Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Quando Pio IX voleva un’Italia unita e federale

Posted by on Nov 16, 2019

Quando Pio IX voleva un’Italia unita e federale

Il 1848 è l’anno delle rivoluzioni. A questa data sul soglio pontificio siede Pio IX. I moti del 1820-21, guidati dalle sette, si sono rivelati un flop. Lo stesso può dirsi dei moti del 1831. Qual è la posizione del nuovo papa? Pio IX è convinto che sia giunto il tempo di unificare l’Italia, senza spargimento di sangue e senza rivoluzioni: il suo desiderio è una Confederazione……….

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Scomunica maggiore ai Savoia lanciata dal Sommo Pontefice Pio IX il 26 Marzo del 1860

Posted by on Lug 5, 2019

Scomunica maggiore ai Savoia lanciata dal Sommo Pontefice Pio IX il 26 Marzo del 1860

(omissis) Dichiaro che tutti coloro, i quali hanno perpetrata la nefanda ribellione nelle provincie del Nostro Stato Pontificio, e la loro usurpazione, occupazione ed invasione ed altre cose simili, di cui abbiamo fatto querela nelle mentovate Nostre Allocuzioni, oppure hanno commesso alcuni tali cose, come pure i loro mandanti, fautori, aiutatori, consiglieri, aderenti o altri quali si siano, che hanno procurato sotto qualsiasi pretesto e in qualsivoglia modo l’esecuzione delle cose predette, ovvero le hanno per sè medesimi eseguite, hanno incorso LA SCOMUNICA MAGGIORE, e le altre CENSURE e pene ecclesiastiche inflitte dai Sacri Canoni, dalle Costituzioni apostoliche, e dai decreti dei Concili Generali, e se fa bisogno di bel nuovo li Scomunico ed Anatematizzo.

Parimente dichiaro, aver essi con ciò stesso incorso egualmente le pene della perdita di tutti e di qualunque siansi i privilegi, grazie ed indulti loro in qualsivoglia modo concessi da Me o dai Romani Pontefici Miei predecessori; e non poter eglino essere assolti e liberati da siffatte censure DA NESSUNO, fuorché da Me o dal Romano Pontefice che allora sarà; ed inoltre esser eglino inabili ed incapaci di conseguire il beneficio dell’assoluzione, fino a tanto che non abbiano pubblicamente ritrattato, rivocato, cassato ed abolito tutti gli attentati in qualsivoglia modo commessi, e reintegrata ogni cosa pienamente ed efficacemente nello stato di prima, o prestata in altra  maniera la dovuta e condegna soddisfazione nelle cose predette alla Chiesa, ed a Noi, e a questa Santa Sede, ma che sempre saranno e sono a tali cose obbligati, affine di potere conseguire il beneficio dell’assoluzione.

Comando che copie delle stesse lettere anche stampate e sottoscritte dalla mano di qualche pubblico Notaio, e munite del sigillo di qualunque persona costituita di dignità ecclesiastica, si presti la fede medesima in tutti i luoghi ed in TUTTE LE NAZIONI, tanto in giudizio, quanto fuori di esso, quale si presterebbe ad esse presenti, se fossero esibite o mostrate.

Dato in Roma presso S. Pietro sotto l’anello del Pescatore il giorno 26 Marzo del 1860 del Nostro Pontificato l’anno decimoquarto. Pio Papa IX.

fonte http://www.adsic.it/2000/06/05/scomunica-maggiore-ai-savoia/#more-306

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RIBELLI E BRIGANTI (IX)

Posted by on Lug 29, 2022

RIBELLI E BRIGANTI (IX)

LA RESA DI LAGONEGRO E IL SACCO DI LAURIA

Il successo degli insorti è, però, di breve durata. Essi non possono più contare sull’aiuto inglese: per la mutata situazione politico-diplomatica, in corso le trattative che il Talleyrand conduce con il Fox per il riconoscimento della conquista francese del Regno di Napoli e la eventuale consegna della Sicilia a Napoleone, gli inglesi abbandonano di fatto gli insorti meridionali mentre la resa di Gaeta del 18 luglio 1806 consente a Giuseppe Bonaparte di inviare in Calabria al comando del maresciallo Andrea Massena le truppe sino ad allora impegnate a Gaeta. Lo stesso sovrano preannunzia il 29 luglio al Pignatelli l’invio di nuove truppe contro gli insorti.

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