei.

Si degni dunque di gradire per ora i miei sinceri ringraziamenti, ed attenda conoscere dall’opera se saprò meritare il suo compatimento.

Nelle presenti condizioni delle cose e nei confini del mio Dicastero io mi propongo sopra tutto tre oggetti:

1° Pronto e rigoroso organamento della Guardia nazionale in tutte le province napoletane, secondo la legge Piemontese;

2° Facilitazioni alle sussistenze, animando per via indiretta il lavoro.

3° Massima attività e sollecitudine nelle opere di governo perché la società non  

Liborio Romano

 

 

 

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La vera storia di Liborio Romano, l’uomo che tradì Napoli per unire l’Italia

Posted by on Mag 2, 2018

La vera storia di Liborio Romano, l’uomo che tradì Napoli per unire l’Italia

Traditore dei Borboni, doppiogiochista per conto del Conte di Cavour, responsabile agli albori del rapporto Stato-Camorra: i tremendi capi d’accusa che la storia ha impresso a fuoco sulla figura di Liborio Romano pesano sulla sua reputazione e sul destino del meridione come macigni. Uno dei personaggi meno noti della storia dell’Unità d’Italia, è risultato essere la chiave dei Savoia per aprire il forziere del Regno delle Due Sicilie.

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Salento e Risorgimento, i personaggi. Si comincia con Liborio Romano

Posted by on Apr 16, 2018

Salento e Risorgimento, i personaggi. Si comincia con Liborio Romano

Nella sua storia millenaria il Salento ha conosciuto personaggi di elevata cultura : artisti, letterati, pittori, scultori, cantanti, compositori, scienziati, filosofi, matematici … (vedi il Parco Letterario); invero all’inizio del Risorgimento questa terra ha fornito ottimi nemici del sud; un cenno a favore di Sigismondo Castromediano, ma altri personaggi del sud furono fra i più utili alla storia dei Savoia : Liborio Romano (che attuò la prima trattativa stato-camorra della storia), Giuseppe Massari (con la commissione d’inchiesta sul brigantaggio aprì le porte alla Legge Pica), Giuseppe Pisanelli (ministro della giustizia che unificò le leggi piemontesi a quelle del meridione), Nicolò Mignona (fu il tesoriere della spedizione dei Mille di Garibaldi), e tanti altri … come Antonietta de Pace, …  e una trentina di famiglie salentine al servizio di Garibaldi, Cavour e Mazzini.

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Le due anime di Don Liborio Romano

Posted by on Nov 13, 2017

Le due anime di Don Liborio Romano

Non si può parlare del Risorgimento Meridionale e del crollo del Regno di Napoli senza accennare, anche se brevemente, a Don Liborio Romano. Avrebbe potuto salvare la Dinastia, forse non volle. O non poté, per non essere l’unico consigliere di un sovrano troppo giovane, troppo debole, troppo irresoluto.

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Riflessione su Liborio Romano

Posted by on Nov 12, 2017

Riflessione su Liborio Romano

Liborio Romano era stato costituzionalista nel 1820, coordinatore dei profughi dopo la sconfitta di Rieti nel 1821, imprigionato nel 1826 per partecipazione ad una setta segreta, firmatario nel 1848 di una petizione a Ferdinando II per la concessione della Costituzione, di nuovo imprigionato nel 1848 per sospetta partecipazione alla rivolta del maggio di quell’anno, esiliato in Francia, tornato in Italia nel 1854 dopo una sua istanza a Ferdinando II.

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